Il ritorno al Circolo Golf Villa d’Este dei Campionati Internazionali d’Italia Maschili, il massimo torneo amateur italiano al via oggi sui fairway di Montorfano, è stato accolto con la cifra record di 224 iscrizioni provenienti da venti Paesi, tra cui Stati Uniti e Giappone.

120 sono i giocatori ammessi al torneo (54 gli italiani), che mette in campo il meglio del golf dilettantistico internazionale per quattro giorni di gara con taglio dopo tre giri: solo i migliori 60 e parimerito potranno ambire al titolo che verrà assegnato domenica. E ai punti importanti per il World Amateur Golf Ranking.

«In questi cento anni il nostro Circolo è diventato uno dei punti di riferimento del golf in Italia e in Europa. Generazioni di campioni hanno camminato su questo campo, contribuendo a costruire una tradizione che oggi siamo orgogliosi di celebrare. Scorrendo l’albo d’oro degli Internazionali ci si imbatte nei nomi di giocatori che hanno contribuito a fare la storia del nostro sport», ha detto il presidente della commissione sportiva Oscar Ronzoni.

Un albo d’oro stellare

Sono dunque le stelle di domani quelle che si possono seguire a bordo campo, con ingresso libero. Ne è testimone lo svedese Henrik Stenson, che qui trionfò nel 1996 prima di scalare il ranking mondiale professionisti fino al secondo posto, vincere l’Open Championship a Troon nel 2016 e conquistare l’argento alle Olimpiadi a Rio de Janeiro lo stesso anno.  A Villa d’Este la sua vittoria venne salutata con un tuffo forzato nel lago della buca 12.

Stessa sorte toccò allo spagnolo José Maria Olazábal, vincitore qui delle edizioni del 1983 e 1985, seguite poi da 30 titoli sui vari tour (di cui 23 sull’European Tour, 9° di tutti i tempi), due Masters (1994 e 1999) e grande protagonista in Ryder Cup, con sette partecipazioni da giocatore (di cui quattro successi) e una vincente da capitano a Medinah nel 2012.

Villa d’Este, la casa degli Internazionali

Gli Internazionali d’Italia vanno in scena dal 1905. Partiti tra Firenze e Roma, negli anni Venti hanno trovato sede stabile nella capitale, ma dal 1932 al 2013 (salvo alcune interruzioni) la vera casa del torneo è stata il Circolo Golf Villa d’Este. Che, del resto, ha da subito messo in chiaro quanto sfidanti fossero le sue buche, invitando dopo soli due anni dall’apertura (nel 1928) i migliori giocatori professionisti dell’epoca per l’Open d’Italia, la prima di 12 edizioni.

E quattro anni dopo (1932) i migliori amateur continentali con la disputa di questo campionato (e per 42 volte anche di quello femminile). Potessero parlare, le sue buche racconterebbero di grandi sfide, di emozioni, di match vinti e persi all’ultimo colpo. Buche disegnate nei boschi di Montorfano, dove sono pini, castagni e betulle a imporre strategia e colpi ben piazzati, a rendere difficili i recuperi ma unica e imponente la scena.

Qui servono soprattutto tecnica, precisione e fantasia, doti mai superate dai materiali più avanzati; un gioiello di campo d’impronta britannica (fu il campione e architetto inglese James Peter Gannon a firmare le diciotto buche) destinato a fare scuola, superare le mode, battere la tecnologia.

«Celebrare cento anni significa anche guardare avanti.
 L’obiettivo è continuare a far crescere il golf, valorizzare i giovani talenti e preservare lo straordinario patrimonio sportivo del nostro Club per le generazioni future. Non solo quindi ricordi ma anche grandi aspettative con un focus speciale sulle attività giovanili che ci vedranno sempre più impegnati nella promozione e nello sviluppo di nuovi giocatori. Se avremo agonisti determinati li supporteremo in ogni modo», ha concluso Oscar Ronzoni.

Sul lago, eleganza senza tempo

Fu il Grand Hotel Villa d’Este, negli anni Venti, a realizzare il progetto golf, diciotto buche e club house di sapore britannico e di grande fascino. Iniziò così una bellissima storia di golf e glamour.

Separati più tardi nel corso del secolo, proprio in occasione del Centenario il Golf e l’Hotel tornano
a camminare insieme, rilanciando la loro proposta nel segno dell’unicità che li contraddistingue entrambi.

Iconico albergo 5 stelle lusso situato a Cernobbio, sul Lago di Como, Villa d’Este rappresenta da sempre un punto di riferimento internazionale nell’hôtellerie di lusso.

Costruita nel 1568 e considerata uno dei più raffinati esempi di architettura del XVI secolo, trasformata in un hotel di lusso nel 1873 e immersa in un parco di 12 ettari con alberi secolari, statue storiche e fiori variopinti, Villa d’Este incarna un’eleganza senza tempo da oltre 150 anni.

151 sono le camere e suite suddivise tra l’Edificio del Cardinale e il Padiglione della Regina, quattro le ville private all’interno della proprietà. Di recente è stata acquisita Villa Belinzaghi, oggetto di un completo restauro.

L’offerta culinaria, guidata dall’Executive Chef Andrea Guerini, spazia dall’elegante Veranda vista lago (per una cucina classica-contemporanea, influenza italiana ma respiro internazionale) al Grill (protagonisti carni alla griglia e i grandi classici di pesce); il Ristorante Platano fonde sapori mediterranei e giapponesi; la cantina di Villa d’Este è nota per la varietà e qualità delle etichette selezionate e per il valore del suo patrimonio enologico; al Bar Canova protagonisti sono i cocktail; per un light lunch estivo, invece, il Sundeck è a bordo piscina (galleggiante sul lago). Beauty Center e Sporting Club completano la proposta wellness e sport, con l’iconico Circolo Golf Villa d’Este a pochi chilometri dalla proprietà.

Villa d’Este la Collezione

Villa d’Este La Collezione è il brand che riunisce le eccellenze del Gruppo che fa capo a Villa d’Este, realtà di riferimento internazionale nell’ospitalità di lusso.

Nato nel 2025 come evoluzione strategica del Gruppo, comprende oggi quattro destinazioni di alto profilo: Villa d’Este (Cernobbio, 1873), Villa La Massa (Firenze, 1998), Palazzo Venezia (Como, dicembre 2025) e Miralago Luxury Apartments (Cernobbio, apertura giugno 2026).

La Collezione prosegue il percorso di valorizzazione del territorio comasco con progetti futuri di rilievo, tra cui la ristrutturazione di Villa Belinzaghi, dimora ottocentesca adiacente a Villa d’Este che tornerà a nuova vita con un’offerta rinnovata di ospitalità e ristorazione. Alla guida del progetto, il Presidente del Consiglio di Amministrazione di Villa d’Este S.p.A. Giuseppe Fontana, e l’Amministratore Delegato Davide Bertilaccio.