Scottie Scheffler parte subito con il piede giusto al PGA Championship e, per la prima volta in carriera, chiude il primo giro di un major in testa alla classifica. Sul percorso dell’Aronimink Golf Club, il numero uno del mondo ha confermato di essere tra i favoriti e ha firmato un solido 67 (-3), condividendo la leadership con altri sei giocatori in un leaderboard estremamente compatto.
Leadership costruita con pazienza
Il campione in carica ha costruito il suo giro con la consueta precisione dal tee e grande pazienza sui green, confermando ancora una volta perché sia l’uomo da battere. Scheffler, che nel 2025 ha conquistato il suo primo PGA Championship e che punta ora a difendere il Wanamaker Trophy, ha gestito con lucidità un campo reso ancora più impegnativo dal rough fitto e dalle posizioni delle bandiere.
«È stata una giornata davvero solida – ha dichiarato Scheffler – Ho colto molti fairway e mi sono dato parecchie opportunità». Il texano ha sottolineato come ad Aronimink sia fondamentale restare in pista: «Bisogna essere molto pazienti su questo campo. Non puoi forzare troppo».
Dopo un bogey alla 14, il numero uno del ranking mondiale ha reagito immediatamente con due birdie nelle ultime buche decisive. «Ho fatto un buon lavoro nel restare concentrato e nel non lasciarmi condizionare da un errore. Sono riuscito a chiudere bene e questo mi dà fiducia».
Per Scheffler si tratta di un altro piccolo primato in una carriera già ricca di successi. Nonostante i numerosi titoli e quattro major già in bacheca, non era mai accaduto che si trovasse al comando dopo il primo round di uno Slam. Un segnale importante per tutti i rivali, perché quando Scheffler entra subito nelle posizioni di vertice diventa ancora più difficile da fermare.
Chi ha visto Rory?
Insieme a lui AldrichPotgieter, Stephan Jaeger, Min Woo Lee, Ryo Hisatsune, Martin Kaymer e Alex Smalley. Tra i 33 giocatori sotto il par non c’è Rory McIlroy che, dopo la vittoria al Masters, sembra tornato il giocatore dall’andamento altalenante che tutti conosciamo. Partito dalla buca 10 ha cambiato marcia nel finale, mettendo però “la retro”! Quattro bogey nelle ultime quattro buche, parziale di +4, 105° posto e torneo apparentemente finito se… se non si trattasse di Rory, capace di passare il taglio con una grande impresa.
Con il torneo ancora apertissimo e oltre quaranta giocatori racchiusi in pochi colpi, il PGA Championship 2026 promette grande spettacolo. Ma ancora una volta, il nome in cima alla lista dei favoriti resta quello di Scottie Scheffler.
PGA Championship, spunta Scheffler "a sorpresa"