Tiger Woods e il figlio Charlie scenderanno in campo insieme.
Abbiamo già raccontato della passione e dell’incredibile talento del figlioletto, che ad appena 11 anni si è già fatto notare sui circuiti junior americani. Tiger non perde occasione di lodare il baby fenomeno raccontando più volte dell’invidia che prova a vederlo swingare così. “Quanto vorrei avere la sua flessibilità e la velocità con la quale attraverso la pallina. Riconosco molto di me in lui e vederlo crescere e affrontare il golf in questo modo mi riempie di orgoglio”.

Il 19 dicembre Tiger giocherà il suo ultimo torneo dell’anno ma questa volta avrà un compagno di squadra speciale: Charlie. Padre e figlio parteciperanno infatti al PNC Championship, sul percorso del Ritz-Carlton Golf Club di Orlando. Un torneo esibizione della durata di due giorni con 20 campioni major e un loro famigliare.

Bernhard Langer e suo figlio Jason, hanno vinto il torneo nel 2019 con un punteggio stellare di -24. Quest’anno oltre a Tiger e Charlie scenderanno in campo i defending Champion della passata edizione, Justin Thomas con suo padre Mike, Annika Sorenstam e il padre Tom, Gary Player e suo nipote, Greg Norman, John Daly, Padraig Harrington, Matt Kuchar e David Duval con i rispettivi figli. Insomma, un field delle grandi occasioni.

Charlie Woods, il predestinato

Nel vedere Charlie Woods in campo forse è davvero tutta una questione di DNA.
Di geni che hai o non hai. Perché sono ormai molti anni che il golf sta cercando il prossimo Tiger. Tutti a chiedersi chi prenderà il posto dell’uomo che ha cambiato questo sport, che ha battuto tutti i record, che ha avvicinato al golf milioni di persone nel mondo, che ha cancellato – almeno in parte – l’immagine di una disciplina riservata ai ricchi bianchi.
Fatte queste premesse c’è da domandarsi: e se fosse proprio Charlie Woods il predestinato?