Anche questo terzo giro del Masters si è appena concluso e come ogni anno a farla da padrone resta lui, l’Augusta National, capace di dettare sogni e, nel giro di un paio di colpo, spezzare per sempre velleità di vittoria. I green di oggi erano al limite della giocabilità. Quanti errori abbiamo visto  e quanti mancati recuperi con tre putt se si prendeva il settore sbagliato.

Tutti, nessuno escluso, è stato colpito dal percorso georgiano ma chi è sempre lì e domani partirà da leader in solitaria è lui, Scottie Scheffler.

L’americano è partito subito con la marcia ingranata imbucando l’approccio alla 1. Il doppio alla 10 e il bogey alla 11 sembravo aver minato l’animo d’acciaio ma l’eagle alla 13 ha rimesso tutte le pedine al proprio posto. Morale, un terzo giro in 71 colpi (-1) e il comando della classifica con un solo colpo di vantaggio e un totale di -7 (66-72-71).

Ma quella che ci aspetta domani sarà una giornata da non perdere

Una classifica cortissima, infatti, lascia la caccia alla Giacca Verde ancora tutta aperta. In tanti avranno la possibilità di trionfare sul green della 18 di domenica sera a partire da Colin Morikawa, secondo con un totale di -6. Il due volte campione major è finalmente tra le prime file dopo un paio di stagioni nettamente sottotono. Il 69 di oggi (uno degli score migliori della giornata) ha ribaltato la situazione portandolo domani nel team leader insieme al suo compagno di Ryder Cup e numero uno del mondo.

Ma attenti anche a Max Homa, terzo con -5, che fino ad oggi sta facendo un bellissimo Masters ed è tra i favoriti alla vittoria.
Occhi puntati anche per il debuttante, Ludvig Aberg che da quando è entrato nel mondo del professionismo ci ha abituati fin troppo bene a risultati ben sopra ogni più rosea aspettativa. Tre colpi dal leader in un percorso come Augusta non sono nulla e la possibilità di indossare la Giacca Verde c’è.

A -3 troviamo poi Bryson DeChambeau che oggi si è fregato con le sue stesse mani. Tanti, troppo errori soprattutto di strategia gli hanno fatto segnare un brutto 75 sullo score. Unica nota positiva il birdie alla 18 imbucando l’approccio dalla lunga distanza.

Giornata faticosa e difficile per Tiger Woods.

Partito in 22esima posizione con le sue dichiarazioni a fine secondo giro sembrava proprio che il campione californiano non fosse lì per fare presenza facendo sognare in una rimonta e in un bel piazzamento nel quarto giro.
Purtroppo, un brutto 82 (+10) di giornata ci ha svegliati da questo sogno.
Se nei primi due giri abbiamo ritrovato il Tiger di sempre, oggi ad Augusta abbiamo rivisto la sofferenza nella camminata e il percorso dell’Augusta National, lo sappiamo, non aiuta con i suoi sali-scendi continui.
Ad aggiungere difficoltà su difficoltà sicuramente il fatto che non sia competitivo ormai da un anno e reggere oltre che fisicamente anche psicologicamente più di 36 buche non è facile anche per un fuoriclasse come lui.

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