Se la scelta di Keegan Bradley di guidare la squadra americana alla 45esima Ryder Cup di Bethpage lo scorso anno aveva sollevato non poche perplessità, quella di oggi non è certo da meno.
Gli Stati Uniti puntano ancora una volta su Jim Furyk per provare a riportare a casa la coppa d’oro più ambita del golf mondiale il prossimo anno all’Adare Manor, in Irlanda.
Non era andata proprio benissimo a Furyk la prima esperienza come capitano: a Le National di Parigi, nel 2018, il Team USA aveva incassato una sonora sconfitta dall’Europa di Thomas Bjorn, 17.5 a 10.5, nell’edizione che ha consacrato nella storia del torneo Francesco Molinari, vincitore di tutti e cinque i match giocati.
Classe 1970, Furyk ha vinto 29 tornei in carriera di cui 17 sul PGA Tour tra cui spicca un major, lo U.S. Open 2003 a Olympia Fields. In Ryder ha giocato ben nove edizioni ma vanta solo due successi, 1999 a Brookline e 2008 a Valhalla.
L’ultimo capitano a ripetersi alla guida della squadra statunitense di Ryder è stato Davis Love III, che dopo la bruciante sconfitta a Medinah nel 2012, fu richiamato nel 2016 ad Hazeltine, dove si prese la rivincita, travolgendo l’Europa guidata da Darren Clarke per 17-11.
Jim Furyk capitano del Team USA per la Ryder Cup 2027