Open de España: Forrest trionfa in volata. Stefano Mazzoli 13°
Grant Forrest conquista la 99ª edizione del torneo con 14 colpi sotto il par, superando nel finale Victor Perez ed Eugenio Chacarra. Ottimo recupero per Mazzoli e Francesco Molinari, rispettivamente 13° e 20°
Finale al cardiopalma alla 99ª edizione dell’Open de España presented by Madrid, dove lo scozzese Grant Forrest ha conquistato il titolo con 270 colpi (66 67 67 70, -14), al termine di una gara combattuta fino all’ultimo putt. Sul percorso del Club de Campo Villa de Madrid, par 71, il 33enne di Livingston ha saputo resistere alla pressione e trovare lo spunto decisivo nelle battute conclusive, assicurandosi la terza vittoria in carriera sul DP World Tour.
Forrest ha vissuto un ultimo giro tutt’altro che semplice, chiuso in 70 (-1) dopo una partenza caratterizzata da due birdie e quattro bogey nelle prime 11 buche. Quando il titolo sembrava poter sfuggire, lo scozzese ha reagito con tre birdie consecutivi nel finale, completando una rimonta che gli ha permesso di chiudere a -14 e di evitare lo spareggio.
Alle sue spalle si sono classificati il francese Victor Perez e lo spagnolo Eugenio Chacarra, entrambi con 271 (-13). Perez ha avuto l’opportunità di prolungare la sfida al playoff, ma ha mancato il putt decisivo, mentre Chacarra, già in club house da tempo, ha visto sfumare le proprie speranze proprio con l’ultimo colpo del torneo.
Quarta posizione per il danese Jacob Skov Olesen con 272 (-12), seguito dagli inglesi Daniel Brown e Joe Dean, quest’ultimo leader insieme a Forrest dopo tre giri, con 273 (-11). Settimo posto, a quota 274 (-10), per lo svedese Ludvig Aberg, il finlandese Oliver Lindell, lo svizzero Joel Girrbach e lo spagnolo Adrian Otaegui, in gara sotto la bandiera degli Emirati Arabi Uniti.
Mazzoli guida gli italiani, Molinari rimonta
Il miglior risultato italiano porta la firma di Stefano Mazzoli, che ha chiuso al 13° posto con 276 colpi (-8). L’azzurro ha concluso il torneo con un ottimo 66 (-5), frutto di sette birdie e due bogey, recuperando 18 posizioni nell’ultimo round. Una prestazione di rilievo, che conferma il buon momento del giocatore dopo il successo conquistato a luglio al Corales Puntacana Championship, nella Repubblica Dominicana, torneo valido anche per il PGA Tour.
Bella rimonta anche per Francesco Molinari, 20° con 277 (-7). Il torinese ha firmato un 66 finale, con sei birdie e un bogey, guadagnando 19 posizioni e chiudendo nel migliore dei modi la settimana madrilena.
Più indietro Francesco Laporta, 32° con 279 (-5), Matteo Manassero, 55° con 284 (par), Renato Paratore, 64° con 285 (+1), e Filippo Celli, 68° con 287 (+3). Non hanno invece superato il taglio dopo 36 buche Gregorio De Leo, 103° con 147 (+5), e Guido Migliozzi, 122° con 151 (+9).
Per Forrest una vittoria dal peso speciale
Il successo spagnolo assume un significato particolare per Grant Forrest, arrivato all’appuntamento dopo quattro tagli consecutivi. Lo scozzese ha saputo lasciarsi alle spalle il periodo difficile, ritrovando il proprio miglior golf proprio in una delle settimane più importanti della stagione.
Il titolo gli garantisce inoltre l’accesso a due appuntamenti prestigiosi del calendario 2027: il Masters Tournament e l’Open Championship. Un’opportunità preziosa per un giocatore che ha disputato finora soltanto tre major, senza mai riuscire a superare il taglio.
Per la vittoria Forrest ha ricevuto un assegno da 630.000 dollari, su un montepremi complessivo di 3.750.000 dollari.
Race to Dubai, obiettivo PlayOffs per gli azzurri
L’Open de España ha avuto un peso importante anche in chiave Race to Dubai, con diversi italiani impegnati nella corsa per chiudere tra i primi 70 della graduatoria e conquistare l’accesso al primo dei due PlayOffs conclusivi della stagione.
Dopo il Genesis Championship, in programma in Corea dal 22 al 25 ottobre, la classifica determinerà l’accesso all’Abu Dhabi Aldar Championship, previsto dal 5 all’8 novembre.
Mazzoli, 52°, Francesco Molinari, 65° e Francesco Laporta, 55°, restano in una posizione favorevole per centrare l’obiettivo. Restano momentaneamente tra i primi 70 anche Gregorio De Leo, 59°, e Guido Migliozzi, 60°, nonostante il risultato negativo in Spagna. Per entrambi sarà importante reagire nei prossimi appuntamenti per conservare il vantaggio accumulato.
Può ancora recuperare Filippo Celli, attualmente 84°, mentre la situazione è più complicata per Matteo Manassero, 102°, e Renato Paratore, 145°. Per questi ultimi due, l’obiettivo è risalire la classifica e rientrare tra i primi 100 della money list, soglia che garantisce la conferma della carta per il circuito.