Nel mondo del golf esistono tornei che celebrano la competizione e altri che vanno oltre il risultato sullo score. Il Charing Golf Tour appartiene senza dubbio alla seconda categoria: un circuito che in dieci anni ha saputo trasformare il piacere del gioco in un motore concreto di solidarietà.
Il 2026 segna infatti il decimo anniversario di quella che gli organizzatori definiscono “la ricetta perfetta per fare del bene divertendosi”, un progetto nato per sostenere il Terzo Settore attraverso eventi legati al golf e cresciuto stagione dopo stagione fino a diventare una comunità fatta di sportivi, aziende, volontari e amici uniti dallo stesso obiettivo.
In nove edizioni il Tour ha costruito qualcosa di molto più di un calendario di gare: ha creato una rete capace di coniugare sport, inclusione e cultura del dono, promuovendo valori che il golf incarna da sempre come rispetto, disciplina e fair play.
I numeri di Charing Golf Tour
I numeri raccontano bene questo percorso: 60 competizioni disputate nei golf club più prestigiosi d’Italia, oltre 5.000 giocatori coinvolti, 30 serate di gala dedicate all’eccellenza gastronomica e soprattutto quasi un milione di euro raccolti per progetti solidali, di cui 920.000 destinati al Serafico di Assisi e oltre 70.000 devoluti ad altre realtà benefiche.
Un traguardo reso possibile dalla fiducia di partner e partecipanti che hanno creduto in un format capace di unire sport, convivialità e impegno sociale. La stagione 2026 si apre quindi con rinnovato entusiasmo e con un calendario che promette spettacolo e partecipazione.
L’edizione 2026
Il Tour prenderà il via il 27 e 28 marzo a GardaGolf, per poi proseguire a Padova (22-23 maggio), ad Asiago (19-20 giugno), sui campi di Alta Badia e Pustertal (1-2 agosto), teatro di una spettacolare tappa con gare disputate in contemporanea, fino alla finale a Bergamo L’Albenza il 18 e 19 settembre.
In programma cinque tappe, cinque Pro Am, gare a coppie e momenti di grande convivialità come le Show Cooking Experience e la tradizionale cena di gala conclusiva.
Ad accompagnare i giocatori ci saranno Ambassador d’eccezione come Costantino Rocca, autentica leggenda del golf italiano, l’ex campione del mondo Beppe Dossena, lo chef stellato Giancarlo Morelli e il pastry chef Diego Crosara.
Il Tour continua, inoltre, a sostenere importanti realtà solidali: accanto al Serafico di Assisi, nel 2026 saranno beneficiarie anche la Casa di Leo di Bergamo e la cooperativa sociale EOS di Brunico.
Sport, eccellenza gastronomica, territorio e solidarietà rimangono dunque gli ingredienti di una formula che negli anni ha dimostrato la propria forza. Come sottolinea il fondatore Claudio Ongis, l’ispirazione è semplice ma profonda: “mettere al centro le persone e trasformare ogni swing in un gesto concreto di generosità”.
Dopo dieci anni, il Charing Golf Tour continua a dimostrare che il golf può essere molto più di uno sport: può diventare un’esperienza condivisa capace di lasciare un segno reale dentro e fuori dal campo.
Per maggiori informazioni: Charing Golf Tour