L’emozione non ha voce e, in questo caso, nemmeno età.
A 48 anni e 101 giorni Richard Bland diventa il più anziano vincitore della storia dell’European Tour.
Lo ammetto, al di là del fatto che speravo come tutti nella vittoria di Guido Migliozzi, sono rimasta particolarmente colpita da Blade. Dopo 477 tornei disputati è finalmente arrivata la sua prima vittoria che, sul green di The Belfry, ha un sapore davvero speciale. Quando poi sul green della 18 è arrivata la videochiamata della mamma al “Siamo davvero fieri di te Richard, te lo meriti” ammetto che il nodo in gola l’ho sentito anch’io.
Una bella storia di golf per un non più giovane giocatore che dopo anni di gavetta sul Challenge Tour accanto a ragazzi che potrebbero essere suoi figli, ha avuto la giusta ricompensa.

Grazie Guido

Ci abbiamo creduto fino all’ultimo. Abbiamo sofferto nelle ultime buche e alla fine, nonostante il risultato non sia quello che speravamo tutti, non possiamo che alzarci in piedi e applaudire un giovanissimo Guido Migliozzi.

Dopo i tre putt alla 17, Guido ha tirato fuori un par fantascientifico alla 18 con un secondo colpo al cardiopalma e un putt da due metri per andare al play off con Blade.

Il lieto fine non è arrivato, Guido purtroppo ha segnato nuovamente tre putt alla prima buca di spareggio ma l’azzurro deve veramente essere fiero di se stesso.
La tecnica, la tenacia e il grande cuore che ha dimostrato in questo ultimo giro noi tifosi e appassionati non lo possiamo certo dimenticare.

Terza piazza a -12 per il trio composto da Mikko Korhonen, Dave Coupland e Brian Meronk.
A -11 Andy Sullivan e Dean Burmester.

Un torneo tinto d’azzurro

Questo torneo piace agli italiani. Tre azzurri nelle prime 11 posizioni.
Dopo Guido ci abbiamo creduto anche con Edoardo Molinari. Il torinese ha esibito un gioco impeccabile da tee a green ma oggi il putt non ha proprio funzionato. Tanti, troppi errori e colpi lasciati sui green per Dodo in questa ultima giornata di gara. Per lui uno score di 71 e un totale di -10 che gli vale la decima posizione a pari merito con Robert Mcintyre e Calum Hill.

Grande ritorno di Renato Paratore (73-70-70-66) dopo un inizio di stagione non brillante.
Il giovane romano, defending champion del torneo, segna un quarto giro in -6 senza bogey risalendo 25 posizioni e concludendo al 12° posto.