L’attesa è finita. Da giovedì prende il via la 154ª edizione del The Open, ultimo major della stagione, che torna sullo storico links del Royal Birkdale per l’undicesima volta. Un campo che ha incoronato campioni come Johnny Miller, Tom Watson, Lee Trevino, Pádraig Harrington, Jordan Spieth e che si prepara a scrivere un nuovo capitolo della sua storia.
I tee time dei primi due giri sono stati ufficializzati e promettono subito sfide di altissimo livello, con alcuni dei migliori giocatori del mondo riuniti in gruppi spettacolari.

Gli azzurri protagonisti

Il tricolore sventola orgoglioso per i due italiani in campo: Francesco Molinari, campione The Open 2018 e Francesco Laporta, che a Birkdale farà il suo debutto nel major più antico del mondo.
Chicco partirà giovedì mattina alle 9:03 con Tom McKibbin e l’amateur Liv Grinberg. Un tee time nel tardo pomeriggio invece per Francesco Laporta, che salirà sul tee della 1 alle 16:48 con Peter Uihlein e Alistair Docherty.

Gli occhi saranno inevitabilmente puntati sul campione in carica Scottie Scheffler, che aprirà il torneo alle 16:48 insieme a Tyrrell Hatton e Bryson DeChambeau. Il numero uno del mondo punta a difendere la Claret Jug e a diventare il primo giocatore dai tempi di Pádraig Harrington (2007-2008) a vincere l’Open per due anni consecutivi. Un trio che mette insieme talento, potenza e grande personalità.

Il gruppo di maggior richiamo mediatico sarà però quello formato da Rory McIlroy, Xander Schauffele e Matt Fitzpatrick, in partenza alle 10:15.

McIlroy cerca il secondo successo nell’Open Championship dodici anni dopo il trionfo di Royal Liverpool, Schauffele vuole confermarsi tra i protagonisti dei Major, mentre Fitzpatrick arriva con tre vittorie stagionali e lo status di uno dei principali favoriti della vigilia.

Grande interesse anche per il terzetto composto da Jordan Spieth, Tommy Fleetwood e Jon Rahm (17:09). Spieth torna sul campo dove conquistò uno dei Major più memorabili della sua carriera nel 2017, Fleetwood avrà il sostegno del pubblico di casa a pochi chilometri dal luogo in cui è cresciuto golfisticamente, mentre Rahm punta a confermare il suo eccellente rendimento nei grandi appuntamenti.

Tra i gruppi da seguire spicca anche quello formato da Shane Lowry, Aaron Rai e Brooks Koepka (9:53). Lowry vinse la Claret Jug nel 2019, Koepka cerca ancora il suo primo Open Championship dopo aver conquistato cinque Major, mentre Rai arriva con la fiducia del suo primo titolo Major conquistato quest’anno.

Da non sottovalutare infine il trio Cameron Young, Wyndham Clark e Ludvig Åberg (10:04). Clark si presenta da fresco vincitore dello U.S. Open, Young continua a cercare il primo successo in un Major dopo il secondo posto nell’Open del 2022, mentre Åberg è ormai considerato uno dei talenti più brillanti della nuova generazione.

Con un links che tradizionalmente premia creatività, gestione del vento e sangue freddo, Royal Birkdale è pronto a offrire ancora una volta uno spettacolo all’altezza della sua leggenda. E fin dal primo tee shot, i protagonisti avranno ben poco tempo per nascondersi: il cammino verso la Claret Jug comincia subito con alcuni degli accoppiamenti più affascinanti dell’intera stagione.

Tee time