Filippo Celli sesto, Guido Migliozzi decimo sono i due azzurri tra i primi dieci del BMW PGA Championship, il “quinto major” del DP World Tour. Sul prestigioso percorso di Wentworth, in Inghilterra, Celli ha confermato per tutta la settimana di poter competere ai vertici, mentre Migliozzi ha chiuso con un grande recupero.
Celli ha iniziato il giro finale al comando insieme allo spagnolo Manuel Elvira. Una partenza però complicata, con due birdie e tre bogey nelle prime nove buche, gli ha fatto perdere terreno, ma il romano non si è disunito e ha reagito nel finale con due birdie. Il 71 conclusivo gli ha consegnato il sesto posto con 274 colpi (-14), risultato che conferma la sua crescita ai massimi livelli del golf europeo.
Ancora più spettacolare la rimonta di Guido Migliozzi, autore di un 67 (-5) con sette birdie e due bogey. Il vicentino ha recuperato undici posizioni nell’ultimo giro, chiudendo decimo con 275 colpi (-13) e completando così una giornata di festa per il golf italiano.
La vittoria è andata allo statunitense JJ Spaun, capace di imporsi con 271 colpi (-17) grazie a un finale da sogno: quattro birdie nelle ultime cinque buche gli hanno permesso di firmare un 67 e superare di due colpi Manuel Elvira, Aaron Rai, Adam Scott e Rory McIlroy, secondi a quota 273 (-15). Per il 36enne di Los Angeles è il primo successo sul DP World Tour, dopo le vittorie ottenute negli Stati Uniti e soprattutto lo US Open conquistato nel 2025.
Il trionfo di Wentworth ha un peso particolare nella carriera dell’americano. Spaun è infatti appena il terzo statunitense a conquistare il BMW PGA Championship, dopo due nomi leggendari come Arnold Palmer e Billy Horschel.
È inoltre il primo giocatore dal 2015, quando ci riuscì Byeong Hun An, a vincere il torneo alla sua prima partecipazione.
«Significa tantissimo», ha detto Spaun. «Sono diventato, passo dopo passo, un giocatore che non avrei mai pensato di poter essere. Portare il mio gioco in giro per il mondo e, in particolare, qui in Inghilterra, in un posto che è molto caro alla mia famiglia, rende tutto ancora più speciale».
L’Inghilterra, infatti, occupa un posto particolare nella vita dell’americano. La famiglia Spaun trascorre spesso le vacanze nel Regno Unito, in particolare nelle Cotswolds.
«Le stelle si sono allineate questa settimana – ha aggiunto –. Sono semplicemente grato di aver avuto l’opportunità di giocare, di giocare bene, di darmi una possibilità e alla fine di vincere».
«Sapevo che per tutta la giornata avrei dovuto avere pazienza, soprattutto per via del finale di Wentworth, perché puoi fare due eagle ma anche incappare in altrettanti bogey».
Spaun, che ha raccontato di essere stato molto motivato questa settimana anche per la mancata convocazione in Presidents Cup, ha festeggiato la vittoria insieme alla moglie Melody, che gli aveva preparato una sorpresa: un ospite decisamente particolare, sotto forma di una maschera raffigurante il volto del popolare conduttore televisivo britannico Jeremy Clarkson.
«Ci siamo affezionati a lui, così come alla cultura inglese. In realtà trascorriamo le vacanze nelle Cotswolds a dicembre e ci piace molto il suo programma», ha raccontato Spaun. «Sono anche andato al suo pub, il Farmer’s Dog, sperando di riuscire a incontrarlo, ma lui non c’era».
«Lei (Melody) mi aveva detto che, se avessi giocato il torneo, alla fine della settimana avremmo avuto un ospite a sorpresa. E infatti, giovedì mattina, ho visto il volto di Jeremy Clarkson sulla maschera che lei teneva in mano. Jeremy era lì con noi, almeno nello spirito, e credo che mi abbia portato fortuna».
Alle spalle dei due azzurri top ten, Francesco Laporta ha chiuso 62° con 284 (-4), mentre Francesco Molinari è 68° con 285 (-3). Non hanno superato il taglio Matteo Manassero, Renato Paratore e Stefano Mazzoli.