Ecco cinque cose da sapere sullo U.S. Open, il terzo major della stagione, in programma da giovedì 18 a domenica 21 giugno a Shinnecock Hills


Spaun torna da campione in carica

J.J. Spaun conquistò il suo primo major in modo spettacolare dodici mesi fa all’Oakmont Country Club. L’americano iniziò il giro finale con un colpo di ritardo dal leader dopo 54 buche, Sam Burns, e le sue speranze di vittoria sembravano svanite dopo cinque bogey nelle prime sei buche della domenica.
Tuttavia, una sospensione di 90 minuti dovuta al maltempo poco dopo le 16 cambiò completamente lo scenario. Arrivato alla buca 17, Spaun condivideva la leadership. Un birdie alla 17 lo portò da solo al comando e un incredibile putt da oltre 19 metri (65 piedi) all’ultima buca gli permise di chiudere a -1, con due colpi di vantaggio su Robert MacIntyre.

“Non avrei mai pensato di essere qui a stringere questo trofeo”, dichiarò. “Ho sempre avuto ambizioni e sogni, ma non sapevo quale fosse il mio limite né quanto potessi diventare forte. Sono orgoglioso di essere stato resiliente durante la mia carriera e di aver superato tante difficoltà. Ho sempre cercato di diventare il miglior golfista possibile e oggi, a Oakmont, sono felice di averlo dimostrato”.

Scheffler e McIlroy a caccia della storia

Tutti gli occhi saranno puntati sul numero uno del mondo Scottie Scheffler, alla sua prima occasione per completare il Career Grand Slam. La vittoria dello scorso anno al PGA Championship e all’Open Championship, aggiunta ai suoi due successi al Masters, lo ha portato a un passo dall’entrare nel club più esclusivo del golf.

Da allora non ha rallentato: tre ulteriori vittorie sul PGA Tour, un secondo posto al Masters e nessun risultato peggiore del 24° posto.

Uno dei pochi giocatori ad aver già completato il Career Grand Slam è Rory McIlroy, che questa settimana inseguirà un altro record nello Stato di New York. Il successo ottenuto al Masters ha portato il suo bottino a sei major e una nuova vittoria gli consentirebbe di superare Sir Nick Faldo come europeo con il maggior numero di titoli slam conquistati nell’era moderna dei quattro major.

Nove debuttanti pronti alla sfida

Lo U.S. Open e il prestigioso Shinnecock Hills Golf Club rappresenteranno una sfida unica per nove membri del DP World Tour che disputeranno il torneo per la prima volta.

Alex Fitzpatrick, Jayden Schaper, Nathan Kimsey, Adrien Saddier, Angel Hidalgo e il nostro portabandiere, Filippo Celli, faranno il loro debutto nello U.S. Open. Per Ugo Coussaud, Rocco Repetto Taylor e Hennie Du Plessis sarà invece la prima partecipazione assoluta a un major.

Sei di questi nove giocatori hanno conquistato il posto attraverso le qualificazioni, un percorso che quest’anno ha visto ben 10.201 iscritti tentare di ottenere un posto nel torneo.

100 major consecutivi per Adam Scott

Tre giorni dopo il suo 21° compleanno, Adam Scott prese parte al suo secondo major in carriera, l’Open Championship del 2001. Da allora non ne ha saltato nemmeno uno e questa settimana raggiunge il traguardo delle 100 partecipazioni consecutive nei quattro tornei più importanti del golf mondiale. Nei quasi 25 anni trascorsi tra quella partenza e oggi, l’australiano ha conquistato il Masters Tournament, ottenuto altri 19 piazzamenti nella top 10 nei major e raggiunto la vetta del ranking mondiale, il tutto esibendo uno degli swing più ammirati e invidiati del golf moderno.
Questa settimana sarà inevitabilmente al centro dell’attenzione, ma non aspettatevi una semplice passerella celebrativa per il 45enne australiano. Ancora stabilmente tra i migliori giocatori del mondo, con una posizione intorno alla top 50 del ranking, Scott arriva allo U.S. Open con un solo obiettivo in mente: provare a sollevare ancora una volta il trofeo.

Tutto ancora in gioco

Questa settimana per tutti i giocatori del DP World Tour non saranno assegnati punti per lo European Swing, ma il risultato potrebbe avere conseguenze significative sulla Race to Dubai.
Sono infatti in palio 10.000 punti della Race to Dubai, di cui 1.665 destinati al vincitore. Ciò significa che Rory McIlroy, Jayden Schaper e Aaron Rai potrebbero superare l’attuale leader Patrick Reed in vetta alla classifica stagionale. Oltre al trofeo e alla prestigiosa Jack Nicklaus Medal, il vincitore conquisterà anche l’esenzione per i prossimi dieci U.S. Open, un invito per i prossimi cinque Masters Tournament e l’accesso automatico ai prossimi cinque Open Championship, PGA Championship e PLAYERS Championship, oltre allo status esente sul PGA Tour per i prossimi cinque anni.