Il DP World Tour fa tappa questa settimana a Great Northern, sull’isola danese di Fyn, per la 12ª edizione del Danish Golf Championship, torneo che dal 2014 fa parte del calendario del circuito, inizialmente con il nome di Made in Denmark e successivamente di Made in HimmerLand.

Il torneo, che mette in palio un montepremi di 3 milioni di dollari e 3.500 punti per la Race to Dubai, rappresenta anche il quarto dei cinque appuntamenti del Closing Swing, l’ultima delle Global Swings della stagione. Un momento particolarmente importante del calendario, perché al termine dello Swing il vincitore conquisterà l’accesso a tutti gli eventi della fase successiva, il Back 9, oltre a un bonus di 200.000 dollari.

Sei azzurri a caccia del colpo

Saranno sei gli italiani al via da giovedì: Edoardo Molinari, Gregorio De Leo, Filippo Celli, Francesco Laporta, Renato Paratore e Matteo Manassero.

Una menzione particolare la merita De Leo, che proprio in Danimarca ha costruito una delle pagine più importanti della sua giovane carriera sul DP World Tour. Nel 2025 il piemontese chiuse infatti al quarto posto il Danish Golf Championship, risultato che contribuì a consolidare la sua presenza sul massimo circuito europeo.

Great Northern, un debutto da protagonista

La grande novità del Danish Golf Championship 2026 è rappresentata dalla sede. Great Northern ospita per la prima volta un torneo del DP World Tour, diventando il 466° campo differente nella storia del circuito e il quinto nuovo della stagione.

Il percorso, progettato da Nicklaus Design, è nato da un ambizioso progetto sviluppato a partire dal 2016 e aperto al gioco nel luglio 2017. È stato concepito fin dall’inizio per ospitare competizioni di alto livello e, dopo cinque anni di esperienza nell’ECCO Tour, arriva ora il momento del suo grande debutto sulla scena internazionale.

Il Danish Golf Championship rappresenta anche un appuntamento particolarmente sentito dal golf danese. Sono 16 i giocatori di casa presenti nel field, a cominciare da alcuni dei nomi più importanti della nuova generazione.

Tra questi ci sono Rasmus Højgaard, Thorbjørn Olesen, Rasmus Neergaard-Petersen, Niklas Nørgaard e Jacob Skov Olesen.

Højgaard occupa un posto speciale nella storia del torneo: nel 2023 è diventato il primo danese a vincerlo, superando Nacho Elvira dopo un incredibile playoff di sei buche.

Da Penge a Wiesberger: i campioni del passato

Il campione in carica è Marco Penge, ma il field presenta anche diversi giocatori che hanno già lasciato il proprio nome nell’albo d’oro.

Tra questi Frederic Lacroix, vincitore nel 2024, e soprattutto Bernd Wiesberger, due volte campione, nel 2019 e nel 2021. In campo anche David Horsey, vincitore nel 2015.

Il field internazionale sarà arricchito da due nomi capaci di attirare l’attenzione del pubblico. Il primo è Bubba Watson, due volte vincitore del Masters, che farà a Great Northern la sua prima apparizione sul suolo europeo nel 2026. L’altro è Henrik Stenson, campione Open Championship 2016 e autore di 11 vittorie sul DP World Tour. Il fuoriclasse svedese aggiunge ulteriore esperienza a un torneo che punta anche a presentarsi come uno degli appuntamenti più importanti dello sport danese nel 2026.

Il Closing Swing entra nel vivo

Il Closing Swing ha già incoronato Tom Kim al Genesis Scottish Open, Steven Fisk all’ISCO Championship e Stefano Mazzoli al Corales Puntacana Championship. Proprio l’italiano è attualmente al comando della classifica della Swing con 585 punti, davanti a Min Woo Lee, secondo con 555. Alle loro spalle troviamo Todd Clements, Keita Nakajima, Robert MacIntyre, Matt Fitzpatrick e Kristoffer Ventura.

Il Danish Golf Championship potrebbe quindi modificare profondamente gli equilibri prima dell’ultimo appuntamento della Swing, il Nexo Championship.

Il vincitore del Closing Swing riceverà 200.000 dollari e l’accesso a tutti gli eventi del Back 9. Inoltre, il miglior giocatore del Closing Swing che non sia già qualificato conquisterà un posto nel BMW PGA Championship, il prossimo appuntamento delle Rolex Series.