Dopo il successo della celebrazione del centenario nel 2025, Herno ha rinnovato il proprio impegno nella valorizzazione della storia del golf italiano con la seconda edizione della Pro-Am del Golf Club Alpino di Stresa, tenutasi sabato 20 giugno.
L’evento, patrocinato dalla Federazione Italiana Golf, si inserisce nel percorso triennale ideato da Claudio Marenzi, presidente del Golf Club Alpino di Stresa e presidente del Gruppo Herno, per ricordare le origini dell’Open d’Italia proprio nel luogo che ne ha ospitato le prime tre edizioni.
Un progetto nato per preservare e valorizzare un patrimonio sportivo unico, trasformando la memoria storica in un’occasione concreta di sostegno e visibilità per le nuove generazioni di professionisti che stanno contribuendo alla crescita del golf italiano e internazionale.
Il Golf Club Alpino occupa infatti un posto speciale nella storia di questo sport. Fu qui che nel 1925 si disputò il primo Open d’Italia, seguito dalle edizioni del 1926 e del 1927. A 101 anni da quella prima storica competizione, Stresa continua a rappresentare una delle culle del golf italiano, un luogo simbolico dove il passato dialoga naturalmente con il presente e con il futuro.
Non è casuale la scelta di collocare la Pro-Am nel fine settimana che precede l’83° Open d’Italia. Come già avvenuto nel 2025, l’appuntamento di Stresa nasce con l’obiettivo di accompagnare simbolicamente il torneo nazionale, creando un ponte tra il luogo che ne ha visto nascere le prime tre edizioni e il palcoscenico che ne ospiterà i protagonisti contemporanei. Un legame che rafforza il significato del progetto triennale voluto da Herno e dal Golf Club Alpino di Stresa, nel segno della continuità tra memoria storica e sviluppo del golf italiano.
«La storia ha valore quando riesce a dialogare con il presente e a ispirare il futuro» – ha dichiarato Claudio Marenzi. «Con questo progetto vogliamo ricordare il ruolo che il Golf Club Alpino ha avuto nella nascita dell’Open d’Italia, ma anche offrire una vetrina ai professionisti che oggi rappresentano il futuro del nostro sport. È un percorso che abbiamo immaginato su più anni perché crediamo che la memoria sportiva debba essere coltivata con continuità e trasformarsi in un’opportunità di crescita per tutto il movimento golfistico. Vogliamo che Stresa diventi un luogo in cui la tradizione incontra il talento e in cui i giovani professionisti possano trovare visibilità e riconoscimento accanto alla storia di questo grande torneo.»
La Pro-Am ha visto la partecipazione di professionisti italiani e internazionali, molti dei quali saranno impegnati nell’83° Open d’Italia al Golf Club Torino, al via giovedì 25 giugno. Tra i giocatori che hanno preso parte all’evento special guest Nicolas Colsaerts, golfista belga vincitore di tre tornei del DP World Tour, protagonista della vittoria europea alla Ryder Cup 2012 e vice capitano della Ryder Cup 2023 svoltasi al Marco Simone, l’americano Jeff Overton, anche lui ex giocatore di Ryder Cup, affiancato da alcuni dei più interessanti protagonisti del golf professionistico italiano contemporaneo, tra cui Aron Zemmer, Gregorio De Leo, Stefano Mazzoli, Jacopo Vecchi Fossa, Matteo Cristoni, Lorenzo Scalise, Alessandro Nodari.
A loro si sono aggiunti Federico Zucchetti, professionista del Golf Club Alpino e vincitore della prima edizione della manifestazione, e Alessandro Tadini, protagonista di numerose edizioni dell’Open d’Italia.
La presenza di questi giocatori rafforza il legame tra la manifestazione di Stresa e il più importante torneo golfistico nazionale, trasformando l’evento in un autentico ponte tra le origini dell’Open e il suo presente. Non si tratta quindi soltanto di una celebrazione storica: proprio nel circolo che ha visto nascere il torneo si ritrovano alcuni dei professionisti chiamati a rappresentare il futuro del golf italiano e internazionale. In questo dialogo tra esperienza e nuove generazioni risiede il significato più profondo dell’iniziativa, che affianca alla tutela della memoria sportiva l’impegno concreto verso lo sviluppo del movimento golfistico.
In questo incontro tra memoria e prospettiva risiede l’identità stessa della manifestazione: da una parte il ricordo delle prime pagine della storia dell’Open d’Italia, dall’altra i volti e le storie dei professionisti che ne rappresentano il presente e il futuro.
Al fianco di Herno, Rolex ha confermato il proprio sostegno all’iniziativa in qualità di Official Timekeeper della manifestazione, affiancato quest’anno da Nicora 1930, storico rivenditore Rolex di Varese.
Un ringraziamento speciale va inoltre a Kaleon Spa, società che attraverso Terre Borromeo valorizza e gestisce destinazioni d’eccellenza del Lago Maggiore e del suo territorio – Isola Bella, Isola Madre, Rocca di Angera, Parco Pallavicino, Castelli di Cannero e Parco del Mottarone – oltre che a Matteo Lunelli con le bollicine Ferrari Trento Maximum Blanc De Blancs, per il contributo alla realizzazione dell’evento e per la condivisione dei valori di eccellenza, tradizione e innovazione che ne caratterizzano lo spirito.
A 101 anni dalla prima edizione dell’Open d’Italia, il Golf Club Alpino di Stresa torna così a essere il punto d’incontro tra tradizione e innovazione, confermando la volontà di rendere questo appuntamento una tappa simbolica e riconoscibile nel percorso di avvicinamento all’Open d’Italia e un’occasione per celebrare, ogni anno, la storia e il futuro del golf.
All'Alpino la seconda edizione della Herno Pro-Am