Non ha dominato la stagione del PGA Tour come era riuscito a fare negli ultimi anni, ma ancora una volta è stato lui a lasciare il segno più profondo.
Per la seconda volta in tre anni, Scottie Scheffler ha conquistato la FedEx Cup, rimontando domenica nel giro decisivo un ritardo di tre colpi e vincendo il Tour Championship all’East Lake Golf Club di Atlanta.
Con un giro finale in 66, quattro sotto il par, il numero uno del mondo ha superato di tre colpi Viktor Hovland, mettendo il sigillo su una stagione iniziata con una vittoria, caratterizzata da diverse rimonte dopo partenze lente e da una lunga serie di piazzamenti tra i primi tre, e conclusa con due successi nelle ultime tre settimane.
Due anni fa il texano aveva vinto quella che, all’epoca, era una vera e propria corsa lunga un’intera stagione della FedEx Cup, disputata con il sistema dei colpi di vantaggio al via dell’appuntamento finale, il Tour Championship. Questa volta il successo è arrivato attraverso il nuovo format senza colpi di vantaggio, introdotto lo scorso anno e che cambierà di nuovo nel 2028.
In entrambi i casi, Scheffler ha dimostrato di essere un campione pienamente meritevole del titolo. Con un totale di 16 sotto il par, 264 colpi, l’indiscusso numero uno del ranking mondiale ha ottenuto la terza vittoria stagionale, l’ottavo piazzamento nei primi due posti e il tredicesimo tra i primi cinque.
Il suo percorso nei playoff della FedEx Cup — vittoria, 12° posto, vittoria — con il passo falso della scorsa settimana al BMW Championship arrivato nonostante i dolorosi effetti della malattia mani-piedi-bocca presa dal figlio minore, sembra destinato a consolidare ulteriormente la sua candidatura alla conquista per il quinto anno consecutivo del Jack Nicklaus Award, il premio assegnato al Player of the Year del PGA Tour.
“Riuscire a rimontare e vincere il torneo è una sensazione davvero speciale”, ha dichiarato Scottie al termine, che ha raggiunto con il titolo a East Lake quota 22 vittorie in carriera sul PGA Tour.
Domenica ha realizzato uno dei giri più bassi della giornata ed è stato l’unico giocatore dei tre gruppi partiti per ultimi a chiudere sotto il par. L’East Lake si è dimostrato molto più difficile rispetto ai primi tre giri: il campo ha giocato con una media di 70,067 colpi, trasformando il finale dei playoff in una vera e propria prova di resistenza. Del resto, si tratta di un torneo da 40 milioni di dollari.
Lucido e determinato, un gradino sopra tutti
Era quindi quasi inevitabile che, nel momento decisivo, emergesse ancora una volta l’uomo capace di gestire meglio la pressione, quello in grado di mantenere lucidità, esecuzione e determinazione quando la tensione cresceva.
Una stagione che forse non ha regalato a Scheffler le stesse soddisfazioni degli anni precedenti (negli ultimi due anni si era imposto sempre in almeno un major), ma che si è comunque conclusa nel modo più significativo possibile.
Scottie non è semplicemente il numero uno per il talento — che è enorme — né perché lo stabiliscono le classifiche e i numeri, con un margine peraltro molto ampio. È il miglior giocatore del mondo soprattutto per la sua incredibile continuità e per la capacità di non arrendersi mai, su nessun colpo e su nessuna buca, in ogni giro.
L’influenza di Tiger
Una lezione che il 30enne texano ha imparato molto presto nella sua carriera, osservando da vicino Tiger Woods quando i due si sono trovati insieme in campo. E, per quanto Scheffler venga spesso accostato statisticamente al 15 volte campione major, è proprio la sua tenacia a ricordare più di ogni altra cosa la qualità più duratura del gioco di Tiger.
“Sono molto orgoglioso di aver saputo reagire, di aver ottenuto diversi buoni piazzamenti e di essermi persino dato delle opportunità di vincere, nonostante alcune partenze difficili – ha continuato dopo la premiazione Scheffler, che in 20 tornei ha chiuso soltanto una volta fuori dalla top 25, al Genesis Scottish Open -. Ma, nel complesso, ho continuato a lottare, giorno dopo giorno. Essere qui sul Tour è un privilegio, quindi ogni giorno cerco di dare il massimo.
A volte può essere difficile svegliarsi, guardare la classifica e ritrovarsi quasi in fondo, sapendo di dover trovare ogni settimana la stessa energia e la stessa voglia di lottare che cerco di portare in campo. Nel complesso, questa stagione è stata una grande battaglia”.
Scheffler, che dopo il BMW Championship della scorsa settimana era al comando della classifica a punti della FedEx Cup, assicurandosi così un bonus di 23 milioni di dollari, ha aggiunto altri 10 milioni di dollari grazie al successo nel Tour Championship.
Con questa vittoria ha raggiunto Tiger Woods a quota due FedEx Cup conquistate, a una sola di distanza dal record di Rory McIlroy. Ha inoltre chiuso al comando della classifica FedEx Cup per il quinto anno consecutivo, più di qualsiasi altro giocatore nell’era dei Playoff. E il secondo posto in questa speciale graduatoria? Naturalmente, ancora una volta, Tiger.
C’è poi un altro dato che merita di essere ricordato, anche se in qualche modo era inevitabile: Scheffler ha superato Woods nella classifica dei guadagni in carriera sul PGA Tour, arrivando a 130.390.661 dollari contro i poco più di 120 milioni di Tiger. Un risultato favorito anche dall’aumento dei montepremi, al quale Woods aveva contribuito facendo pressione per incrementare i premi in risposta alla nascita del LIV Golf nel 2021.
“Tre vittorie, cinque secondi posti e la stagione chiusa al numero uno. Sono numeri di cui essere orgogliosi – ha postato su X Tiger Woods -. Una continuità incredibile per tutta la stagione. Congratulazioni per una stagione storica Scottie”.
Un bel riconoscimento quello arrivato dal Fenomeno. Anche se, curiosamente, Tiger non ha fatto alcun riferimento al nuovo record di guadagni di Scottie…
di Dave Shedloski – Fonte Golf Digest
Scheffler l'implacabile