La stagione del DP World Tour entra nella sua fase decisiva e torna nell’Europa continentale per l’Open de España, in programma a Madrid da giovedì 8 a domenica 11 ottobre. Con il finale di stagione sempre più vicino, ogni punto può fare la differenza nella corsa alla Race to Dubai, nella qualificazione ai Play-Off e nella conquista della carta per il 2027.

Restano soltanto le tappe in India e Corea del Sud prima dei Play-Off, rendendo l’appuntamento spagnolo particolarmente importante. In palio ci sono 3,75 milioni di dollari, preziosi punti per la Race to Dubai e punti validi per la qualificazione alla Ryder Cup 2027.

Un field stellare a Madrid

A guidare il gruppo è Patrick Reed, attualmente al comando dell’ordine di merito europeo. In campo anche numerosi campioni major e protagonisti internazionali, tra cui Justin Rose, Shane Lowry, Francesco Molinari, Danny Willett, Bubba Watson e Sergio Garcia.

Sono quattro i membri del team europeo della Ryder Cup 2025 presenti a Madrid: oltre a Rose e Lowry, saranno in gara Tyrrell Hatton e Ludvig Åberg, quest’ultimo al debutto nell’Open di Spagna. Grande assente Jon Rahm, in procinto di diventare papà per la quarta volta.

Grande attenzione anche per i giocatori di casa, con ben 20 spagnoli al via. Tra questi spiccano Eugenio Chacarra, già due volte vincitore in stagione, i giovani emergenti Angel Ayora e David Puig, e Angel Hidalgo, campione dell’edizione 2024.

Diciannove i vincitori già affermatisi nel corso della stagione presenti questa settimana, dopo il successo di Adrian Meronk all’Alfred Dunhill Links Championship.

Otto italiani in campo

Gli italiani sono concentrati sull’ordine di merito. Attualmente andrebbero al primo dei PlayOffs De Leo (53°), Laporta (54°), che nel corso della manifestazione compirà 36 anni, Migliozzi (55°), Mazzoli (59°) e Molinari (66°), che naturalmente proveranno a salire ancora per assicurarsi la presenza anche all’ultimo evento al quale accederanno in 50 (DP World Tour, Dubai, 12-15 novembre). Hanno tre tornei e punti a disposizione per sperare Filippo Celli (81°) e Matteo Manassero (102°), che in primo luogo deve entrare entro i cento, stesso obiettivo di Paratore (143°), più lontano in classifica.

La corsa alla Race to Dubai

Con la stagione ormai agli sgoccioli, la classifica assume un peso sempre maggiore. Al termine del Back 9, i migliori 70 giocatori della Race to Dubai accederanno ai Play-Off di Abu Dhabi. Da lì, soltanto i migliori 50 disponibili potranno qualificarsi per il gran finale di Dubai, il DP World Tour Championship.

La posta in palio è importante anche per chi lotta nelle posizioni più basse della classifica. Il Genesis Championship in Corea del Sud rappresenterà infatti l’ultima occasione per entrare nella top 100 e conquistare la Category 10 per il 2027, che garantisce la possibilità di disputare quasi l’intero calendario.

Inoltre, i dieci giocatori meglio classificati al termine della stagione, tra quelli non già esenti, otterranno i diritti di gioco sul PGA Tour per il 2027.

Penge torna a difendere il titolo

L’Open di Spagna dello scorso anno ha regalato una delle vittorie più significative della carriera di Marco Penge. L’inglese superò al playoff il connazionale Daniel Brown, chiudendo il torneo a 15 sotto il par.

Per Penge fu il terzo successo della stagione sul DP World Tour, dopo le vittorie all’Hainan Classic e al Danish Golf Championship. Una serie di risultati che gli permise di contendere a lungo a Rory McIlroy la Race to Dubai e di chiudere l’annata al secondo posto, conquistando così anche la doppia membership con il PGA Tour.

Il 2026 è stato invece più complicato, condizionato da problemi fisici, anche se Penge ha comunque raccolto quattro piazzamenti nella top 10 a livello internazionale.

Un posto al Masters e un pass per The Open

Il successo a Madrid avrà un valore ancora maggiore grazie alle nuove opportunità di qualificazione ai major. Il vincitore dell’Open di Spagna otterrà infatti un invito al Masters, mentre il miglior giocatore non già qualificato riceverà un posto nell’Open Championship attraverso l’Open Qualifying Series. L’appuntamento di Madrid è il secondo di una serie di 19 tornei disputati in 15 Paesi e organizzati sui principali circuiti internazionali che offrono un percorso di qualificazione verso la 155ª edizione del The Open, in programma a St Andrews nel 2027.

Tra i protagonisti già qualificati figurano Åberg, Hidalgo, Lowry, Molinari, Noren e Rose. Sono invece già certi di un posto al Masters Åberg, Garcia, Hatton, Rose, Watson e Willett.

Una storia lunga oltre un secolo

Disputato per la prima volta nel 1912, l’Open di Spagna è il terzo più antico torneo nazionale di golf in Europa. È stato inoltre uno degli eventi fondatori della stagione inaugurale del circuito che sarebbe diventato l’attuale DP World Tour nel 1972.

Con pochissime eccezioni, il torneo si è disputato ogni anno da allora e nel suo albo d’oro figurano alcuni dei più grandi nomi della storia del golf europeo, da Seve Ballesteros a Bernhard Langer, Sir Nick Faldo, Colin Montgomerie, Sam Torrance e Pádraig Harrington.

La gara su Sky e in streaming su NOW

L’Open de España andrà in onda in diretta su Sky, canale Sky Sport Golf (209), e in streaming su NOW con collegamenti ai seguenti orari: giovedì 8 ottobre e venerdì 9, dalle ore 14 alle ore 19; sabato 10, dalle ore 13,30 alle ore 18; domenica 11, dalle ore 12,30 alle ore 17,30.

Tee time