Nel golf moderno, popolarità e antipatia spesso viaggiano sullo stesso binario. I giocatori che fanno discutere, dividono il pubblico o finiscono regolarmente al centro delle polemiche sono anche quelli che generano più interesse mediatico. In fondo, nel mondo dei contenuti digitali, le emozioni forti – positive o negative – sono il vero motore dell’attenzione.
Per questo motivo ha suscitato curiosità la classifica pubblicata da Rotowire, una delle principali piattaforme statunitensi dedicate alle statistiche sportive, al fantasy sport e all’analisi delle prestazioni degli atleti.
Oltre a fornire dati e approfondimenti su numerose discipline, periodicamente realizza anche sondaggi e classifiche legate alla percezione dei protagonisti dello sport. L’ultima ha fatto discutere il mondo del golf. Attraverso un’indagine condotta su qualche migliaio di golfisti, Rotowire ha stilato la classifica dei dieci giocatori più “odiati” del 2026. Un elenco che non misura il valore tecnico dei campioni, ma il grado di antipatia o di polarizzazione che suscitano tra gli appassionati.
Ve la presentiamo qui di seguito dall’ultimo al primo:
10. Tyrrell Hatton
L’inglese è uno dei personaggi più esplosivi del circuito. Le sue reazioni istintive, le battute pungenti e gli sfoghi sul campo lo hanno reso amatissimo da una parte del pubblico, soprattutto britannico, che lo ha sostenuto nelle recenti Ryder Cup. Tuttavia, la sua presenza costante nelle cronache sembra aver stancato una parte degli appassionati, che giudicano eccessivi i suoi atteggiamenti.
9. Billy Horschel
La presenza dello statunitense sorprende più di altre. Negli ultimi anni Horschel è stato relativamente lontano dai riflettori e non ha mai vissuto la pressione mediatica della Ryder Cup, essendo rimasto fuori dalla squadra americana nel 2014. Probabilmente il suo carattere schietto e la tendenza a dire sempre ciò che pensa continuano a dividere il pubblico.
8. Sergio Garcia
Il nome dello spagnolo era quasi inevitabile. Per oltre vent’anni Garcia è stato uno dei simboli della Ryder Cup europea, diventando il giocatore con il maggior numero di punti conquistati nella storia della competizione. Se questa classifica fosse stata stilata nel periodo di massimo splendore della sua carriera, probabilmente sarebbe stato ancora più in alto.
7. Matt Kuchar
È la dimostrazione che gli appassionati di golf hanno una memoria lunghissima. Pur avendo oggi un ruolo meno centrale sul PGA Tour, Kuchar continua a pagare episodi del passato, come la controversia sul compenso al caddie dopo il successo nel Mayakoba Classic del 2018. A questo si aggiunge il discusso finale del Wyndham Championship 2024, quando decise di interrompere il giro per l’oscurità costringendo gli organizzatori a concludere il torneo il lunedì successivo.
6. Patrick Cantlay
Cantlay è uno dei personaggi più divisivi del golf contemporaneo. Il suo gioco estremamente lento è da anni oggetto di critiche, così come il celebre “Hat Gate” durante la Ryder Cup 2023. Due episodi che hanno lasciato il segno nella memoria dei tifosi e contribuiscono ancora oggi alla sua reputazione.
5. Phil Mickelson
Per oltre trent’anni Phil Mickelson è stato uno dei giocatori più amati del golf mondiale. Negli ultimi anni, però, la sua immagine ha subito un evidente ridimensionamento, prima per il coinvolgimento nel progetto LIV Golf e le dure critiche rivolte al PGA Tour, poi per alcune vicende personali che hanno alimentato nuove polemiche. Per molti tifosi che lo hanno sostenuto per decenni, il cambiamento della sua immagine pubblica resta difficile da accettare.
4. Wyndham Clark
Dopo quanto accaduto durante l’ultimo U.S. Open, la sua posizione nella top cinque non sorprende. Il campione americano è stato bersaglio di una forte ostilità da parte del pubblico durante il torneo nazionale statunitense, un atteggiamento che ha colpito osservatori e addetti ai lavori.
3. Rory McIlroy
È forse il nome più sorprendente della classifica. Nonostante le sue frequenti prese di posizione, spesso cambiate nel tempo su temi importanti del golf professionistico, McIlroy continua a essere uno dei giocatori più popolari al mondo. La sua presenza sul podio dei golfisti più “odiati” appare quindi discutibile e probabilmente riflette un campione limitato di opinioni più che il reale sentimento degli appassionati.
2. Bryson DeChambeau
Probabilmente nessun altro giocatore genera tanto dibattito quanto DeChambeau. Dopo la vittoria allo U.S. Open sembrava aver definitivamente riconquistato il favore del pubblico, ma le recenti polemiche regolamentari all’Open Championship hanno riacceso il dibattito. Nel bene e nel male, Bryson resta uno dei protagonisti assoluti del golf moderno e una calamita per media e tifosi.
1. Patrick Reed
In cima alla classifica c’è Patrick Reed, da anni uno dei personaggi più controversi del panorama golfistico. Le polemiche sulle regole, gli episodi vissuti in Ryder Cup e Presidents Cup, alcune vicende risalenti ai tempi del college e il suo atteggiamento competitivo hanno costruito un’immagine da autentico “cattivo” del golf. Un ruolo che, paradossalmente, continua a renderlo uno dei protagonisti più seguiti e discussi del circuito.
Al di là della graduatoria, emerge un dato interessante: nel golf moderno essere divisivi significa spesso essere rilevanti. I giocatori che alimentano discussioni, polemiche e dibattiti sono anche quelli che monopolizzano l’attenzione dei media e dei social network. E, nel panorama sportivo di oggi, l’attenzione è una delle risorse più preziose.
di Stephen Hennessey (Fonte Golf Digest)
I golfisti più "odiati" del 2026