Il FedEx Open de France torna questa settimana al Golf Le National di Guyancourt, alle porte di Parigi, per la sua 108ª edizione. Dopo l’edizione 2025 disputata a Saint-Nom-la-Bretèche, il torneo ritrova il suo storico palcoscenico e soprattutto un Albatros Course profondamente rinnovato, pronto a misurarsi nuovamente con il grande golf internazionale.
L’intervento, reso necessario dai lavori legati alla linea 18 del Grand Paris Express, ha richiesto quasi due anni di trasformazione e ha interessato in modo particolare le buche 4, 5 e 6, oltre a numerosi green, bunker e tee. L’obiettivo è stato quello di rafforzare il carattere strategico del percorso senza snaturarne l’identità.
Le tre buche centrali del primo tratto rappresentano la novità più evidente. La 4 è stata ridisegnata con un nuovo dogleg e un green rialzato, la 5 presenta nuovi tee e una diversa configurazione del green, mentre la 6 è stata completamente ripensata, con un fairway più articolato, nuovi bunker e una superficie di putting più stretta e sopraelevata. Anche altre buche hanno beneficiato di interventi sui green e sulle aree di partenza. Il risultato è un Albatros course che conserva la sua reputazione di percorso tecnico e severo, ma propone ai giocatori nuove linee di gioco e nuove possibilità tattiche.
Il field
I riflettori sono puntati su Ludvig Åberg, Viktor Hovland, Matt Fitzpatrick e Tommy Fleetwood, quattro giocatori abituati ai grandi appuntamenti internazionali. Per Åberg sarà inoltre la prima partecipazione all’Open de France, mentre Hovland e Fleetwood hanno già confermato il loro rapporto con il Golf National. Fleetwood, in particolare, torna sul luogo del successo del 2017 e della memorabile Ryder Cup del 2018. Tra gli altri nomi da seguire ci sono il campione uscente Michael Kim, l’australiano Cameron Smith, Kristoffer Reitan, Ryan Gerard e Bud Cauley.
Il torneo offre anche una nutrita rappresentanza francese, con Matthieu Pavon, Adrien Saddier, Victor Perez, Romain Langasque, Antoine Rozner, Martin Couvra e Oihan Guillamoundeguy tra i nomi più attesi dal pubblico di casa.
Non manca naturalmente l’interesse italiano, con Guido Migliozzi, Francesco Laporta, Matteo Manassero, Gregorio De Leo, Renato Paratore, Filippo Celli, Edoardo Molinari e Stefano Mazzoli a comporre la pattuglia azzurra. Tra tutti, Guido Migliozzi ha un legame particolare con questo campo: nel 2022 proprio a Le National conquistò l’Open de France, imponendosi con uno spettacolare birdie alla 18 al termine di una delle sue più importanti affermazioni sul DP World Tour.
La posta in palio, peraltro, va oltre il prestigio del titolo. L’edizione 2026 inaugura infatti la presenza dell’Open de France nella Open Qualifying Series del R&A: il miglior giocatore in classifica non già qualificato conquisterà un posto per The Open 2027, in programma sull’Old Course di St Andrews il prossimo luglio.
L'Open de France torna a Le National