Il Buccellati Ladies Italian Open ha una nuova regina. Si chiama Casandra Alexander ed è la numero uno europea.

La sudafricana, dopo una partenza tutt’altro che facile, con un doppio bogey alla 2 e un bogey alla 5, ha reagito da campionessa, dimostrando ancora una volta perché è la leader dell’ordine di merito europeo. Con un totale di -12 ha conquistato il suo terzo titolo in carriera, il secondo della stagione dopo l’Irish Open.

Belle prove anche sul fronte italiano, con Alessandra Fanali e Anna Zanusso, entrambe appaiate al nono posto con -6.

Da come si erano messe le cose questa mattina, sembrava che il Buccellati Ladies Italian Open fosse già scritto dopo appena tre buche. Ma nel golf, si sa, non si può mai considerare un torneo chiuso finché non si imbuca l’ultimo putt alla 18. E così è stato anche al Golf Club Milano.

La svedese Moa Folke, co-leader insieme ad Alexander e Forsterling, era partita con l’argento vivo addosso: tre birdie nelle prime tre buche e un vantaggio che sembrava già poter indirizzare la giornata. Poi, però, è arrivata la battuta d’arresto. Alcuni errori hanno riaperto completamente il torneo e Casandra Alexander ne ha approfittato con la freddezza della grande giocatrice. L’eagle alla 9 e i birdie alla 15, 16 e 18 hanno definitivamente chiuso i giochi, consegnandole il titolo di regina d’Italia.

Al Golf Club Milano l’atmosfera era quella delle grandi occasioni. Numerosi gli spettatori arrivati per seguire da vicino le proette all’interno del suggestivo Parco Reale di Monza.

E, come spesso accade nelle giornate di grande golf, non sono mancati nemmeno gli episodi curiosi: alla 18, per esempio, è comparsa persino una bicicletta in centro fairway. Anche questo, in fondo, fa parte del colore di una giornata di sport.

Abbiamo seguito le proette da vicino, osservandole con attenzione, e possiamo confermare quello che abbiamo sempre pensato: se un dilettante vuole imparare qualcosa, dovrebbe guardare con attenzione lo swing di una giocatrice. La dinamica, il ritmo, la pulizia del movimento.

E poi, diciamolo: queste giovanissime sono davvero lunghe, fanno addirittura backspin con i ferri e dal bunker. Lo mettiamo nero su bianco per tutti i detrattori del golf in rosa.

Il Golf Club Milano non ha fatto sconti

Al di là delle battute, questo Buccellati Ladies Italian Open ha avuto un altro grande protagonista: il Golf Club Milano, che ha messo seriamente alla prova le giocatrici.

Il percorso non ha concesso sconti a nessuna, presentandosi con green veloci e aste nascoste, capaci di trasformare ogni buca in una piccola sfida. Servivano precisione, pazienza e soprattutto capacità di gestire la pressione.

Onore, dunque, alla vincitrice, che ha dimostrato sul campo il proprio valore e si conferma al vertice dell’ordine di merito europeo. Onore anche alle azzurre, a partire da Alessandra Fanali e Anna Zanusso, protagoniste di una solida prestazione e none a pari merito con -6. Qualche colpo lasciato per strada può lasciare un po’ di rammarico, ma il gioco espresso è stato convincente. La vittoria, continuando su questa strada, non sembra lontana.

Tra le italiane, da sottolineare anche il riconoscimento di migliore dilettante assegnato a Francesca Fiorellini, che ha chiuso a +3. Una delle colonne della Nazionale Italiana Femminile, oggi impegnata anche negli studi negli Stati Uniti.

Cala così il sipario sul nostro Open. Grazie a tutti coloro che hanno reso possibile la realizzazione di questo torneo. Ci auguriamo di essere di nuovo qui il prossimo anno, pronti a raccontare ancora una volta le gesta delle proette.

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