Era il favorito della vigilia e non ha deluso le aspettative. Joaquin Nieman si porta al comando al termine del secondo giro del DS Automobiles 83° Open d’Italia.
Questa mattina il giocatore cileno sapeva che era necessario un grande score per essere tra i leader. Bisognava essere aggressivi, non giocare sul difensivo ma sempre all’attacco. E così è stato. Con una seconda giornata in 63 colpi (-8) e una prima in 64, per un totale -15, si porta al vertice a due lunghezze dallo spagnolo Angel Ayora, secondo con -13.
In questi primi due giri questo Open sta parlando spagnolo con quattro spagnoli nelle prime sette posizioni. Oltre ad Ayora, infatti, spiccano Eugenio Chacarra, terzo con -11, Jorge Campillo ed Eugenio Hidalgo, settimi con -9.

Nuovo giorno, nuovo record DS Automobiles 83° Open d’Italia

Purtroppo per Dodo Molinari il suo record del campo (63 -8) è durato nemmeno 24 ore. Oggi, a superarlo e mettere il suo score nella bacheca del Torino c’è Matt Wallace con 62 colpi (-9). Per l’inglese ben 10 birdie e un bogey gli hanno permesso di risalire vertiginosamente la classifica e piazzarsi a pari merito in terza posizione con un totale di -11.

Divertente siparietto in recording area dove Matt Wallace si è ritrovato a sperare di non aver compromesso le sue possibilità di Ryder Cup dopo aver battuto il record del vice capitano europeo di Ryder Cup. L’inglese ha parlato in modo emozionato del suo desiderio di rappresentare l’Europa contro gli Stati Uniti e, dopo aver firmato il suo score, ha scherzato dicendo che forse sarebbe meglio restare in buoni rapporti con il fidato luogotenente di Donald. E questo perché il record del campo è arrivato proprio con il birdie alla 9 (sua ultima buca) grazie a un colpo imbucato dal bunker.

Giornata sicuramente molto diversa rispetto a giovedì quella di Edoardo Molinari, che dalla prima scivola in settima piazza con -9 e un -1 di giornata grazie a un bel eagle alla 9 (sua 18esima buca).

Tra gli italiani, bene anche Guido Migliozzi, 11°esimo con -8 (65-69), seguito in 24esima posizione da Lorenzo Scalise (-6). 32° Andrea Romano con -5, mentre al 46° posto Stefano Mazzoli e Filippo Ponzano, portacolori del Torino e unico dilettante ad aver superato il taglio.

Fuori dal taglio per un colpo, Matteo Manassero come -2, Gregorio De Leo e Matteo Cristoni con -1 Aaron Zemmer con -1, Filippo Celli, Francesco Laporta e Jacopo Vecchi Fossa con par, Giovanni Binaghi con +2, Renato Paratore e Francesco Molinari con +3. In bassa classifica il dilettante Michele Ferrero e Alessandro Nodari con +6, infine Filippo Grossi con +7.

All’attacco del moving day una cosa l’abbiamo capita. Per vincere al Circolo Golf Torino La Mandria bisogna fare veramente poco. Dovessero ripetersi gli score anche nelle ultime due giornate si supererà l’attuale record di -25 di Hennie Otto, al Castello Tolcinasco nel 2008.

Leaderboard