Ad Abu Dhabi scattano i DP World Tour Playoff con sei azzurri
La stagione del DP World Tour entra nella sua fase più attesa. L’Abu Dhabi Aldar Championship, in programma dal 5 all’8 novembre sullo spettacolare percorso di Yas Links, apre ufficialmente i Playoff della Race to Dubai e rappresenta il penultimo appuntamento del calendario 2026. Un torneo dal peso specifico notevole, non soltanto per il prestigio delle Rolex Series, ma soprattutto perché può indirizzare definitivamente la corsa al titolo di numero uno europeo.
Settanta giocatori, i migliori disponibili del Ranking, si contenderanno il titolo e punti preziosi in vista della finale di Dubai. Il montepremi è di 9 milioni di dollari e il field è di quelli che giustificano l’attesa: sei campioni major, nove vincitori di tornei delle Rolex Series e numerosi protagonisti della stagione che volge al termine.
Per il golf italiano, però, l’interesse è ancora maggiore. Saranno infatti sei gli azzurri al via, accomunati dall’opportunità di mettersi in evidenza in uno degli appuntamenti più importanti dell’anno: Gregorio De Leo (46° nella Race to Dubai), Francesco Laporta (57°), Stefano Mazzoli (61°), Guido Migliozzi (67°), Francesco Molinari (73°) e Filippo Celli (78°).
La sfida per la vittoria del torneo si intreccia inevitabilmente con quella per la conquista della Race to Dubai. Dopo il successo al DP World India Championship, Eugenio Chacarra ha conquistato la vetta del Ranking con 4.092,89 punti, superando Patrick Reed, che aveva guidato la graduatoria per oltre sette mesi.
Lo spagnolo arriva ad Abu Dhabi da protagonista assoluto del 2026: tre vittorie stagionali (KLM Open, Open d’Italia e India Championship), che lo hanno proiettato tra i candidati più autorevoli alla conquista dell’Harry Vardon Trophy.
Alle sue spalle, Patrick Reed è pronto a rilanciare la sfida. L’americano, vincitore dell’Hero Dubai Desert Classic e del Qatar Masters, conosce bene le condizioni di gioco degli Emirati e ha dimostrato durante tutta la stagione di poter essere estremamente competitivo.
Il terzo nome è quello del numero due del mondo, Rory McIlroy, che insegue il quinto titolo consecutivo nella Race to Dubai e l’ottavo complessivo. Un successo gli permetterebbe di eguagliare il record di Colin Montgomerie.
Attenzione anche a Casey Jarvis, quarto nel Ranking, protagonista di una stagione di grande crescita, e ad Aaron Rai, quinto, campione uscente ad Abu Dhabi e vincitore del PGA Championship a maggio.
Dopo Abu Dhabi soltanto i primi 50 della classifica accederanno al DP World Tour Championship, in programma dal 12 al 15 novembre sul Earth Course del Jumeirah Golf Estates.
Le dichiarazioni
Eugenio Chacarra
Sono entusiasta. Ho sempre sognato di giocare insieme ai migliori giocatori del mondo e ora avrò l’opportunità di farlo con Rory McIlroy. Sarà la prima volta che giocherò con lui. Lo seguo da quando ero bambino ed è uno dei miei idoli. Sono quindi davvero felice di avere questa opportunità. Nelle prime due giornate in India ho avuto la possibilità di giocare con due grandi campioni, Justin Rose e Min Woo Lee, e mi sono goduto ogni singolo momento.
Mi piace l’idea di sentire la pressione e di poter dimostrare sul campo che sono in grado di competere con i migliori, proprio come ho fatto per tutta la stagione. Voglio semplicemente divertirmi.
Reed e McIlroy sono entrambi vincitori di major e, naturalmente, Rory ha completato il Grande Slam. Cercherò di imparare il più possibile da lui. Durante il giro osserverò attentamente il suo gioco, ma allo stesso tempo penserò a giocare il mio golf. So che, se riuscirò a esprimermi al meglio, potrò competere con loro. Ed è proprio questo che rende così stimolante questa opportunità.
Questa settimana so che, vincendo il torneo, aumenterei le mie possibilità di conquistare anche la Race to Dubai. È questo il mio unico obiettivo. Voglio prepararmi al meglio, affrontare il percorso e la settimana nel modo giusto, per arrivare a domenica con la possibilità di vincere. Cercherò di considerarlo un torneo come tutti gli altri.
