Venti centimetri. La distanza tra un balzo e l’altro è di venti centimetri. Uno, due, tre balzi, prima di spiccare il volo dal bordo piscina alle assi di legno che rivestono la facciata del Falkensteiner come fosse un gigantesco nido.
Gli uccelli qui si muovono senza fretta, padroni del silenzio e dell’aria fresca che scende dalle Alpi Carniche ancora innevate. E forse è proprio questo il primo effetto della Carinzia: ti costringe a guardare cose che altrove spariscono sullo sfondo. Il movimento leggero di un passero. Il rumore dell’acqua. La luce sui prati che cambia nel giro di pochi minuti. Là fuori si aprono vallate attraversate da torrenti morbidi, strade panoramiche amate dai motociclisti, piste ciclabili che seguono il profilo dei laghi alpini e sentieri che salgono verso pascoli sospesi nel silenzio. In Carinzia, scrisse Johannes Brahms, “le melodie volano così fitte che bisogna stare attenti a non calpestarle”. Ed è probabilmente per questo che anche il golf, qui, sembra trovare un ritmo diverso.
Il Falkensteiner Hotel & Spa Carinzia ha l’anima di una grande baita contemporanea.
Legno ovunque, terrazze aperte verso le montagne, vetrate immense che lasciano entrare il paesaggio fin dentro alle camere. Da fuori sembra quasi un rifugio alpino fuori scala; dentro tutto è morbido, caldo, costruito intorno a un’idea semplice di comfort.
Gli impianti di risalita del comprensorio Nassfeld partono ai piedi dell’hotel. D’inverno si esce con gli sci già indossati, mentre nei mesi più caldi, gli stessi pendii diventano il paradiso di trekker, biker e viaggiatori che cercano strade panoramiche e aria sottile. E quando arriva la pioggia – perché in montagna arriva sempre – la Spa: saune panoramiche, trattamenti, piscine interne e aree relax dove il rumore ovattato dell’acqua sostituisce qualsiasi sottofondo. A tavola, il buffet si rivela una sorpresa. C’è un’affettatrice Berkel con salumi appena tagliati, formaggi con marmellate di ogni tipo, prodotti del territorio, pizza fatta al momento e una vera e propria bakery. Se non bastasse, in aggiunta ogni sera, un menu di specialità à la carte. All’ora del tramonto, le vetrate del ristorante lasciano entrare una luce che suona come una sinfonia di Mahler. E si resta più del previsto. Sul tappeto all’ingresso dell’hotel, campeggia la scritta “Welcome Home”. La prima volta si sorride, come si fa davanti a qualsiasi slogan. Poi passano i giorni, si impara il nome di qualche faccia, con qualcuno ci si scambia la propria storia, e al momento della partenza ci si accorge che non era solo marketing.
Non si può partire, però, senza aver trascorso qualche ora, o anche intere giornate, al Nassfeld Golf Club, a pochi minuti dall’hotel.
Convenzionato per gli ospiti del Falkensteiner, si tratta di un championship course a 18 buche, con club house e ristorante, immerso nella campagna carinziana.
Le montagne su entrambi i lati sembrano fondali disegnati, ma il vero protagonista è l’acqua. Canali, rivoli, piccoli laghi e torrenti attraversano il percorso in continuazione.
A volte accompagnano il fairway quasi in silenzio, altre entrano direttamente nella linea di gioco e obbligano a fermarsi un secondo in più.
Colpiscono i colori. Il rough ha tonalità più scure e dense; i fairway sembrano velluto steso al sole; i green cambiano sfumatura durante la giornata seguendo la luce e l’umidità dell’aria. Con le montagne ancora innevate tutto intorno, capita spesso di alzare la testa più del necessario prima di un colpo. Si gioca ascoltando acqua e vento. Ogni tanto il ronzio lontano delle api o il tintinnio di una campanella appesa a qualche baita. E mentre le Carniche restano immobili sullo sfondo, viene quasi naturale rallentare anche il gioco.
Alla fine, forse, la Carinzia insegna proprio questo: l’attenzione per i dettagli. E torna alla mente quel putt frettoloso sull’ultimo green, con la pallina che si ferma a venti centimetri dalla buca. Venti centimetri. La stessa distanza del balzo di un passero.
Il periodo ideale per i golfisti è tra maggio e settembre, quando il campo è in condizioni ottimali e la Carinzia regala quelle giornate alpine di luce bianca e aria fina che rendono ogni attività all’aperto un privilegio.
Per maggiori informazioni: www.falkensteiner.com