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PGA Tour: Brian Stuard s’impone in Louisiana

Di Andrea Ronchi

Finale ritardato e su sole 54 buche
per lo Zurich Classic a causa del maltempo.
Battuti allo spareggio Lovermark e An

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TERZO GIRO – Brian Stuard si è imposto con 201 colpi (64 68 69, -15) nello Zurich Classic of New Orleans (PGA Tour), che si è concluso con un giorno di ritardo e ridotto da 72 a 54 buche per le continue interruzioni dovute al maltempo. Sul percorso del TPC Louisiana (par 72) ad Avondale in Louisiana, Stuard, in vetta sin dall’inizio, ha ottenuto il primo titolo nel circuito superando con un birdie alla seconda buca di spareggio i due concorrenti con il quale aveva chiuso alla pari il torneo, Jamie Lovemark (201 – 67 66 68) e il coreano Byeong-Hun An (201 – 68 68 65). Al quarto posto con 202 (-14) Bobby Wyatt, al quinto con 203 (-13) Jason Day, numero uno mondiale, Chris Kirk e il venezuelano Jhonattan Vegas e all’ottavo con 205 (-11) Patton Kizzire, Harold Varner III e Bryce Molder.
Tardivo il risveglio di Rickie Fowler, salito dal 57° al 20° posto con 208 (-5) grazie a cinque birdie nelle otto buche che gli rimanevano da giocare (67, -5), e in retrovia il fijiano Vijay Singh, 48° con 211 (-5), l’argentino Angel Cabrera, 64° con 213 (-3), e il sudafricano Retief Goosen, 72° con 214 (-2).
Ha avuto in mano il torneo Lovemark, che ha iniziato l’ultima buca con un colpo di vantaggio sui suoi due antagonisti, ma non ha imbucato il putt di due metri per il birdie vincente con palla rimasta sull’orlo della buca (68, -4 con quattro birdie). Ne hanno approfittato per agganciarlo, realizzano a loro volta il birdie, Stuard (69, -3 con tre birdie) e An, rinvenuto con un gran 65 (-7 con sette birdie). Nella prima buca di spareggio, disputato sulla 18 (par 5), è uscito An con un bogey e nella seconda Lovemark è andato fuori pista, riuscendo comunque a recuperare il par, però Stuard con un gran terzo colpo in bandiera ha chiuso il conto.
Il vincitore, 34enne di Jackson (Michigan), prima di questo torneo era al 188° posto nella money list con soli 70.095 dollari guadagnati e 513° nel world ranking. Il successo gli ha reso 1.260.000 dollari su sette milioni di dollari di montepremi.

Sono usciti al taglio, caduto a 142 (-2) Keegan Bradley e l’inglese Justin Rose, campione in carica, 92° con 144 (par).

 

SECONDO GIRO – Lo Zurich Classic viene frenato dalle avverse condizioni meteo e poi dall’oscurità. Al termine del secondo giorno in testa Jamie Lovemark e il colombiano Jhonattan Vegas (-11), ma il leader dopo 18 buche, Brian Stuart, è solo un colpo dietro ed è stato bloccato alla 10. In ritardo Jason Day (21°) e Rickie Fowler (31°), ma entrambi sono rimasti più o meno a metà del loro secondo giro.

Il montepremi è di sette milioni di dollari con prima moneta di 1.260.000 dollari.

Il torneo su Sky – Lo Zurich Classic of New Orleans viene teletrasmesso in diretta, in esclusiva e in alta definizione da Sky con collegamenti sabato 30 aprile, dalle ore 21 alle ore 24 (Sky Sport 2 HD), e domenica 1 maggio, dalle ore 21 alle ore 24 (Sky Sport 3 HD).

PRIMO GIRO – Nello Zurich Classic of New Orleans, il numero due del mondo e miglior giocatore del field, l’australiano Jason Day, è 13° dopo le prime 18 buche, con il punteggio di -3. La classifica è guidata dallo statunitense Brian Stuart (-8), davanti a Retief Goosen (-7). Ottavo Rickie Fowler (-4) e 43° il vincitore dello scorso anno, l’inglese Justin Rose (-1).

PROLOGO – L’australiano Jason Day, numero uno mondiale, Rickie Fowler, numero cinque, e l’inglese Justin Rose, numero dieci e campione uscente, sono chiamati da dare spettacolo nello Zurich Classic of New Orleans (28 aprile-1 maggio) in cui vi saranno parecchi assenti di peso, compreso Francesco Molinari.

Sul percorso del TPC Louisiana, ad Avondale in Louisiana, saranno al via Charley Hoffman, reduce dal successo nel Valero Texas Open, Steve Stricker, Keegan Bradley, ancora alla ricerca della condizione migliore, l’australiano Marc Leishman, il neozelandese Danny Lee, il sudafricano Retief Goosen, l’indiano Anirban Lahiri, fino ad ora frequentatore della media classifica, il fijiano Vijay Singh e l’argentino Angel Cabrera. Gli ultimi due accusano il logorio di una lunga carriera, ma sono sempre seguiti dal pubblico.

© RIPRODUZIONE RISERVATA 28 aprile 2016
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