Michael Thorbjornsen firma la giornata più importante della sua giovane carriera conquistando il Rocket Classic con uno straordinario giro finale in 63 colpi (-7), chiuso con un birdie spettacolare sull’ultima buca grazie a un putt di oltre otto metri. Il 24enne americano ha terminato il torneo a 18 sotto il par, imponendosi con due colpi di vantaggio e centrando così il suo primo successo sul PGA Tour. “Palla alla velocità perfetta, lettura perfetta”, ha commentato Thorbjornsen dopo il putt decisivo che gli ha regalato il titolo.

Oltre alla vittoria, il successo gli garantisce anche l’accesso ai FedExCup Playoffs

Grazie ai 500 punti conquistati sale infatti al 69° posto della classifica, rientrando nella Top 70 che, al termine del Wyndham Championship della prossima settimana, accederà alla fase finale della stagione.

“Essere per la prima volta ai Playoff è davvero emozionante. È fantastico poter competere contro i migliori giocatori del mondo”, ha dichiarato il neo campione.

La rimonta di Thorbjornsen è stata favorita anche dal difficile avvio del leader della vigilia, Davis Riley, partito con tre colpi di vantaggio ma subito in difficoltà.

Thorbjornsen ha saputo sfruttare ogni occasione, prendendo il comando alla buca 14 grazie al terzo di quattro birdie realizzati in un parziale di sei buche. Il colpo decisivo è arrivato alla 18, con un lungo putt in discesa che ha trovato il lato destro della buca, facendo esplodere la sua esultanza.

Con questo successo diventa l’ottavo vincitore alla prima partenza stagionale sul PGA Tour e il secondo consecutivo dopo il trionfo di Jackson Koivun al 3M Open

Alle sue spalle ha chiuso Xander Schauffele, autore di un ottimo 65 finale, che nel corso del giro era anche riuscito a portarsi momentaneamente in testa, ma ha dovuto accontentarsi del secondo posto a due colpi dal vincitore.

Terza posizione per Davis Riley con un giro in 70 colpi, condizionato da quattro bogey. Quarto posto in solitaria per Rasmus Højgaard (-14), mentre Hideki Matsuyama, Matt Wallace e Kristoffer Ventura hanno condiviso la quinta posizione.

Nato a Cleveland, cresciuto in Massachusetts e formatosi all’Università di Stanford, Thorbjornsen era considerato uno dei talenti più promettenti del golf americano. Nel 2018 conquistò lo U.S. Junior Amateur, superando in finale Akshay Bhatia, oggi già tre volte vincitore sul PGA TOUR. Nel 2024 ha ottenuto direttamente la carta del circuito maggiore grazie al primo posto nel ranking PGA Tour University.

“Credo che sia uno dei migliori programmi di sviluppo del golf. Ha cambiato la vita di tutti noi”, ha spiegato.

La sua prova conclusiva è stata praticamente perfetta. Memorabile l’imbucata dal bordo green alla buca 12 per il birdie, seguita da una serie di ferri precisi che gli hanno lasciato numerose opportunità da distanza ravvicinata. Soprattutto, Thorbjornsen ha completato il giro senza commettere alcun bogey, impresa resa ancora più significativa da condizioni meteo complicate, con pioggia al mattino e vento nel finale.

Per Riley, invece, la giornata è iniziata nel peggiore dei modi. Dopo aver perso rapidamente il vantaggio con tre bogey nelle prime sei buche, alla 4 ha dovuto anche fare i conti con una lunga ricerca della palla nel fescue, alla quale hanno partecipato una dozzina di persone. Pur reagendo con tre birdie nel tratto centrale del percorso, un bogey alla 17 ha spento definitivamente le sue speranze di raggiungere almeno lo spareggio.

Leaderboard