Il sipario sulla stagione 2026 dell’HotelPlanner Tour è calato sul percorso del Club de Golf Alcanada, a Port d’Alcúdia, con una vittoria francese e una doppia soddisfazione per il golf italiano.
A firmare il successo nel Grand Final è stato Julien Sale, autore di una prestazione di grande solidità che gli ha permesso di chiudere a 266 colpi (-22), quattro lunghezze davanti al danese Hamish Brown, secondo con -18 e già certo di conquistare il titolo di miglior giocatore dell’anno.
Ma per i colori azzurri la notizia più importante arriva dai risultati di Matteo Cristoni e Lorenzo Scalise. I due italiani hanno centrato rispettivamente l’ottavo e il quattordicesimo posto, conquistando entrambi la carta di categoria 20 per il DP World Tour 2027, oltre alla categoria 7 per l’HotelPlanner Tour. Un risultato che apre ai due nuove prospettive per la prossima stagione sul massimo circuito europeo.
Gli azzurri ad Alcanada
Matteo Cristoni, 24enne di Modena, che ha concluso il torneo in ottava posizione con 275 colpi (-13), frutto di quattro giri in 69, 68, 67 e 71. Un piazzamento costruito attraverso una progressione costante nei primi tre giri che gli ha consentito di arrivare sino alla top ten, sperando a un certo punto addirittura di entrare nei Top 15 del ranking finale che gli avrebbe consentito di conquistare la carta piena per il DP World Tour 2027.
Il suo ultimo round in 71 (-1), caratterizzato da quattro birdie e tre bogey, e l’ottavo posto finale gli ha permesso di salire al 26° posto dell’ordine di merito, migliorando sensibilmente la propria posizione rispetto al 34° con cui si era presentato al Grand Final.
Ottima prova anche di Lorenzo Scalise. Il 31enne di Vimercate ha chiuso 14° con 277 colpi (-11), ma soprattutto ha saputo trovare nel momento decisivo le risorse per cambiare il volto del proprio torneo. Dopo tre giri che lo avevano fatto scivolare nella parte bassa della classifica, Scalise ha risposto con un ultimo round straordinario: 66 colpi (-6), otto birdie e un solo doppio bogey.
Una rimonta di carattere, che gli ha consentito di risalire fino alla quattordicesima posizione e di chiudere il ranking stagionale al 27° posto dietro a Cristoni. Per entrambi, dunque, il Grand Final ha rappresentato il coronamento di un’annata importante e il trampolino verso una nuova sfida.
Davanti a tutti ha brillato Julien Sale. Il 29enne francese, nato a Saint-Louis nell’isola de La Réunion, ha conquistato il suo secondo titolo sull’HotelPlanner Tour imponendosi con un totale di 266 (-22). Dopo aver preso il comando al termine delle prime 36 buche, Sale ha gestito con autorevolezza la pressione degli inseguitori, mettendo il sigillo sul successo con uno spettacolare 65 (-7) nell’ultimo giro. Otto birdie e un bogey per il miglior score di giornata, una prestazione che gli ha permesso di chiudere con quattro colpi di vantaggio su Brown.
Per il francese si tratta di un’altra tappa significativa di una carriera internazionale in crescita. Dopo aver conquistato nel 2025 lo Smart Infinity Philippine Open sull’Asian Tour, ha scelto di proseguire la propria avventura sul secondo circuito europeo, dove a luglio aveva già festeggiato il successo nel Le Vaudreuil Golf Challenge.
La vittoria di Mallorca gli ha fruttato un assegno di 85.000 euro, su un montepremi complessivo di 500.000 euro, e il secondo posto finale nella Road to Mallorca. Un risultato prestigioso, anche se la carta a tempo pieno per il DP World Tour era già matematicamente acquisita prima dell’ultimo appuntamento.
La vera consacrazione della stagione è stata però quella di Hamish Brown. Il 27enne danese di Aalborg, già salito al vertice della classifica grazie al successo nell’Hangzhou Open in Cina, ha difeso il primato anche sul difficile palcoscenico del Grand Final.
Secondo con 270 colpi (-18), Brown ha costruito la propria prestazione con un ultimo giro in 67 (-5), impreziosito da sei birdie e un bogey. Partito dalla quinta posizione, ha saputo neutralizzare tutti i possibili avversari nella corsa al primato, confermandosi il giocatore più continuo e incisivo dell’intera stagione.
Per lui è il terzo titolo sul circuito e soprattutto la conquista della Road to Mallorca 2026, con 1.702 punti. Alle sue spalle Julien Sale con 1.622, Lars Van der Vight con 1.308, Christofer Blomstrand con 1.275 e MJ Daffue con 1.271.
Alle spalle dei primi due classificati del Grand Final si è piazzato il sudafricano MJ Daffue, terzo con 271 (-17), seguito dallo statunitense John Catlin a 272 (-16). Quinto posto ex aequo con 273 (-15) per il tedesco Hurly Long, l’olandese Lars Van der Vight e lo scozzese Marc Warren. Ottavi, insieme a Cristoni, il portoghese Pedro Figueiredo e lo svedese Christofer Blomstrand.
Per Cristoni e Scalise la categoria 20 del DP World Tour rappresenta un’opportunità importante per misurarsi con il massimo circuito europeo, pur con uno status di accesso che non garantisce automaticamente la partecipazione a tutti gli eventi.
Per i due azzurri sarà ora fondamentale trasformare il risultato di Mallorca in un punto di partenza, cercando di sfruttare ogni occasione per consolidare la propria posizione e guadagnare terreno nel panorama internazionale.
Grand Final al francese Sale. Cristoni 8°, Scalise 14°