È Craig Farrelly il grande protagonista della 15ª edizione del Sergio Melpignano Senior Italian Open, andato in scena dal 22 al 24 ottobre. L’inglese ha dominato sul percorso del San Domenico Golf, a Savelletri di Fasano, chiudendo il torneo con uno straordinario score di 193 colpi, 23 sotto il par, frutto di tre round consecutivi in 64, 64 e 65. Una prestazione di grande solidità e continuità che gli ha permesso di conquistare il primo titolo della carriera sullo Staysure Legends Tour.

La manifestazione, riservata ai professionisti over 50 e quinto appuntamento dell’Italian Pro Tour presented by Buccellati, ha confermato ancora una volta il prestigio del circolo pugliese, che ha ospitato la competizione per la quinta volta, la quarta consecutiva.

Farrelly firma l’impresa con un finale da campione

A 53 anni, originario di Sheffield, Farrelly ha coronato il successo alla sua 28ª partecipazione sul circuito, dopo aver collezionato cinque piazzamenti nella top ten. Una vittoria costruita fin dal primo giro e consolidata con un finale di grande personalità.

Partito nell’ultimo round con due colpi di vantaggio sul francese Lionel Alexandre, l’inglese ha dovuto fare i conti con il ritorno dell’avversario, capace di raggiungerlo alla buca 12. La svolta è arrivata alla 13, quando Alexandre ha commesso un doppio bogey che ha compromesso le sue possibilità di vittoria.

Farrelly, invece, ha cambiato marcia nel finale, trovando quattro birdie nelle ultime buche e chiudendo il giro in 65 colpi, sette sotto il par, con un eagle, sei birdie e un bogey. Una prova che gli ha consentito di concludere con cinque colpi di vantaggio sui più immediati inseguitori.

Seconda posizione a pari merito per il neozelandese Mark Brown e Lionel Alexandre, entrambi con 198 colpi (-18). Quarto l’olandese Maarten Lafeber con 201 (-15), mentre al quinto posto, con 203 (-13), hanno terminato lo scozzese Alastair Forsyth, l’inglese Matthew Cort e il tedesco Thomas Gogele, vincitore dell’edizione 2024.

Ottava posizione per un gruppo composto dallo svedese Mikael Lundberg, dagli scozzesi David Drysdale e Scott Drummond e dall’inglese Andrew Marshall, campione uscente, tutti con 204 colpi (-12).

Per Farrelly il trionfo vale anche un assegno di 67.500 euro, parte di un montepremi complessivo di 450.000 euro.

«Sono molto contento per il successo e, in particolare, per come è arrivato», ha dichiarato il vincitore. «Ho sfruttato al meglio i par 5, ma è andato tutto alla perfezione, sia il gioco lungo e corto che il rapporto con il putter. Un risultato del genere arriva solo così, ma dietro c’è naturalmente tanto lavoro».

L’inglese ha poi dedicato la vittoria ai suoi numerosi amici italiani, sottolineando il piacere di giocare nel nostro Paese. Un successo che gli permetterà anche di guardare al futuro con maggiore serenità e di valutare i prossimi passi della propria carriera.

Canonica è il migliore degli italiani

Sul fronte azzurro, il miglior risultato porta la firma di Emanuele Canonica, che ha concluso al 30° posto con 209 colpi (-7), grazie a tre giri in 71, 68 e 70.

Un piazzamento importante anche in chiave stagionale: Canonica occupa infatti la 16ª posizione nell’ordine di merito e punta a terminare l’annata tra i primi 20, obiettivo che gli consentirebbe di mantenere la carta per il 2027. Un traguardo già raggiunto lo scorso anno, quando aveva chiuso al 18° posto.

Al 41° posto si è classificato Alessandro Tadini con 211 colpi (-5), al termine di un altro torneo concluso a metà classifica. Più indietro Michele Reale, 55° con 220 (+4), Gianluca Pietrobono, 57° con 222 (+6), e Costantino Rocca, 59° con 228 (+12). Quest’ultimo resta una delle figure più rappresentative della storia del golf italiano, grazie alle imprese che hanno contribuito a dare prestigio internazionale al movimento nazionale.

Legends Experience, Lawler precede Georgescu

Spettacolo anche nella Legends Experience, la competizione riservata ai dilettanti, dove a imporsi è stato il mauriziano Ian Lawler con 111 punti stableford, ottenuti con tre giri da 35, 41 e 35 punti.

Alle sue spalle il rumeno Bogdan Georgescu, secondo con 110 punti, e l’inglese Nigel Williams, terzo con 109.

Tra i protagonisti provenienti dal mondo dello sport, buona prova per Roberto Donadoni, quinto con 105 punti, davanti a Ruud Gullit, settimo con 101. Ottavo posto per l’ex tennista Fabio Fognini, con 99 punti, mentre Michele Paramatti ha chiuso al 15° posto con 92.

Nella Future Legends, la competizione dedicata ai giovani, il successo è andato a Bruno Laporta, portacolori del San Domenico Golf e nipote del professionista Francesco Laporta.

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