C’è un altro Open a Torino. O forse sarebbe meglio dire: “C’era una volta…”.
Venerdì 26 giugno si giocherà infatti con bastoni rigorosamente d’epoca e vestiti di un secolo fa l’Italian Hickory Trophy. Proprio mentre i pro di oggi saranno impegnati al Circolo Golf Torino per cercare di passare il taglio della massima competizione nazionale, un nutrito gruppo di temerari amanti del passato, provenienti da tutta Europa, si cimenteranno sul confinante percorso del Royal Park i Roveri.
Saranno consentiti solo bastoni con caratteristiche rigorosamente d’antan, tra cui lo shaft in legno che dà il nome a questo tipo di attività.
L’hickory, infatti, è un tipo di noce americano molto resistente ed elastico che ha offerto una buona combinazione tra peso e sensibilità nel colpo fino agli anni ’20, quando venne progressivamente sostituito dall’acciaio.
Via libera anche ai pantaloni alla zuava al posto degli short, camicia e cravattino e bretelle invece della polo, coppola a sostituire il cappello da baseball. Le scarpe possono essere moderne, anche se un classico Oxford non sarebbe male.
Tassativamente proibiti, pena la squalifica, i diabolici aggeggi elettronici moderni: dai telemetri alle mappe sull’orologio.
Si giocherà secondo l’handicap della British Golf Collectors Society, che somma alcuni colpi (da 0 a 7) a quello Ega del giocatore per tenere conto della difficoltà di uso di questa attrezzatura.
Le regole, invece, sono quelle riconosciute dalla Royal & Ancient Rules e dalla U.S.G.A., e quindi quelle moderne. Dunque niente droppaggio dietro le spalle e impossibilità di lasciare la pallina in green sulla linea del putt di qualcuno, come avveniva un tempo.
Anche per la cena di gala, la scelta dell’attire passa tra il tipico vestito scozzese con kilt, un abbigliamento di inizio secolo o, se proprio si vuole essere banali, un moderno abito scuro.
L’Associazione Italia Hickory Golf è stata fondata ed è guidata dal torinese Carlo Busto, nella cui magione si trova una delle più importanti collezioni di mazze da golf vintage, nonché una delle più profonde esperienze per la valutazione, il restauro e la vendita.
Le gare organizzate sono una decina in Italia, oltre alla partecipazione ad almeno un evento in tutti i più importanti paesi golfistici europei. Non ci sono motivi per non provare: l’associazione mette a disposizione anche dei set di bastoni per giocare per chi ne fosse sprovvisto.
Se nell’ultima gara non siete stati così bravi con i ferri moderni, perché non provate con quelli di una volta? Forse non cambierà lo score, ma scoprirete il fascino di questo antico, ma sempre moderno, gioco.
Alberto Carpinetti
Per informazioni: info@italiahickorygolf.it www.italiahickorygolf.it
Italian Hickory Trophy al Royal Park