La vittoria di Adrian Meronk all’Alfred Dunhill Links Championship oltre a interrompere un digiuno lungo quasi tre anni, rilancia il polacco nella corsa verso la prossima Ryder Cup. Il messaggio di Meronk a  capitan Donald è chiaro: “Per la prossima Ryder ci sono anch’io!”. Il successo ottenuto sull’Old Course di St Andrews restituisce infatti centralità a un giocatore che, dopo la discussa esclusione dall’ultima edizione della sfida tra Europa e Stati Uniti, punta a rientrare nel gruppo dei protagonisti europei.

Meronk ha conquistato la 25ª edizione dell’Alfred Dunhill Links Championship con 268 colpi (-20), al termine di una rimonta costruita nell’ultimo giro con un 68 (-4). Partito a due colpi dal sudafricano Casey Jarvis, leader dopo 54 buche, il polacco ha preso il comando nella parte centrale del percorso e ha resistito al ritorno degli avversari, chiudendo con due colpi di vantaggio sullo stesso Jarvis e sul danese Niklas Nørgaard, autore di un birdie alla 18 che gli ha permesso di agganciare il secondo posto.

Meronk, quinto successo e rilancio in chiave Ryder

Per Meronk è il quinto successo sul DP World Tour, il primo dal 2023, quando aveva conquistato l’Estrella Damm N.A. Andalucía Masters. Nel suo palmarès figurano anche l’Irish Open 2022, primo successo di un polacco sul circuito, e il DS Automobiles Italian Open 2023. Dopo il passaggio alla LIV Golf, dove nel 2025 aveva vinto il LIV Golf Riyadh, il ritorno al successo sul DP World Tour rappresenta un segnale importante anche in prospettiva Ryder Cup.

La sua mancata convocazione per l’ultima edizione aveva suscitato discussioni e lasciato più di una perplessità, considerando il rendimento del polacco e il suo ruolo nel percorso di qualificazione europeo. Ora Meronk torna a proporsi con forza, anche se la strada verso la squadra europea sarà ancora lunga. Il vittoria a St Andrews, però, cambia il tono della sua candidatura e gli restituisce fiducia e visibilità.

“È surreale, a essere onesti – ha detto Meronk, visibilmente emozionato – Di solito non piango, ma questa volta è speciale. È stato un anno difficile e vincere qui, a dieci anni dal debutto da pro, è un sogno che si avvera. Sono felicissimo e sollevato”.

La coincidenza con il decimo anniversario del suo debutto professionistico rende ancora più significativo il trionfo scozzese. Proprio a St Andrews, infatti, Meronk aveva iniziato la sua carriera da professionista e ora, dieci anni dopo, torna sullo stesso campo da vincitore.

La classifica a squadre in un format consolidato

L’affermazione è stata doppia. Meronk ha infatti conquistato anche il Team Championship insieme a Tom Chaplin, cantante dei Keane, con 247 colpi (-41), precedendo di una lunghezza le coppie Law/Ahmed, Vaillant/Connery e Nørgaard/Monahan.

L’Alfred Dunhill Links Championship ha visto in campo 168 professionisti di 28 nazioni e 21 giocatori provenienti dalla LIV Golf. La competizione si è sviluppata sui tre celebri links scozzesi di St Andrews, Carnoustie e Kingsbarns, prima della conclusione sull’Old Course dopo il taglio a 54 buche.

Tra gli italiani, Renato Paratore e Guido Migliozzi hanno chiuso al 42° posto con 280 (-8), mentre Francesco Molinari è terminato 55° a -6 e Matteo Manassero 61° a -5. Filippo Celli è uscito al taglio.

Classifica finale