Ci abbiamo creduto, e sicuramente lo ha fatto anche lui. Poi il sogno di conquistare il primo successo in carriera sul DP World Tour alla 200esima gara si è infranto improvvisamente all’insidioso par 3 della 13 del Yas Links. Un pesante (e sfortunato) triplo bogey, sommato al precedente bogey della 12, ha tolto a Francesco Laporta la testa della classifica del Abu Dhabi Aldar Championship e la possibilità di trasformare un torneo giocato sino a quell’istante in modo straordinario in un capolavoro assoluto.
Peccato davvero, ma resta l’enorme e indiscusso merito per l’azzurro di aver lottato alla pari come un leone sino alla fine con tre leggende di Ryder Cup, il meritato vincitore finale del torneo, Jon Rahm, Tyrrell Hatton e il numero due del mondo Rory McIlroy.
Laporta chiude così quarto con un totale di -17, mentre Rahm (-23) si porta a casa il suo sesto titolo delle Rolex Series, superando Hatton in una testa a testa finale in cui l’inglese ha sprecato diverse occasioni per impensierire lo spagnolo e portarlo al playoff.
Per Laporta un plauso enorme per un torneo giocato da protagonista assoluto e un risultato che gli consente di balzare al 25° posto del Race to Dubai Ranking, aprendogli le porte per l’appuntamento finale del circuito, il DP World Tour Championship riservato ai migliori 50 della stagione.
Con lui a Dubai ci sarà anche Gregorio De Leo, che con un giro finale in 70 e un totale di -6 ha terminato 38° il torneo e chiude 50° nel ranking, ultimo posto valido per giocare la gara conclusiva del 2026.
Peccato per Francesco Molinari, 33° con -7, autore di un deludente 75 finale, così come per Stefano Mazzoli, 46° con -3 e out dal DP World Tour Championship di settimana prossima (62° nel ranking) a causa del pesante 77 del terzo giro. Filippo Celli chiude 62° con +2, Giudo Migliozzi 67° con +3.
Questa la classifica finale del Abu Dhabi Aldar Championship
Abu Dhabi Championship: trionfa Rahm, Laporta quarto