Un grande Emanuele Canonica ha terminato terzo l’OFX Irish Legends a Carton House, torneo del Legends Tour, il circuito Over 50 europeo.

Il 55enne toscano, vincitore di un torneo sul DP World Tour, il Johnnie Walker Championship a Gleneagles nel 2005, leader dopo la prima giornata con 64, ha dovuto arrendersi allo svedese Johan Edfors, che con uno straordinario giro finale senza bogey in 66, ha recuperato tre colpi di svantaggio conquistando il suo primo titolo sul circuito.

Lo svedese ha chiuso il torneo 17 colpi sotto il par, imponendosi alla fine di tre lunghezze sul britannico Robert Coles, secondo a -14, con Emanuele Canonica terzo a sei colpi (-11).

L’inglese Greg Owen ha chiuso al quarto posto con -8, un colpo davanti al neozelandese Mark Brown, mentre Peter Baker e lo scozzese Alastair Forsyth hanno condiviso la sesta posizione a -6.

Partito nell’ultimo giro con tre colpi di ritardo da Coles, Edfors ha subito lanciato un segnale con un birdie alla 1, per poi rosicchiare progressivamente il vantaggio del leader nelle condizioni più ventose dell’intera settimana.

L’inerzia è passata definitivamente dalla parte dello svedese intorno al giro di boa, quando un colpo d’approccio perfetto a meno di un metro gli ha permesso di realizzare il birdie alla 10. Uno dei momenti decisivi del torneo è arrivato poi alla par 5 della 15, dove Edfors ha recuperato magnificamente da un bunker a bordo green, trasformando la situazione in un altro birdie che gli ha consentito di allungare ulteriormente.

L’unico vero brivido è arrivato alla 16, quando il tee shot è finito nel rough. Edfors ha però reagito con grande freddezza, salvando il par e mantenendo il pieno controllo della situazione. Coles ha avuto l’opportunità di riaprire la sfida dopo che lo svedese aveva superato senza problemi la 17, ma ha mancato un birdie alla portata, consentendo a Edfors di affrontare la 18 con un margine rassicurante, nonostante un tee shot finito a sinistra del fairway.

La vittoria rappresenta una delle prestazioni più brillanti della stagione 2026 sullo Staysure Legends Tour. Il suo 66 finale, sei colpi sotto il par e senza bogey, è stato l’unico giro sotto i 70 colpi della giornata di domenica e ben quattro colpi migliore di quello di qualsiasi altro giocatore in gara.

Le dichiarazioni

Johan Edfors

“È una sensazione fantastica. Ho giocato davvero molto bene per tutta la settimana e ho puttato alla grande. Sul ritorno ho avuto anche un paio di episodi favorevoli, evitando alcuni bunker, quindi è davvero incredibile.”

Dopo aver iniziato il torneo con un front nine in cinque sotto il par venerdì e aver proseguito con un 66 (-6) sabato, Edfors era convinto che un altro giro molto basso gli avrebbe dato l’opportunità di vincere.

“Venerdì sono partito fortissimo, poi ho faticato sulle seconde nove buche, ma sono riuscito a restare in partita salvando diversi par con ottimi recuperi. Ieri ho giocato in modo molto solido chiudendo a -6 e ho pensato che, se fossi riuscito a ripetermi oggi, avrei avuto una possibilità.”

Lo svedese ha attribuito gran parte del successo alla qualità del suo putting nelle difficili condizioni di vento.

“Ho imbucato un putt da circa sette metri alla 1 per il birdie e uno da sei metri alla 2 per salvare il par. Questo mi ha dato subito fiducia. C’era molto vento e il campo era davvero impegnativo, ma sono riuscito a imbucare tanti putt importanti sia per il par sia per il birdie.”

La settimana ha avuto anche un significato speciale sul piano personale: la compagna Anna gli ha fatto da caddie mentre la coppia celebrava il sesto anniversario insieme. Dopo ogni birdie, i due hanno riproposto la loro ormai celebre esultanza, diventata uno dei momenti più apprezzati dal pubblico. Sull’origine di quella celebrazione, Edfors ha scherzato:

“È stata Anna a chiederla, quindi direi che ha funzionato piuttosto bene.”

Robert Coles

“È stata una giornata complicata. Semplicemente non ho giocato abbastanza bene. Ogni volta che avevo l’occasione di mettere un po’ di pressione a Johan non sono riuscito a eseguire colpi sufficientemente buoni. Lui invece ha giocato in maniera fantastica e ha meritato pienamente la vittoria.

Oggi il vento è aumentato tantissimo. Fino a quel momento avevamo avuto una settimana piuttosto tranquilla, ma oggi il campo è diventato molto più difficile, soprattutto sulle prime nove buche. È stata comunque una buona settimana, anche se dispiace non aver giocato al meglio quando ne avevo l’occasione.

Si cerca sempre di mettere pressione all’avversario e di continuare a crederci. Alla 17 ho avuto un’opportunità, ma ho lasciato corto il putt. Mentalmente continui semplicemente a cercare di fare del tuo meglio”.

Emanuele Canonica

Canonica, leader dopo il primo giro grazie a uno splendido 64, l’azzurro ha chiuso con un 70 (-2), assicurandosi il terzo posto nonostante le difficili condizioni.

“Oggi è stato tutto diverso con il vento. È stata una giornata impegnativa, ma sono soddisfatto perché nel complesso è stata una buona settimana.”

Ripensando al giro conclusivo ha aggiunto:

“Il primo birdie è arrivato con un putt da cinque o sei metri. Poi ne ho realizzato un altro molto bello e anche quello alla 17, da circa due metri, è stato importante. Nel complesso è stato un buon giro considerate le condizioni.”

Più indietro in classifica, il neozelandese Mark Brown ha impressionato al suo ritorno sullo Staysure Legends Tour, chiudendo quarto a pari merito nella sua prima apparizione stagionale dopo il successo allo Swiss Seniors Open 2025. Simon Griffiths, vincitore del Costa Navarino Legends Tour Trophy, ha terminato ottavo a -5, mentre il campione dello U.S. Open 2005 Michael Campbell ha concluso con un 69 finale, chiudendo al 14° posto a pari merito con tre colpi sotto il par.

Lo Staysure Legends Tour si sposterà ora in Scozia per l’ISPS HANDA Senior Open, in programma a Gleneagles dal 24 al 27 luglio, ultimo importante appuntamento di preparazione prima del major conclusivo della stagione, il Senior Open Championship.