Alfred Dunhill Links Champ: 25 anni di storia nella culla del golf
È uno degli appuntamenti più riconoscibili e affascinanti del calendario del DP World Tour. L’Alfred Dunhill Links Championship torna in Scozia per celebrare la sua 25ª edizione, confermando una formula che negli anni ne ha fatto uno degli eventi più amati del circuito: tre dei links più celebri al mondo, una competizione individuale e un torneo a squadre che mette fianco a fianco professionisti e dilettanti.
Si parte giovedì 1 ottobre e si arriva alla domenica finale, quando il torneo tornerà sull’Old Course di St Andrews, la Home of Golf. Nei primi tre giorni i giocatori si alterneranno sui tre percorsi di St Andrews, Carnoustie e Kingsbarns; dopo 54 buche, il field sarà ridotto ai migliori 60 professionisti e i pari merito, mentre nella competizione a squadre accederanno alla giornata conclusiva le migliori 20 coppie.
MacIntyre torna per difendere il titolo
Il campione in carica è Robert MacIntyre, che dodici mesi fa ha firmato una delle pagine più belle della storia recente del torneo. Lo scozzese ha chiuso l’edizione 2025 a 18 sotto il par, con tre giri consecutivi in 66 colpi, superando di quattro colpi Tyrrell Hatton.
MacIntyre proverà ora a diventare soltanto il secondo giocatore nella storia del torneo capace di difendere il titolo. L’unico a esserci riuscito finora è proprio Hatton, con le vittorie nel 2016 e nel 2017. L’inglese, già tre volte campione, torna infatti in campo con l’obiettivo di conquistare il quarto Alfred Dunhill Links Championship della carriera.
Un field da major e Ryder Cup
In Scozia saranno presenti diversi campioni major: dagli statunitensi Brooks Koepka e Bubba Watson al campione Open Championship 2022 Cameron Smith, passando per Justin Rose, Matt Fitzpatrick e Francesco Molinari. Koepka va inoltre a caccia di un traguardo particolare: diventare il primo statunitense a vincere il torneo.
Non mancheranno numerosi protagonisti dell’ultima Ryder Cup. In campo, oltre aMacIntyre e Hatton, ci saranno Tommy Fleetwood, Sepp Straka, Justin Rose e Matt Fitzpatrick, tutti reduci dalla vittoria del Team Europe nel 2025, insieme al capitano europeo, Luke Donald.
Sette italiani sui links scozzesi
L’Italia sarà rappresentata da sei giocatori a cominciare da Francesco Molinari, Matteo Manassero, Guido Migliozzi, Renato Paratore, Francesco Laporta e Filippo Celli. Il gruppo comprende esperienza internazionale, vittorie sul DP World Tour e giocatori che cercano in Scozia un risultato importante nella parte finale della stagione
Il nome più prestigioso è naturalmente quello di Francesco Molinari, campione dell’Open Championship 2018 proprio a Carnoustie. Per il torinese sarà quindi un ritorno particolarmente significativo su un campo che occupa un posto speciale nella sua carriera.
Il fascino unico del Pro-Am
Il torneo conserva una formula che lo rende diverso da qualsiasi altro appuntamento del DP World Tour. I 168 professionisti sono infatti affiancati da altrettanti dilettanti e,accanto alla classifica individuale, viene disputato il Team Championship.
Il punteggio della squadra è determinato dal miglior risultato netto tra quello del professionista e quello del dilettante a ogni buca. Dopo le prime tre giornate, soltanto le 20 migliori coppie avranno accesso alla finale della competizione a squadre.
È anche questa componente a rendere il Dunhill Links un appuntamento particolarmente spettacolare. Tra gli amateur di questa edizione figurano nomi provenienti dal mondo della musica, dello sport e dello spettacolo: Bill Murray, alla sua undicesima partecipazione, Ronan Keating, Tom Chaplin dei Keane, Dave Farrell dei Linkin Park, la leggenda del surf Kelly Slater, il calciatore olandese Ruud Gullit, il campione olimpico di canottaggio Sir Steve Redgrave e l’ex campione di cricket, l’inglese Kevin Pietersen.
Tre links, una sola grande finale
Il fascino dell’Alfred Dunhill Links nasce soprattutto dal viaggio attraverso tre percorsi profondamente diversi ma accomunati dalla tradizione del links golf.
St Andrews rappresenta il cuore simbolico della manifestazione e sarà il teatro della giornata finale. Carnoustie, teatro della vittoria di Molinari nell’Open 2018, aggiunge alla settimana il suo celebre livello di difficoltà. Kingsbarns, più moderno ma ormai entrato stabilmente tra i percorsi più apprezzati della Scozia, completa il trittico.
L’Old Course si presenta rinnovato
L’edizione 2026 arriva inoltre in un momento particolare per l’Old Course. Negli ultimi dodici mesi sono stati realizzati diversi interventi in vista del prossimo Open Championship, con l’obiettivo di aumentare e affinare la componente strategica del percorso.
Tra gli interventi più importanti figura l’ampliamento del fairway della 16 e la realizzazione di due nuovi bunker a sinistra del celebre Principal’s Nose. Nuovi bunker sono stati aggiunti anche alla 6 e alla 10a buca, mentre alla 2 sono state modificate alcune posizioni dei bunker sul lato destro del fairway.
Sono inoltre state realizzate nuovi back tee alla 6, 7, 11 e 16. Complessivamente, il percorso è aumentato di 52 metri per un totale 6.744 metri.
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