Patrick Reed
Sono molto contento di essere qui e di avere un’altra opportunità per competere ad alto livello. Siamo arrivati a un momento decisivo della stagione e ogni torneo assume un’importanza particolare, soprattutto per quanto riguarda la Race to Dubai. Ci sono ancora tanti punti in palio e tutto può succedere. La cosa più importante, per me, è continuare a concentrarmi sul mio gioco, prepararmi nel modo migliore e cercare di essere competitivo fin dal primo giorno.
La stagione è stata molto positiva, ma so che non è ancora finita e che ci sono ancora obiettivi importanti da raggiungere. Essere nelle prime posizioni della Race to Dubai è una bella soddisfazione, ma non voglio farmi condizionare troppo dalla classifica. Devo pensare a giocare il mio golf, a gestire ogni situazione e a cercare di mettermi nelle condizioni di vincere. Se riuscirò a farlo, avrò anche la possibilità di lottare per il titolo stagionale.
Abu Dhabi è un appuntamento importante e conosco bene il livello della competizione che ci aspetta. Ci sono giocatori straordinari e sarà necessario esprimersi al meglio per poter competere fino alla fine. Voglio affrontare questa settimana con fiducia, divertirmi e soprattutto cercare di sfruttare ogni opportunità.
Rory McIlroy
Abu Dhabi è sempre un appuntamento speciale per me. È un posto in cui mi piace tornare, il campo è fantastico e l’organizzazione è sempre eccellente. Ho un ottimo rapporto con questo torneo e, naturalmente, mi piacerebbe riuscire finalmente a vincerlo. Sono arrivato secondo quattro volte, quindi sarebbe bello riuscire a compiere quell’ultimo passo e conquistare il titolo.
È una manifestazione a cui sono particolarmente legato e ogni volta che torno qui ho grandi motivazioni. Yas Links è un percorso che mi piace molto, richiede un buon controllo della palla e una gestione attenta di tutte le situazioni. Bisogna essere pazienti, prendere le decisioni giuste e sfruttare le occasioni quando si presentano. Il livello dei partecipanti è molto alto, quindi sarà fondamentale trovare subito il ritmo giusto.
Siamo ormai nella fase conclusiva della stagione e la Race to Dubai rappresenta un obiettivo importante. È sempre bello avere la possibilità di competere per un altro titolo stagionale, ma so che devo concentrarmi prima di tutto sul torneo di questa settimana. Voglio giocare bene, mettermi nelle condizioni di lottare per la vittoria e vedere cosa succederà. Sarebbe fantastico riuscire a chiudere la settimana con il successo ad Abu Dhabi e continuare a costruire una stagione importante.
Jon Rahm
Il campo è in condizioni praticamente perfette, esattamente come ci si può aspettare da un percorso di questo livello. È semplicemente fantastico: non c’è un filo d’erba fuori posto. Il terreno è compatto, ma reagisce in modo uniforme. È davvero un piacere giocarci.
La cosa che tutti mi avevano detto prima di arrivare qui è che il percorso è sempre in condizioni eccellenti e che i green presentano molti dislivelli. Erano questi i due aspetti principali di cui avevo sentito parlare. Nel complesso, il giudizio è decisamente positivo. Anche Tyrrell (Hatton) ha avuto la stessa impressione: secondo lui, il campo è in condizioni perfette.
È un ottimo percorso. I numerosi avvallamenti e le ondulazioni dei green creeranno situazioni visive insolite e renderanno alcuni colpi particolarmente impegnativi, ma nel complesso il campo è davvero bello. Anche lui ne ha parlato in termini molto positivi.
Credo che oggi si dia fin troppo peso al fatto che un campo da golf debba essere adatto alle caratteristiche di un determinato giocatore. Personalmente, penso invece che sia nostro compito, come professionisti, adattarci al percorso e alle condizioni di gioco. Ritengo che i giocatori capaci di farlo meglio siano anche quelli che riescono a vincere con maggiore continuità. Se giochi soltanto sui campi che ritieni più adatti alle tue caratteristiche, la tua carriera rischia di essere molto breve, almeno secondo la mia esperienza.
I giocatori più completi, quelli in grado di adattarsi a condizioni che cambiano continuamente, sono quindi quelli che hanno maggiori possibilità di vincere su un numero più ampio di percorsi. Il mio compito è proprio quello di adattarmi al meglio a ciò che mi aspetta.
Ad Abu Dhabi scattano i DP World Tour Playoff con sei azzurri