Takomo amplia il proprio catalogo e affronta per la prima volta una delle categorie più delicate dell’attrezzatura da golf: quella dei putter. La scelta del marchio finlandese non è però quella di seguire semplicemente la tradizionale contrapposizione tra blade e mallet.

I nuovi Lumo M1 e Lumo B1 sono infatti costruiti attorno a un design a bassa torsione e a un centro di gravità bilanciato, con l’obiettivo di aumentare la stabilità della testa durante il colpo e rendere più prevedibile il comportamento della faccia all’impatto.

La tecnologia alla base dei due modelli deriva anche dal know-how acquisito da Otso Golf, specialista finlandese nella progettazione di putter. Takomo porta così nella propria gamma un’impostazione tecnica che punta a intervenire su uno degli aspetti fondamentali del putting: il controllo della rotazione della testa durante il movimento.

Due forme, una stessa filosofia

Il Lumo M1 interpreta questo concetto attraverso una testa mid-mallet. La maggiore superficie del corpo è pensata per offrire una più elevata stabilità sui colpi decentrati e, allo stesso tempo, fornire un riferimento visivo più evidente durante l’allineamento.

Il Lumo B1 utilizza invece una configurazione blade più ampia. La testa mantiene un’impostazione più tradizionale nell’aspetto, ma adotta lo stesso principio di centro di gravità bilanciato del modello M1, con l’obiettivo di aiutare la faccia a rimanere più stabile e ridurre le rotazioni indesiderate durante il colpo.

La differenza tra i due modelli è quindi soprattutto nella forma e nella percezione visiva: l’M1 offre un’impronta più generosa e un’impostazione da mallet, mentre il B1 mantiene un’estetica più vicina a quella di un blade tradizionale. La filosofia costruttiva, invece, rimane la stessa.

Acciaio 303 e fresatura integrale

Entrambe le teste sono realizzate tramite fresatura integrale da acciaio inox 303, una scelta orientata a ottenere una sensazione d’impatto morbida e consistente e un comportamento regolare del rotolo.

I due putter utilizzano inoltre una scanalatura di profondità intermedia, mentre le finiture seguono il linguaggio estetico già adottato da Takomo nel resto della propria gamma.

Sono disponibili una versione in satin steel e una con finitura DLC black, quest’ultima caratterizzata da un aspetto più scuro e tecnico. In entrambi i casi il design rimane volutamente essenziale, senza elementi estetici particolarmente invasivi.

Specifiche pensate per adattarsi al giocatore

Lumo M1 e B1 vengono proposti nelle lunghezze di 33, 34 e 35 pollici, con pesi della testa progressivamente differenti: 362 grammi per la versione da 33″, 357 grammi per quella da 34″ e 352 grammi per il modello da 35″. Il loft è di 3°, mentre il lie è fissato a 70° su entrambi i modelli.

La geometria presenta invece una differenza più marcata nell’offset: l’M1 ha un onset di 14 mm, mentre il B1 si ferma a 8 mm. Una scelta coerente con le diverse forme delle due teste e con la volontà di mantenere una personalità distinta tra il mid-mallet e il blade.

Per entrambi Takomo ha scelto uno shaft KBS CT Tour single-bend, disponibile con finitura cromata oppure matte black, abbinato a un grip Takomo Edition SuperStroke 2.0 PT.

Anche gli accessori seguono la stessa filosofia minimalista: il corredo comprende un headcover in tessuto Kvadrat Ame, con chiusura magnetica e passante per l’aggancio realizzato in paracord.

Il primo passo di Takomo nel putting

L’ingresso nel segmento dei putter rappresenta un passaggio importante per Takomo. Fondata in Finlandia nel 2021, l’azienda ha costruito la propria identità attraverso un modello direct-to-consumer e una filosofia basata su design essenziale, sviluppo tecnico e contenimento dei costi legati alla distribuzione tradizionale.

Con Lumo M1 e B1 il marchio prova ora a trasferire questi principi in una categoria nella quale feeling, geometria e stabilità hanno un peso particolare.

Il punto centrale del progetto è il low torque: anziché puntare semplicemente sulla forma della testa, Takomo ha scelto di intervenire sulla sua dinamica durante il colpo, cercando di ridurre la tendenza alla rotazione della faccia.

È un approccio che accomuna i due modelli pur lasciando al giocatore la possibilità di scegliere tra due impostazioni molto diverse alla vista.

Il Lumo M1 ha un prezzo di 219 euro nella versione satin steel e di 239 euro nella variante DLC black. Gli stessi prezzi si applicano al Lumo B1.

Con questa nuova proposta Takomo amplia quindi il proprio raggio d’azione nel mondo dell’attrezzatura: non più soltanto ferri, wedge e legni, ma anche il bastone essenziale per fare score, il putter.

E lo fa scegliendo di entrare nel putting attraverso una tecnologia – quella del basso livello di torsione – che mette al centro della progettazione la stabilità della testa e il controllo della faccia durante il colpo.

Per maggiori informazioni visitate il sito ufficiale di Takomo