Caso Tiger: il giudice autorizza l’accesso alle cartelle cliniche
Prosegue l’iter giudiziario che coinvolge Tiger Woods dopo l’incidente stradale avvenuto lo scorso marzo in Florida. Un giudice della contea di Martin ha autorizzato la procura a esaminare parte della documentazione medica del 15 volte campione major, nell’ambito dell’indagine per guida in stato di alterazione.
La decisione riguarda le cartelle cliniche conservate presso la Cleveland Clinic Martin South. In particolare, gli inquirenti potranno acquisire i referti contenenti eventuali dichiarazioni di Woods relative all’uso di alcol o sostanze chimiche, oltre ai risultati degli eventuali test tossicologici effettuati.
Contestualmente, il giudice Darren Steele ha disposto che tutta la documentazione rimanga strettamente riservata. L’accesso sarà consentito esclusivamente ai pubblici ministeri, agli investigatori incaricati, agli esperti della procura e al collegio difensivo del campione americano, senza possibilità di diffusione a soggetti esterni.
Non è la prima decisione favorevole alla procura. Nelle scorse settimane il tribunale aveva già autorizzato gli investigatori ad acquisire lo storico delle prescrizioni farmacologiche di Woods presso una farmacia locale. La difesa aveva contestato il provvedimento, sostenendo che violasse il diritto alla privacy dell’ex numero uno del mondo, ma il giudice ha ritenuto prevalente l’interesse investigativo, consentendo l’accesso ai dettagli delle prescrizioni, comprese date, dosaggi, quantità dei farmaci e relative avvertenze.
L’incidente e le accuse
L’episodio risale allo scorso marzo, quando Tiger è rimasto coinvolto in un incidente che ha interessato due veicoli a Jupiter Island, in Florida. Dopo l’impatto, gli agenti hanno rinvenuto nelle sue tasche due compresse di idrocodone, un analgesico oppioide comunemente prescritto per il trattamento del dolore cronico e severo.
Secondo quanto riportato nel verbale degli agenti, Woods avrebbe dichiarato di essere stato distratto dal telefono cellulare e dal cambio della stazione radio, senza accorgersi che l’auto che lo precedeva aveva rallentato. Gli agenti presenti sul posto hanno inoltre riferito di aver riscontrato diversi segnali compatibili con uno stato di alterazione, tra cui forte sudorazione, occhi arrossati e vitrei, movimenti rallentati, stato di torpore e un persistente singhiozzo.
Il campione ha negato di aver consumato alcolici, spiegando però di aver assunto farmaci prescritti nelle ore precedenti. Agli investigatori ha inoltre ricordato la complessa situazione fisica che lo accompagna da anni, caratterizzata da sette interventi chirurgici alla schiena e oltre venti operazioni alla gamba, elementi che hanno influito anche sulle modalità con cui sono stati eseguiti i test di sobrietà.
Stop al golf senza una data per il rientro
Dopo l’arresto, Woods ha annunciato la decisione di sospendere l’attività agonistica per sottoporsi a un percorso terapeutico presso una struttura specializzata in Svizzera, autorizzato dal tribunale. Il suo primo ritorno in pubblico è avvenuto nelle scorse settimane in occasione del Travelers Championship, durante un evento organizzato dal PGA Tour dedicato al futuro del circuito.
Nonostante la breve apparizione, il fuoriclasse americano non prenderà parte al prossimo Open Championship e resta ancora senza una data ufficiale per il ritorno alle competizioni. L’ultima gara disputata da Tiger rimane così l’Open Championship 2024 al Royal Troon.
Fonte Golf Digest
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