Finora hai fatto un buon giro ma adesso sei arrivato alla buca 11 quella che temi di più e dove sbagli più spesso. È un dog-leg verso sinistra con a destra il fuori limite proprio a ridosso del fairway e un grande ostacolo d’acqua sulla sinistra. Il tuo tributo in palline a questa buca non si può nemmeno contare e anche adesso che stai mettendone una sul tee pensi che finirà come tutte le altre: o nel campo del vicino o in acqua.

Stai per dirle addio e prepararti per il tee-shot quando ti accorgi di una figura barbuta, vestita con una tunica che ti dice “Nessun uomo entra mai due volte nello stesso fiume, perché il fiume non è mai lo stesso ed egli non è lo stesso uomo.” Vorresti fermarlo e chiedergli spiegazioni ma è già scomparso! A quel punto ti vengono in mente i ricordi di scuola: “Ma sì era Eraclito di Efeso! Il filosofo del divenire. Quello per il quale tutto scorre ed è in continua trasformazione”.

Ma cosa avrà voluto dirti?

Ad ogni giocatore, in realtà ad ognuno nelle attività quotidiane come in quelle sportive, capita che affiori un pensiero negativo che riporta nella mente i fallimenti passati privandolo della concentrazione e creando blocchi mentali che possono influire sulla performance. Come noto, e usando una parola di moda, una delle chiavi del successo sportivo, e non, è la mindfulness, ovvero la consapevolezza di sé prestando attenzione alla realtà nel momento presente.

Quando il pensiero negativo si insinua la realtà viene distorta e reinterpretata alla luce della propria paura che il fallimento si ripresenti nuovamente sotto forma dello stesso errore

Alla buca 11 si è presentato lo spettro della convinzione che non c’è nulla da fare, che le cose sono immutabili e che la sorte della tua pallina è scritta perché così è sempre avvenuto in passato!

Il messaggio che invece Eraclito ha voluto dare a te e a tutti i golfisti è: tu non sei lo stesso giocatore che ha scagliato la pallina fuori limite l’ultima volta.

La realtà di ieri non è la realtà di oggi e su questa devi concentrarti. Sei un po’ più esperto, un po’ più allenato, un po’ più consapevole, conosci il campo un po’ meglio. Quindi non rifarai l’identico stesso colpo. Tu sei cambiato e la tua percezione della buca è cambiata.

Tutto scorre, ogni colpo è un colpo nuovo!

Anche se per 100 volte hai sbagliato, la centunesima volta è diversa da tutte le precedenti e potrebbe essere la volta giusta. Concentra la tua mente sul fiume che scorre, non sullo stagno che sta fermo.

Se volete approfondire i temi trattati potete scrivermi a: stefano@stefanoscolari.it