Primo giro ad Abu Dhabi del primo appuntamento clou nel calendario del neonato DP World Tour. Nell’HBSC Championship, inserito nelle Rolex Series e con un montepremi di otto milioni di dollari, dopo 18 buche al comando. Scott Jamieson che ha chiuso con un eccellente 63, nove sotto il par dello Yas Links, splendido campo sull’isola di Saadiyat, disegnato dal grande architetto americano Kyle Phillips. Per il 38enne di Glasgow, nessun errore e ben nove birdie, distribuiti in modo uniforme lungo la giornata, con il picco di tre -1 consecutivi dalla 10 alla12.

Il gruppo di testa

Ma alle spalle dello scozzese, che nel suo palmarès ha all’attivo un successo sull’European Tour (2012 in Sudafrica), un bel gruppo di giocatori che possono senz’altro puntare al successo. Secondo è infatti il norvegese Viktor Hovland (-8), fresco di Ryder Cup e forse giovane europeo di maggior spicco, seguito dal miglior belga in circolazione, Thomas Pieters, che si è fermato a (-7).

Insieme ad altri quattro, fra cui Ian Poulter, ha consegnato uno score di 66 Tyrrell Hatton, campione in carica dell’HSBC Championship di Abu Dhabi. Nei piani alti della classifica, figurano tutti gli aspiranti alla vittoria, da James Morrison a Victor Perez (-6), da Charl Schwartzel a Shane Lowry (-5). Appena dietro (-4) Tommy Fleetwood. In ritardo invece Rory McIlroy, che non è riuscito a far meglio del par (quattro birdie e quattro bogey) e a rischio taglio il superfavorito, l’americano Collin Morikawa, attuale numero 2 del mondo.

Bene Laporta e Pavan

In 17ma posizione, figurano con uno score di 69 una ventina di giocatori, fra cui i migliori due azzurri, Francesco Laporta e Andrea Pavan. Il pugliese conferma una volta di più il suo diritto a essere inserito fra i migliori del DP World Tour, mentre il risultato del romano è una piacevolissima sorpresa, dopo un brutto periodo fatto di tagli mancati o piazzamenti da fine classifica.

Meno interessanti le prestazioni degli altri quattro italiani. Edoardo Molinari è 90° (uno sopra par, come Morikawa). Renato Paratore (+3) 118°, Nino Bertasio (+4) 125°. Chiude la fila Guido Migliozzi (+6) al 129° posto.