Alla scoperta del Don Lisander, simbolo dell’alchimia perfetta fra tradizione e innovazione, regno del risotto con l’ossobuco. E custode della bellezza di Milano
Capita, a volte, di imbattersi in luoghi in bilico tra magia e poesia. In una città storica come Milano, anche solo passeggiando si scoprono angoli che hanno saputo mantenere il loro antico fascino, discreto e senza tempo. Botteghe capaci di raccontare il tempo passato e di scrivere il presente, scrigni inestimabili di memorie, ma anche cuore vivo e pulsante di una metropoli che va veloce.
Uno di questi luoghi, tra i più prestigiosi, si trova a cento passi dal Teatro alla Scala, a 150 metri da via Montenapoleone e a cinque minuti a piedi dal Duomo. Qui, al civico 12 A di via Manzoni, il ristorante Don Lisander rappresenta l’alchimia perfetta tra passato e presente, tradizione e innovazione. Un poema di sapori, profumi, colori, che si percepisce a cominciare dal nome del locale, omaggio a una grande e amatissima personalità del panorama culturale italiano.
“Don Lisander”: così i milanesi chiamavano affettuosamente Alessandro Manzoni, così nasce un locale pieno di fascino, che offre il miglior patrimonio enogastronomico locale. Fu la grande Bice Mungai, capostipite dei ristoratori toscani a Milano, ad aprirlo il 14 marzo 1947 e a renderlo fin da subito un punto di riferimento per i viaggiatori e la borghesia cittadina impegnata nella rinascita del dopoguerra.
Oggi, frequentato dai protagonisti dell’alta finanza, da politici, imprenditori, giornalisti e personaggi di spicco, il Don Lisander continua a offrire il meglio di una città tutt’altro che grigia e noiosa.
Tra i suoi punti di forza, la posizione incantevole: è ospitato nel nobile edificio settecentesco dì Casa Trivulzio, tutelato dalla Soprintendenza delle Belle Arti. La sala interna, che dispone di 80 posti a sedere, è allestita in quella che un tempo ne era l’antica cappella. È accogliente, elegante, con tavoli circondati da un soppalco ligneo.
Il Don Lisander però è celebre anche per la sua doppia anima: se durante i mesi invernali offre un’atmosfera calda e raccolta nel locale interno, d’estate sboccia in un luogo sorprendente grazie a un ampio dehors, allestito con grande gusto e raffinatezza, per accogliere fino a 180 ospiti a cui offrire una vista unica sul bel giardino di Casa Trivulzio e sui suoi maestosi alberi secolari. Intorno, una Milano imperdibile e tutta da scoprire, con i palazzi che ospitano – tra gli altri – il Museo Poldi Pezzoli, il Grand Hotel Et De Milan, La Ca’ de Sass e la casa di Alessandro Manzoni.
Alle diverse proprietà che si sono succedute alla guida del Don Lisander va il merito di aver sempre saputo tutelare e garantire la sua fama di locale in cui regna sovrana la più alta qualità, che si parli di accoglienza o di cucina. Quest’ultima si è consolidata come luogo di riferimento della tradizione meneghina e lombarda: basti pensare che al Don Lisander la preparazione dell’ossobuco con risotto giallo alla milanese è una vera e propria arte sacra. Alla base di ogni proposta ci sono solo i migliori prodotti stagionali. All’ampia offerta gastronomica si affianca una straordinaria selezione di vini scelti tra le migliori annate dei più importanti produttori italiani.
Il Don Lisander è un luogo di grande impatto emozionale, che dal 1947 non smette di stupire, di appassionare, di coinvolgere tutti i sensi e di offrire un’esperienza unica.
Nel 2010 la Regione Lombardia lo ha riconosciuto come Locale Storico, un museo dell’ospitalità protagonista di tante intense pagine della storia di Milano.
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tel. 0276020130
info@ristorantedonlisander.com
SITO WEB:
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