Vedere un Ballesteros calcare i fairway dell’Old Course di St Andrews non può che scatenare ancora adesso un vortice di emozioni. A farlo questa settimana all’Alfred Dunhill Links Championship è Javier, primogenito del grande Severiano, che proprio qui nel 1984, sollevò la seconda delle sue tre Claret Jug.

Un momento indimenticabile per l’oggi 30enne figlio di Seve, a cui non ha voluto mancare nemmeno la sorella minore Carmen, che per la speciale occasione gli sta portando la sacca.

Classe 1990, in molti lo ricordano adolescente al fianco del padre nel ruolo di caddie all’Open Championship del 2006 al Royal Liverpool, l’ultimo giocato dal grande campione spagnolo.

Quest’anno ricorrono i dieci anni dalla sua improvvisa e dolorosa scomparsa e St Andrews ha voluto ricordarlo in grande stile, invitando proprio Javier a disputare il torneo al fianco dei campioni dell’European Tour, là dove suo padre scrisse una delle più belle pagine del nostro sport.

Javier, nato anche lui a Pedreña nell’agosto del 1990, era lanciato verso la carriera di avvocato ma decise, dopo la morte di Seve nel maggio del 2011, di accantonare gli studi per seguire le orme del padre.

Nel settembre del 2012 ha ottenuto la sua prima grande vittoria da dilettante, il Madrid Amateur Open. Nell’aprile del 2013 ha giocato per la prima volta da dilettante in un torneo professionistico, il Peugeot Alps de Barcelona, ​​finendo al 12° posto.

Lo stesso mese ha debuttato grazie a un invito alla prima edizione del Challenge de Madrid, torneo valido per il Challenge Tour. Nel recente passato ha provato a qualificarsi per l’Alps Tour e quest’anno ha preso parte a tre tornei del Challenge senza però superare il taglio.

In Scozia Javier non è arrivato questa volta per fare risultato ma per onorare al meglio la memoria del suo leggendario padre, che ancora oggi detiene il record di maggior vittorie sull’European Tour, 50.

Nel primo giro dell’Alfred Dunhill Links Championship, torneo che si gioca su tre percorsi, Kingsbarns, Carnoustie e l’Old Course di St Andrews, Javier è sceso in campo proprio su quest’ultimo.

Il finale alla mitica 18 era già scritto: birdie. Come quello che imbucò Seve nel 1984 che scatenò lo spagnolo in un’esultanza diventata poi il suo simbolo e quello della sua fondazione.