Dal 30 aprile al 2 maggio i protagonisti dell’Alps Tour tornano a sfidarsi sul percorso del Golf Il Cerreto di Miglianico. Al via 144 concorrenti, dei quali 77 italiani, in rappresentanza di 15 nazioni. Andrea Romano insegue il terzo titolo stagionale per spiccare il volo sull’HotelPlanner Tour
Il grande golf torna a Miglianico con il secondo evento stagionale dell’Italian Pro Tour presented by Buccellati, il circuito delle gare nazionali e internazionali organizzato dalla Federazione Italiana Golf, con la collaborazione del Ministro per lo Sport e i Giovani e con il supporto dell’Official Advisor Infront Italy. Si disputa il Miglianico Alps Open, inserito nel calendario dell’Alps Tour, in programma da giovedì 30 aprile a sabato 2 maggio sul percorso del Golf Il Cerreto di Miglianico (CH), che sarà anticipato mercoledì 29 aprile dalla tradizionale Pro-Am.
Un field di qualità
È la decima edizione nel circolo abruzzese, una delle più longeve dell’Alps Tour, che ha lanciato tanti giocatori ora sul DP World Tour con un nome su tutti, quello di Guido Migliozzi, unico a realizzare la doppietta (2017, 2018). E ancora una volta scenderanno in campo i migliori elementi del circuito con 19 dei primi 20 dell’ordine di merito, di cui nove in top ten. Al via 144 concorrenti, dei quali 77 italiani, in rappresentanza di 15 nazioni.
Andrea Romano cerca il tris
Fari puntati sui vincitori stagionali a iniziare da Andrea Romano, leader del ranking con buon margine, unico con due successi nel 2026 (Red Sea Little Venice Open e New Giza Open) e che ha la possibilità con un terzo titolo di accedere immediatamente sull’HotelPlanner Tour, per proseguire con l’irlandese Sam Murphy (n. 9, Ein Bay Open) e i francesi Alexandre Vandermoten (n. 6, Villa Paradiso Alps Open), Maxime Legros (n. 4, Dreamland Open) e Paul Franquet (n. 7), suo il precedente The Allegria Open, terza vittoria consecutiva dei transalpini.
Hanno comunque le carte in regola per puntare in alto anche l’irlandese Robert Moran (n. 2), gli spagnoli Pablo Alperi (n. 3, due volte runner up), Mario Galiano Aguilar (n. 5) e Javier Calles Roman insieme a tanti altri francesi che hanno già offerto buoni spunti (ben dieci sono tra i venti) fra i quali ricordiamo Augustin Hole (n. 8), Alexis Leray, ed Ewan Le Tennier. E non vanno dimenticati l’olandese Lars Keunen, l’austriaco Christoph Bleier, l’irlandese Hugh Foley e lo svizzero Alessandro Noseda.
Gli altri italiani
Numerosi gli azzurri che possono dire la loro come Alessandro Nodari, runner up in Egitto, Filippo Grossi, Federico Livio, Enrico Di Nitto, Luca Memeo e Flavio Michetti, tutti con piazzamenti in top ten. E ancora Ludovico Addabbo, vincitore a novembre del PGA Aroeira Challenge sul Mena Golf Tour, Marco Florioli, quarto nel Rolear Algarve Classic sullo stesso circuito, Filippo Bergamaschi, Mattia Comotti, Davide Buchi, Elia Dallanegra, Stefano Pitoni (a segno nel 2016) e il pro di casa Luca D’Andreamatteo.
In campo Issa Nlareb A Amang e Mariano Di Vaio
Dopo la presenza al Villa Paradiso Alps Open, tornano in gara Issa Nlareb A Amang, il professionista camerunense con disabilità, e il blogger internazionale Mariano Di Vaio. Il primo ha saputo ricostruire la sua vita dopo una gravissima malattia e ha partecipato la scorsa settimana, vincendo nella categoria Gross, all’EDGA Tour Pas de Calais in Francia. Ha ricevuto una wild card anche Mariano Di Vaio, modello e blogger di fama internazionale (7 milioni di follower su instagram) e golfista per passione.
Tradizione azzurra
Il torneo ha una tradizione favorevole agli italiani, che l’hanno vinto cinque volte, contro le tre degli spagnoli e una dei francesi. Hanno composto la cinquina i citati Migliozzi e Pitoni, quindi Luca Cianchetti, che quando si è imposto nel 2015 era ancora dilettante, e Jacopo Vecchi Fossa (2021). Sono saliti sul gradino più alto del podio gli iberici Juan Antonio Bragulat (2014), Sebastian Garcia Rodriguez (2019), cugino di Sergio Garcia, e Manuel Morugan (2022) e il transalpino Oihan Guillamoundeguy (2023).
(da ufficio stampa FIG)
Al via il Miglianico Alps Open