Nelly Korda conquista lo U.S. Women’s Open: il sogno diventa realtà
La vittoria che inseguiva da una vita è finalmente arrivata. Nelly Korda ha conquistato l’81° U.S. Women’s Open al Riviera Country Club, completando una delle rimonte più significative della sua carriera e aggiungendo al proprio palmarès il titolo che più di ogni altro desiderava.
La numero uno del mondo sembrava lontana dalla lotta per il successo dopo il primo giro, chiuso in 73 colpi (+2), risultato che l’aveva relegata nelle retrovie della classifica e a ridosso della linea del taglio. Ma la campionessa americana ha saputo reagire con l’autorità delle grandi giocatrici, firmando due straordinari 67 consecutivi tra venerdì e sabato che l’hanno riportata in piena corsa per il titolo.
Nella giornata finale, Korda ha gestito con maturità e sangue freddo la pressione di un leaderboard estremamente competitivo. Le sfide lanciate da In Gee Chun, Charley Hull, Sei Young Kim e Gaby Lopez hanno animato il duello per il titolo, ma nessuna è riuscita a fermare la marcia della statunitense, sostenuta da un pubblico californiano che sognava di assistere al suo trionfo.
Al termine delle 72 buche, Korda ha potuto finalmente alzare il prestigioso trofeo Harton S. Semple, coronando un sogno nato proprio durante la sua prima partecipazione allo U.S. Women’s Open nel 2013.
«La quattordicenne che arrivò a Sebonack nel 2013 avrebbe sempre sognato questo momento», ha dichiarato emozionata durante la conferenza stampa. «È difficile trovare le parole per descrivere quello che provo.»
Per Korda si tratta della diciannovesima vittoria in carriera sul LPGA Tour e del quarto titolo major, un successo che la consacra ulteriormente tra le grandi protagoniste della sua generazione.
Con questo risultato diventa la prima giocatrice dell’era moderna degli anni 2020 a raggiungere quota quattro major e la prima dai tempi di Inbee Park nel 2013 a vincere i primi due major della stagione.
Ancora più significativo il valore simbolico del trionfo. Lo U.S. Women’s Open rappresentava infatti il torneo che più spesso aveva generato rimpianti nella carriera della numero uno mondiale. Soltanto un anno fa, a Erin Hills, aveva sfiorato il successo chiudendo al secondo posto. Un’esperienza che, anziché scoraggiarla, si è trasformata in motivazione.
La vittoria di Riviera porta con sé anche importanti conseguenze storiche. Grazie ai punti ottenuti, Korda si avvicina sensibilmente all’ingresso nella LPGA Hall of Fame, traguardo che ora appare sempre più vicino. Inoltre, con il premio destinato alla vincitrice, diventa l’atleta americana più vincente nella storia del circuito femminile in termini di guadagni ufficiali.
Ma al di là delle statistiche, ciò che resterà impresso è il modo in cui questo successo è maturato. Non attraverso un dominio assoluto, bensì grazie alla capacità di resistere, recuperare terreno e mantenere la lucidità nei momenti decisivi.
Per anni lo U.S. Women’s Open è stato il grande obiettivo irraggiungibile della sua carriera. Oggi quel capitolo è finalmente chiuso. Il trofeo che inseguiva da bambina ha trovato posto nella sua bacheca, e il futuro appare più luminoso che mai.