Per sette mesi Scottie Scheffler ha accumulato piazzamenti e occasioni sfumate, esprimendo un golf di altissimo livello senza riuscire ad aggiungere un altro trofeo alla sua già ricchissima bacheca. A Memphis, però, il numero 1 del mondo ha ricordato a tutti perché da anni rappresenta il punto di riferimento assoluto del PGA Tour.
Il FedEx St. Jude Championship, primo appuntamento dei Playoffs 2026, si è trasformato in un assolo. Scheffler ha chiuso il torneo 17 sotto il par, vincendo con un margine di otto colpi su Si Woo Kim: il distacco più ampio mai registrato a TPC Southwind.
Il successo vale al texano il 21° titolo PGA Tour della carriera, tutti conquistati dal 2022 in poi, e arriva dopo una stagione anomala per i suoi standard: una sola vittoria prima di Memphis, all’American Express di gennaio, ma una continuità impressionante fatta di cinque secondi posti e numerosi piazzamenti nelle prime posizioni.
«Sentivo che una settimana come questa stava arrivando», ha raccontato Scheffler dopo il trionfo. «Per tutto l’anno mi sembrava di essere sempre lì, a dire: sto giocando bene, sono vicino. È bello poter rispondere a domande diverse alla fine di questa settimana».
Alle sue spalle, Si Woo Kim ha disputato una prova eccellente ma completamente oscurata dalla superiorità del vincitore. Il coreano ha chiuso con un 68 e a -9 complessivo, a otto colpi dal leader.
Il terzo posto condiviso è andato a Sam Burns e Alex Noren, entrambi a -8. Burns, grande amico di Scheffler, era nell’ultimo gruppo e avrebbe dovuto rappresentare uno dei principali ostacoli al trionfo del connazionale. Ma il doppio bogey alla terza buca ha praticamente spento le sue speranze.
Tra i protagonisti della settimana merita una menzione particolare Sungjae Im, quinto a -7. Il coreano ha però giocato una partita ancora più importante fuori dalla classifica: arrivato a Memphis al 53° posto della FedExCup, grazie al piazzamento è salito al 40°, guadagnandosi così l’accesso al BMW Championship.
Anche Rory McIlroy era uno degli uomini più attesi, ma il suo ritorno alle gare dopo l’Open Championship è stato tutt’altro che positivo. Il nordirlandese ha chiuso al 66° posto su 68 giocatori, a otto sopra il par, lamentando problemi soprattutto con il gioco dal tee. McIlroy ha comunque mantenuto il 13° posto nella FedExCup e sarà regolarmente al via del BMW Championship.
BMW Championship: i 50 ancora in corsa
Il risultato di Memphis ha ridotto il campo dei Playoffs da 70 a 50 giocatori, tutti qualificati per il BMW Championship di questa settimana al Bellerive Country Club, in Missouri. Il torneo non prevede taglio e assegnerà altri punti FedExCup: al termine del BMW, soltanto i primi 30 della classifica accederanno al Tour Championship di East Lake.
Il field del BMW Championship, nell’ordine della classifica FedExCup dopo Memphis:
- Scottie Scheffler
- Matt Fitzpatrick
- Cameron Young
- Si Woo Kim
- Wyndham Clark
- Sam Burns
- Chris Gotterup
- Tommy Fleetwood
- Collin Morikawa
- Ludvig Åberg
- Xander Schauffele
- Jacob Bridgeman
- Rory McIlroy
- Russell Henley
- Akshay Bhatia
- Hideki Matsuyama
- Ryan Gerard
- Min Woo Lee
- Kristoffer Reitan
- Alex Fitzpatrick
- J.J. Spaun
- Viktor Hovland
- Alex Smalley
- Justin Rose
- Ryan Fox
- Tom Kim
- Adam Scott
- Kurt Kitayama
- Bud Cauley
- Rickie Fowler
- Gary Woodland
- J.T. Poston
- Nicolai Højgaard
- Alex Noren
- Jake Knapp
- Robert MacIntyre
- Aaron Rai
- Ben Griffin
- Sepp Straka
- Sungjae Im
- Michael Thorbjornsen
- Nico Echavarria
- Patrick Cantlay
- Justin Thomas
- Ryo Hisatsune
- Sahith Theegala
- Michael Brennan
- Eric Cole
- Maverick McNealy
- Matt McCarty.
Jordan Spieth ha visto sfumare a Memphis il sogno di entrare nei Top 50. Partito 54°, aveva bisogno almeno di un 23° posto per mantenere concrete speranze di qualificazione; il 19° parimerito non è bastato e Spieth ha chiuso la stagione al 52° posto FedExCup.
Anche Keith Mitchell, 49° prima del torneo, è rimasto fuori: il 34° posto a Memphis lo ha fatto scivolare al 51°. Matt McCarty, invece, ha conservato per il rotto della cuffia l’ultimo posto disponibile, il numero 50.
Tra gli esclusi eccellenti figurano Max Homa (53°), Harris English (54°), Corey Conners (59°), Shane Lowry (62°), Brian Harman (65°) e la grande sorpresa della stagione, il rookie Jackson Koivun (67°).
Scheffler domina il St Jude a Memphis