Per il golfista che vuole vivere Torino con lo spirito del viaggiatore curioso, abbiamo immaginato un percorso dove ogni buca diventa un ricordo tra eleganza sabauda, arte, gusto e storia
Par 5 (almeno mezza giornata)
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Reggia di Venaria
A pochi minuti dalla sede dell’Open d’Italia, è uno dei grandi capolavori delle residenze sabaude. Celebre la Galleria di Diana, ma sorprendono soprattutto i vasti giardini con fontane, labirinti e una peschiera navigabile in gondola

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Museo del Cinema
L’interno della Mole Antonelliana, simbolo della città, propone un percorso immersivo dalle origini della settima arte fino alle grandi produzioni contemporanee. Maestosa la visa di città e montagne dalla guglia a 85 metri.

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Museo Egizio
Secondo solo a quello del Cairo, custodisce una delle più importanti collezioni dedicate all’antico Egitto. Gli allestimenti moderni rendono la visita un coinvolgente e spettacolare viaggio nella storia.

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Zoom Torino
Primo bioparco immersivo europeo, permette di osservare gli animali senza gabbie in habitat ricreati con grande attenzione naturalistica: Fenicotteri, pinguini, ippopotami, rinoceronti, tigri, farfalle tropicali e molte altre specie sono a pochi passi

Par 4 (un paio d’ore)
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Museo dell’Automobile
Un viaggio attraverso oltre un secolo di design, tecnologia e velocità, che racconta la storia dell’industria automobilistica, culminando con una straordinaria esposizione di Ferrari da Formula 1.

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Palazzo Reale e Cappella della Sindone
Nel cuore della città, testimoniano il prestigio della dinastia sabauda. La Cappella del Guarini colpisce per la sua geometria barocca ed è stata ricostruita con marmi originali dopo il devastante incendio del 1997.

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Aperitivo alle Porte Palatine
Accanto a uno degli accessi romani meglio conservati d’Europa, la Torino antica si anima tra dehors e locali all’aperto.

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Cena a San Salvario
Tra Porta Nuova e il Po, è il quartiere più vivace e internazionale della città, ricco di ristoranti, cocktail bar e locali.

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Pinacoteca Agnelli
Situata sul tetto del Lingotto, sull’antica pista di collaudo Fiat, unisce arte e archeologia industriale. La collezione ospita capolavori di Canaletto, Matisse, Picasso e Modigliani donati dall’Avvocato alla città

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Passeggiata sotto i portici
Con oltre 12 chilometri continui (un record nel mondo), i portici torinesi accompagnano tra piazze, caffè storici e cioccolaterie senza preoccuparsi della pioggia.

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Fondazione Accorsi Ometto
Affacciata su Piazza Vittorio Veneto, custodisce una raffinata collezione di arti decorative del Settecento, con mobili intarsiati, porcellane e oggetti che raccontano l’eleganza dell’aristocrazia piemontese.

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Allianz Stadium e Juventus Museum
Rappresentano una tappa imperdibile per gli appassionati di sport. Trofei, memorabilia e percorsi interattivi raccontano la storia del club più vincente del calcio italiano.

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Le Chiese ed i Santi Sociali
Dove una decina di figure religiose dedicarono la propria vita all’assistenza dei più deboli, oggi sorgono Chiese come la Consolata o Maria Ausiliatrice. Al Santo Volto il viso dell’uomo della Sindone è riprodotto nell’abside grazie alla disposizione computerizzata di migliaia di mattoncini

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Monumento del Frejus e Dioscuri
Il monumento dedicato agli operai periti nella costruzione del primo del traforo ferroviario del Frejus viene considerato l’ingresso alla Torino della “magia nera”. Invece i Dioscuri davanti a Palazzo Reale rappresentano il centro della cosiddetta “magia bianca”.

Par 3 (pochi ma intensi momenti)
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Parlamento Subalpino
L’aula intatta del primo Parlamento italiano. Poco distante, al ristorante Del Cambio, una targa ricorda dove sedeva Camillo Benso Conte di Cavour tra una riunione e l’altra.

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Bicerin
Un rito torinese: unisce caffè espresso, cioccolata calda e crema di latte fredda disposti in tre strati distinti da gustare rigorosamente senza mescolare.

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Vermouth
Uno dei simboli della città e dei suoi aperitivi. Un poco amaro, un po’ dolce, aromatico e speziato, ha reso celebri marchi storici come Carpano, Martini e Cinzano.

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Cioccolato
La città offre un itinerario goloso fatto di praline, gianduiotti e cioccolata calda. Nomi storici come Peyrano, Pfatisch e Stratta convivono con eccellenze moderne come Gobino, Domori e Castagna.

di Alberto Carpinetti
Torino par 72: 18 buche da giocare in città