Il conto alla rovescia verso il 154° Open Championship entra nel vivo con il Genesis Scottish Open, in programma questa settimana sul percorso del The Renaissance Club di North Berwick, in Scozia.
Una tappa ormai imprescindibile nel calendario internazionale, non solo perché rappresenta la migliore preparazione possibile sui links in vista del Royal Birkdale, ma anche per l’altissimo livello del field e il prestigio del torneo scozzese.
Tra i cinque tornei delle Rolex Series e co-sanzionato con il PGA Tour, il Genesis Scottish Open riunisce infatti praticamente tutti i migliori giocatori del mondo. A guidare il cast sono il numero uno mondiale Scottie Scheffler e il due Rory McIlroy, già vincitore del torneo nel 2023, insieme a Jon Rahm, Xander Schauffele, Ludvig Åberg, Tommy Fleetwood, Viktor Hovland, Collin Morikawa, Justin Thomas, Matt Fitzpatrick, Brooks Koepka, Patrick Cantlay e al campione uscente Chris Gotterup, in un field che ha il sapore di un major.
In palio 9 milioni di dollari di montepremi e ben. 8.000 punti per il Race to Dubai Ranking. Essendo l’ultima tappa dell’Open Qualifying Series, assegnerà inoltre tre posti per il 154° Open Championship di settimana prossima ai migliori classificati che non abbiano ancora ottenuto l’esenzione per il Royal Birkdale.
Un’opportunità preziosissima per chi è ancora a caccia del pass per il quarto major stagionale. Inoltre, il vincitore del torneo, qualora non sia già qualificato, riceverà anche l’invito per disputare il Masters nel 2027, ulteriore motivo di interesse in una settimana che può cambiare una carriera.
L‘Italia sarà rappresentata da Francesco Molinari, già qualificato per l’Open a Birkdale come vincitore dell’edizione 2018 a Carnoustie, Guido Migliozzi e Matteo Manassero, chiamati a confrontarsi con un cast stellare su uno dei links scozzesi più apprezzati del panorama internazionale.
Dopo aver fatto tappa su alcuni dei campi più iconici della Scozia, dal Loch Lomond a Castle Stuart, da Gullane a Dundonald Links, dal 2019 il Genesis Scottish Open ha trovato una sede stabile al The Renaissance Club.
L’ingresso nelle Rolex Series nel 2017 e, soprattutto, la co-sanzione con il PGA Tour dal 2022 hanno definitivamente elevato il torneo a evento di livello mondiale, capace di attirare ogni anno quasi tutti i migliori giocatori del ranking internazionale e di rappresentare il più importante banco di prova in vista dell’Open Championship.
Progettato dall’architetto americano Tom Doak e inaugurato nel 2008, il The Renaissance Club sorge sulla spettacolare costa dell’East Lothian, a pochi chilometri da North Berwick, in una delle culle storiche del golf.
Pur essendo un campo moderno, il tracciato si integra perfettamente nel paesaggio naturale dei links scozzesi, alternando fairway ondulati, profondi pot bunker, dune e scorci sul Mare del Nord.
Il vento rappresenta, come sempre, il principale fattore di difesa del percorso, che richiede grande creatività, controllo delle traiettorie e un eccellente gioco corto. Caratteristiche che ne hanno fatto la sede ideale per l’ultima grande prova generale prima dell’Open Championship.
Questi i tee time del Genesis Scottish Open 2026
Genesis Scottish Open: field dal sapore di un major