Il PGA Tour sperimenta un nuovo modo di seguire il golf in televisione. In occasione del Rocket Classic, in corso di svolgimento questa settimana, ha debuttato su PGA Tour Live (ESPN+) “Marquee Group: Quiet Please”, un feed completamente privo di telecronaca, pensato per mettere al centro i suoni del campo e le conversazioni tra giocatori e caddie.

Per tutti e quattro i giri del torneo gli spettatori possono così vivere un’esperienza più immersiva: niente commento dalla cabina, ma il rumore dei colpi, i suoni dell’ambiente e gli scambi di battute tra i protagonisti.

L’iniziativa nasce anche dall’interesse manifestato dagli appassionati. Secondo un sondaggio condotto dal PGA Tour Fan Council, circa due terzi dei tifosi si sono detti favorevoli a una trasmissione senza telecronisti. Se il riscontro in termini di ascolti e gradimento sarà positivo, il Tour punta a rendere questa modalità una presenza stabile della propria offerta televisiva nel corso del 2027.

Le conversazioni tra giocatore e caddie rappresentano da sempre uno degli aspetti più affascinanti delle dirette del PGA Tour, così come dei numerosi filmati che diventano virali sui social. Con questo nuovo format, il Tour punta a valorizzare proprio questa dimensione, offrendo agli spettatori un accesso ancora più diretto alle dinamiche di gara. L’auspicio è che coppie particolarmente comunicative, come quella formata da Jordan Spieth e dal suo storico caddie Michael Greller, possano regalare momenti memorabili a partire proprio dal Rocket Classic.

Per compensare l’assenza della telecronaca, la produzione farà ricorso a una grafica più ricca, statistiche aggiornate in tempo reale ed elementi visivi di approfondimento. Non mancheranno inoltre funzioni interattive, come sondaggi e quiz, che consentiranno agli utenti di seguire l’azione in maniera ancora più coinvolgente.

Jackie Reynolds, Director of Live Media del PGA Tour, ha spiegato che i tradizionali feed dedicati ai “Marquee Group” stavano registrando un calo di audience, anche perché risultavano molto simili al feed principale, che già seguiva i giocatori di maggiore richiamo.

“I feedback dei tifosi hanno evidenziato un interesse concreto per questo tipo di contenuti», ha dichiarato Reynolds allo Sports Business Journal. «È un’opportunità entusiasmante per utilizzare più microfoni, catturare più suoni naturali e ridurre la narrazione tradizionale. Era il momento di sperimentare e offrire ai nostri appassionati un modo diverso di vivere il golf, lasciando loro la possibilità di scegliere l’esperienza di visione che preferiscono”.

di Greg Gottfried – Fonte Golf Digest