Nove colpi sotto il par in un solo giro, sei birdie nelle seconde nove e un totale mostruoso di -28. Sebastian Friedrichsen ha scelto il modo più spettacolare possibile per conquistare l’Open de Portugal e mettere finalmente le mani sul primo titolo della sua carriera sul HotelPlanner Tour.

Il danese, 23 anni, ha chiuso con un incredibile 62, rimontando e superando il leader dopo 54 buche Marc Warren, imponendosi con tre colpi di vantaggio sullo scozzese.

Una domenica praticamente perfetta, costruita soprattutto nella seconda parte del percorso, dove Friedrichsen ha infilato una sequenza di birdie che ha spezzato definitivamente l’equilibrio.

E in una classifica dominata dai punteggi bassissimi, arriva anche una bella notizia per il golf italiano: Matteo Cristoni ha chiuso al settimo posto a -23, mentre Lorenzo Scalise ha terminato 25° a -10 e Jacopo Vecchi Fossa 32° a -8.

«È fantastico – ha raccontato Friedrichsen dopo la vittoria -. Gioco su questo circuito da un po’ di tempo, quindi riuscire finalmente a portare a termine il lavoro e vincere è una sensazione incredibile. Sono molto felice».

Il successo arriva dopo una serie di settimane nelle quali il gioco del danese sembrava dare segnali incoraggianti senza però trasformarsi in un risultato concreto.

«È un gioco strano – ha proseguito il vincitore nell’intervista post gara -.  Sento che ero in crescita nelle ultime settimane, ma non era ancora scattato qualcosa. Questa settimana è stata la mia ed è bello quando succede. Ho semplicemente cercato di essere paziente, ma avevo la sensazione che qualcosa di bello sarebbe potuto accadere».

Tra i protagonisti della settimana c’è anche Matteo Cristoni, autore di una prestazione di grande consistenza che gli vale il settimo posto finale a 23 sotto il par. L’italiano ha chiuso con quattro giri estremamente solidi: 67, 68, 65 e 65, per un totale di 265.

La sua settimana è stata costruita soprattutto sulla capacità di mantenere un rendimento costante. Dopo un avvio già positivo, Cristoni ha accelerato nel terzo giro con un 65 e ha replicato lo stesso score nella domenica conclusiva.

Alle spalle di Friedrichsen ha chiuso Marc Warren, leader dopo 54 buche e alla fine secondo con 259 colpi, a -25. Il 68 conclusivo non gli è bastato contro il ritmo forsennato del danese. Il podio è stato completato da Julien Sale, autore del giro più basso dell’intera settimana insieme a Friedrichsen: uno straordinario 61 che gli ha permesso di risalire fino al terzo posto solitario a -24.

Con l’Open de Portugal si chiude un altro capitolo importante della Road to Mallorca. L’HotelPlanner Tour si prende ora una settimana di pausa prima di spostarsi negli Emirati Arabi Uniti per l’Abu Dhabi Challenge, in programma dal 30 settembre al 3 ottobre.