Questa è una storia che dimostra come il golf sia uno sport autentico, fatto di valori dentro e fuori dal campo. Non sono qui per parlarvi di McIlroy, Rose, Schauffele o Scheffler bensì, di Braden Shattuck.
Molti di voi si chiederanno chi sia costui. Ebbene, Braden è un maestro della PGA of America che si è qualificato per la terza volta al PGA Championship.
Già questa notizia ci fa capire che non stiamo parlando di un fuoriclasse nel field del PGA Championship ma un coach che passa la vita a insegnare. Il giovane Director of Instruction del Rolling Green Golf Club, nonostante la giovane età, è già stato all’inferno ed è tornato con una visione della vita che farebbe invidia a molti.
Un brutto incidente d’auto nei pressi di Philadelphia, nel 2019, subito dopo la vittoria del New England Open, sembrava aver chiuso definitivamente la sua carriera.
“Avevo dei problemi mentali nei mesi successivi all’incidente e tornare al lavoro mantenendo sempre il sorriso sulle labbra non è stato facile”. Queste erano state le sue parole pochi mesi dopo quel drammatico episodio.
Eppure Shattuck non si è arreso. Nel 2023 ha vinto il PGA Professional Challenge, nel 2025 il Philadelphia PGA e, nel 2024, ha superato il taglio al PGA Championship di Valhalla, ottenendo il miglior piazzamento tra i golf professional presenti in gara.
A questo punto vi starete chiedendo dove sia la parte romantica della storia.
Semplice: ieri, alla vigilia dell’inizio del suo major, invece di essere come tutti gli altri ad Aronimink a provare il campo, allenarsi sui green e perfezionare lo swing al driving range alla ricerca delle ultime certezze, Shattuck era nel suo circolo a tenere una golf clinic.
Incredibile, ma vero.
Profondamente colpite e grate, le sue allieve hanno raccontato di una giornata ricca di insegnamenti sulla strategia di gioco, sui colpi speciali e soprattutto sul gioco corto.
Forse, questo è anche stato un modo per non caricarsi di troppa pressione alla vigilia del PGA Championship 2026.
Ma chi lo conosce bene lo descrive come una persona capace di mettere il 100% dell’impegno in tutto ciò che fa. Ama insegnare a ogni livello e non abbandona mai i suoi allievi nei momenti di difficoltà, e direi che lo ha dimostrato ampiamente.
Questa storia, leggera ma estremamente positiva, ci ricorda come l’amore e la passione per ciò che si fa ogni giorno non possano mai spegnersi. Nemmeno la partecipazione a un evento straordinario come un major può distogliere l’attenzione da ciò che, ogni giorno, ti dà da vivere e alimenta la tua passione per il gioco più bello della nostra vita.
Soprattutto quando hai conosciuto le tenebre.