Matt Fitzpatrick sale a quota undici vittorie sul DP World Tour. L’inglese ha conquistato il FedEx Open de France sul percorso di Le Golf National imponendosi con tre colpi di vantaggio e chiudendo il torneo a -20.

Numero quattro del mondo, Fitzpatrick ha firmato un giro finale in 70 colpi, sufficiente per mettere il sigillo sulla 108ª edizione del più antico Open nazionale dell’Europa continentale.

Partito con cinque colpi di margine, l’inglese ha dovuto però sudare più del previsto. Le prime 12 buche della domenica sono state una lunga prova di pazienza: nessun birdie, ma nemmeno errori, per un par dopo l’altro che gli ha permesso di mantenere il controllo della situazione.

Alla 13ª è arrivato il primo squillo. Un birdie importante, proprio mentre il gruppo degli inseguitori iniziava a ridurre le distanze. Alla 15 è arrivato il secondo, quello che ha nuovamente allargato il margine di sicurezza.

Nel finale Fitzpatrick ha ritrovato il miglior golf della settimana. L’unica sbavatura è arrivata alla 18, con un bogey che non ha comunque messo in discussione il risultato. Decisivo, ancora una volta, il gioco corto, fondamentale per respingere l’assalto degli inseguitori e portare a casa il trofeo.

Per Fitzpatrick è il terzo successo in un Open nazionale sul suolo europeo, dopo i due trionfi all’Omega European Masters nel 2017 e nel 2018. Considerando anche lo U.S. Open del 2022, sono quattro gli Open nazionali entrati nel suo palmarès.

Hidalgo stacca il biglietto per St Andrews

Alle sue spalle ha chiuso Angel Hidalgo. Lo spagnolo ha confermato l’ottimo momento con un 67 finale, frutto di cinque birdie e un bogey, per un totale di -17.

Il secondo posto vale anche molto più di un piazzamento: Hidalgo ha conquistato l’accesso al 155° Open Championship a St Andrews, essendo il miglior giocatore del field non ancora qualificato. Il FedEx Open de France era infatti il primo appuntamento dell’Open Qualifying Series.

A -15, due colpi più indietro, Eugenio Chacarra ha chiuso al terzo posto ex aequo con Kristoffer Reitan, Matthieu Pavon e il nuovo prodigio del golf francese, Tom Vaillant. Chacarra arrivava dal sensazionale 62 di sabato, il miglior giro del torneo fino a quel momento. Pavon e Vaillant hanno invece regalato al pubblico di casa una doppia soddisfazione, centrando il loro miglior risultato di sempre sui fairway francesi.

A -14 hanno terminato il campione in carica Michael Kim, il vincitore del 2022 Guido Migliozzi e il sudafricano Brandon Stone. Il danese Jeff Winther ha completato la top ten.

Le parole del vincitore

«È incredibile. Ogni vittoria è speciale, ma questa settimana lo è ancora di più. Ho giocato alla grande nei primi tre giri, mentre oggi è stata una vera battaglia. E questo rende il successo ancora più dolce».

Una battaglia soprattutto mentale.

«Sì, sicuramente la pazienza è stata messa alla prova. Le prime 12 buche sono state un po’ una lotta. In un paio di occasioni mi sono trovato fuori posizione, ma sono riuscito a cavarmela e a mettere insieme 12 par consecutivi. Poi è stato bello trovare il birdie alla 13 e recuperare un po’ di margine».

Nel finale, la parola d’ordine è stata una sola: fiducia.

«Ho cercato semplicemente di fare gli stessi swing che avevo fatto per tutta la settimana. Sentivo che il mio gioco era in un’ottima condizione. Da giovedì a sabato avevo fatto molti buoni colpi e giocato davvero bene. Le prime 12 buche di oggi sono state più complicate, anche per il vento, e mi sentivo meno a mio agio con le diverse direzioni di gioco. Nelle ultime sei, invece, ho avuto la sensazione di esprimere alcuni dei miei colpi migliori della settimana. È stato bello riuscire a chiudere così».

Dopo il buon piazzamento della settimana precedente al BMW PGA Championship, Fitzpatrick ha ammesso di aver affrontato l’appuntamento francese con un approccio più rilassato.

«Siamo verso la fine della stagione e questo torneo era stato aggiunto al mio calendario all’ultimo momento. Riuscire a vincere, dopo il buon risultato della settimana scorsa, è fantastico anche pensando ai punti per la Ryder Cup. Ci sono davvero tanti aspetti positivi».

Poi c’è il fascino di un Open nazionale, e quello dell’albo d’oro.

«Credo che per me la cosa più importante sia la storia. Basta guardare alcuni dei nomi dei vincitori incisi sul trofeo dell’Open de France. È sempre bello poter aggiungere il proprio nome a un albo d’oro così prestigioso».

«Il sostegno è stato fantastico. L’ho sentito davvero tanto. Quando giochi in un Paese diverso, non è sempre scontato ricevere questo tipo di supporto. Oggi, giocando con Tom Vaillant, è stato incredibile vedere quanto tifo avesse. Ma ho sentito anch’io tantissimo affetto da parte del pubblico, ed è stato davvero bello».

Infine, il dettaglio più personale. Questa è la prima vittoria di Fitzpatrick da papà.

«Assolutamente. Stavo proprio parlando con mia moglie: la prima vittoria da papà è qualcosa di davvero speciale. E spero di riuscire a continuare su questa strada».

Gli azzurri

A guidare la pattuglia azzurra è stato Guido Migliozzi, settimo a -14 e autore di una splendida rimonta nel terzo giro, quando un 63 (-8) lo aveva proiettato nelle zone alte della classifica. Sul campo che nel 2022 gli aveva regalato la sua prima vittoria sul DP World Tour, il vicentino ha confermato ancora una volta il grande feeling con Le Golf National, chiudendo con un solido 69 e un piazzamento nella top ten, il secondo consecutivo dopo quello nel BMW PGA Championship a Wentworth.

Più indietro, Francesco Laporta e Filippo Celli hanno terminato con un buon 20° posto finale a -9, con il pugliese che però ha pagato un ultimo giro in 72 dopo essere rimasto a lungo nella parte alta della classifica.

A -8 hanno chiuso Matteo Manassero e Gregorio De Leo, al 28° posto: Manassero ha mantenuto un rendimento regolare, mentre De Leo, dopo essere stato a lungo tra i protagonisti delle zone alte, ha accusato un calo nel weekend, culminato nel 74 finale.

33° posto infine per Edoardo Molinari, che ha chiuso a -7, mentre Renato Paratore e Stefano Mazzoli non hanno superato il taglio.

Questa la classifica finale del FedEx Open de France