L’unico momento di suspense per Nelly Korda domenica scorsa al Chevron Championship è stato decidere se tuffarsi o entrare lentamente nella piccola piscina temporanea accanto alla buca 18 al Memorial Park Golf Course.
Dopo aver vinto il suo terzo major con cinque colpi di vantaggio, conducendo dall’inizio alla fine, Korda ha scelto un tuffo a bomba, proprio come fece nello stagno del Club at Carlton Woods quando vinse lo stesso major due anni fa.
Nelly ha chiuso con un 70 (-2) nell’ultimo giro, incassando 1,35 milioni di dollari su un montepremi totale di 9 milioni. Ha vinto tutti i suoi 17 tornei sul LPGA Tour con lo stesso team, una vera rarità nel golf professionnistico di oggi. Nel tuffo l’hanno accompagnata il suo caddie Jason McDede, sua sorella Jessica, il giovane nipote Greyson, la fisioterapista Kim Baughman e il manager Chris Mullhaupt.
Sono passati 26 anni da quando un’americana ha vinto tre major: Meg Mallon fu l’ultima a riuscirci nel 2000, per poi arrivare a quattro con lo U.S. Women’s Open del 2004.
“I major sono il motivo per cui ho iniziato a giocare a questo sport – ha dichiarato Nelly Korda al termine -. Sono entrata in campo pratica allo U.S. Women’s Open del 2013 a Sebonack ed è lì che ho capito: è questo che voglio fare. Giochi contro le migliori del mondo su campi impegnativi che mettono alla prova ogni aspetto del tuo gioco ma anche la tua mente. Quando arrivi alle ultime nove buche di un major la domenica, non esiste emozione più intensa. In quel momento l’ultima cosa che voglio fare è mangiare. Mi sento quasi male per l’emozione”.
La vittoria ha riportato la 27enne al numero 1 del ranking mondiale, posizione che Jeeno Thitikul le aveva tolto l’estate scorsa. Ha chiuso con 65-65-70-70 per un totale di -18 (270), vincendo con cinque colpi di vantaggio su Patty Tavatanakit e Ruoning Yin. E l’ultimo giro era partita con cinque colpi di margine, un vero dominio.
“Non è facile partire con un vantaggio così grande – ha aggiunto -. È quasi come avere un bersaglio più grande, perché le altre pensano: non abbiamo nulla da perdere, attacchiamo. Io invece dovevo gestire ma senza diventare troppo difensiva perché volevo fare il mio gioco. Volevo essere aggressiva in certe buche, ma un grande errore avrebbe ridotto il vantaggio sensibilmente. E quello non è il ‘golf di Nelly’. La difficoltà era capire quando restare fedele al mio stile e quando invece difendere”.
La strategia ha funzionato sia domenica che l’intera gara, così come in tutta la stagione. Nelly sta attraversando un vero e proprio momento di grazia: ha chiuso prima o seconda in tutte e sei le sue partecipazioni stagionali. Ha vinto l’Hilton Grand Vacations Tournament of Champions, poi è arrivata seconda nei tre tornei successivi, prima di vincere a Houston il Chevron.
“Abbiamo fatto tre secondi posti consecutivi e lavori così duramente per vincere – ha detto emozionato il suo caddie McDede -. Non è che arrivino i dubbi, ma quando sei sempre in testa ti aspetti di vincere ogni settimana. Ma non è così semplice. Questo è il lato difficile del golf: anche se sei il migliore, non vinci ogni volta”.
Korda diventa la settima giocatrice nella storia del LPGA a vincere tre major prima dei 28 anni, unendosi a Patty Berg, Louise Suggs, Betsy Rawls, Mickey Wright, Kathy Whitworth e Amy Alcott.
“Nelly è un’atleta moderna per stile, atletismo e compostezza. Sono molto felice per la sua seconda vittoria al Chevron – ha dichiarato Amy Alcott -. Non è facile vincere stando in testa dall’inizio alla fine come feci io nel ’91. Devi essere in perfetta sintonia mentale e fisica”.
Nove delle sue 17 vittorie sul LPGA sono arrivate negli ultimi tre anni. Ha giocato nel flight finale della domenica in ogni torneo di questa stagione: è la sua 28ª presenza nella partenza finale in un torneo LPGA, cinque in più della seconda classificata in questa statistica dal suo debutto nel 2017.
Il vantaggio su Tavatanakit nell’ultimo giro è sceso una sola volta a quattro colpi, ma mai meno. Le ultime nove buche di un major dovrebbero essere piene di tensione, ma non con la Korda attuale. È solo la terza giocatrice dal 1980 a vincere con almeno due colpi di vantaggio dopo aver guidato il torneo in tutti e tre i giri precedenti.
Le uniche altre giocatrici a iniziare una stagione LPGA con cinque tornei consecutivi chiusi tra primo o secondo posto sono Karrie Webb (2000) e Annika Sörenstam (2001).
Negli ultimi anni Korda è diventata così dominante da ricevere complimenti anche da superstar del calibro di LeBron James che ha commentato sui social la prestazione di Nelly mentre mancavano poche buche alla fine.
“È bellissimo vedere quanti atleti amano il golf e come riesca a unire persone diverse – ha detto Nelly -. La cosa sorprendente è che seguono anche il golf femminile. Ci sostengono, parlano di noi sui social, ci guardano. E noi facciamo lo stesso con loro: è questo il bello dello sport”.
Il suo vantaggio di cinque colpi dopo 54 buche è stato il più ampio della sua carriera, e anche se sembrava tutto sotto controllo, ha comunque messo alla prova i suoi nervi. È la prima giocatrice a guidare questo torneo con più colpi di vantaggio dopo primo, secondo e terzo giro dai tempi di Lorena Ochoa nel 2008.
Guardando al futuro, Nelly Korda ha vinto tre major ma mai più di uno nella stessa stagione. Potrebbe diventare il suo nnuovo obiettivo stagionale. Il prossimo major sarà a inizio giugno, lo U.S. Women’s Open al Riviera Country Club di Los Angeles. Il KPMG Women’s PGA Championship si giocherà invece più tardi ma sempre a giugno ad Hazeltine, un campo che sembra adatto al suo gioco.
Ha vinto sette volte nel 2024 e non ama fare paragoni tra stagioni. Ma il 2026 sta iniziando a sembrare un anno altrettanto straordinario.
di Jill Painter Lopez – fonte Golf Digest
Nelly Korda trionfa al Chevron e torna numero 1 del mondo