Rickie Fowler ritorna alla vittoria e conquista il suo sesto titolo sul PGA Tour trionfando nel Rocket Mortgage Classic sul percorso del Detroit Golf Club.

Grazie a un punteggio nelle 72 buche di -24, dopo un ultimo giro chiuso in 68 (-4) Fowler, che non vinceva da 1610 giorni, quando nel 2019 vinse il WM Management Phonix Open, riesce finalmente a rientrare nel circolo dei vincitori e lo fa da grande campione.

Infatti dopo aver imbucato il corto putt per il birdie alla 72esima buca, che gli aveva permesso di agganciare in vetta alla classifica Collin Morikawa e Adam Hadwin, grazie a un secondo colpo straordinario nella prima buca di play off e un bellissimo putt imbucato da quattro metri sempre per il birdie, riesce a fare suo il torneo mandando in visibilio la folla.

Lo stesso Fowler a fine gara ha dichiarato: “Sono rimasto immobile e tranquillo, mentre tutti impazzivano intorno a me”.

La sua reazione finale sul 18° green è stata appropriata per Fowler. Per quanto a volte appaia appariscente, vestito con l’arancione domenicale dell’Oklahoma State, la sua natura preferita è la sobrietà. Il sospiro di sollievo che ha tirato quando ha imbucato il putt è il massimo della sua espressività sul campo

Le dichiarazioni di Max Homa

“Penso che alcune persone, quando affrontano delle difficoltà, diventino una specie di guscio di se stessi e subiscano una sorta di tortura mentale quando giocano a golf. Lui è rimasto lo stesso Rickie e credo che questo aiuti, perché una volta che il tuo gioco torna, sei ancora a tuo agio”.

Grazie a questa vittoria, Fowler raggiunge l’ottavo posto nella FedExCup e il 23esimo nel ranking mondiale, ottenendo, tra le altre cose, l’ottava top 10 della stagione.

Il cambio di rotta e la vittoria nell’aria

Non giocava tutti e quattro i major dal 2019, anno in cui vinse l’ultimo titolo nel WM Phoenix Open. Per il cambio di rotta, Fowler si è affidato a un nuovo caddie e amico Romano e Butch Harmon come swing coach.

Questo successo era certamente nell’aria visti gli ottimi score registrati nell’ultimo periodo: con il 62 del primo giro al Los Angeles Country Club per nello U.S. Open, o il 60 in occasione del terzo giro del Travelers Championship, che avevano fatto intendere l’imminente ritorno del ragazzo prodigio.

E finalmente dopo le dichiarazioni da lui effettuate prima dell’ultimo giro dello U.S. Open dove dichiarava che non aveva paura di fallire ora finalmente può godersi questo bel ritorno alla vittoria.

Il podio

Dietro al vincitore e ai due sconfitti al play off Adam Hadwin (67) e Collin Morikawa (64) terminano in quarta posizione a pari merito con -21 Taylor Moore (67), Lucas Glover (65) e Peter Kuest (68).

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