Il LIV 1.0 è ormai al capolinea. Lo sfarzo, gli annunci roboanti e i contratti da centinaia di milioni di dollari che avevano caratterizzato il lancio del circuito sono entrati in crisi a settembre, quando la lega ha avviato una procedura di bancarotta volontaria secondo il Chapter 11 della legislazione statunitense.
Ora tutto ruota attorno a LIV Golf 2.0, la nuova versione del progetto che dovrebbe garantire la sopravvivenza del circuito. Per completare l’operazione con il nuovo investitore, BC Partners, saranno necessari i via libera dei principali soggetti coinvolti e del tribunale.
La questione finanziaria, tuttavia, è soltanto una parte del problema. Il piano illustrato dall’amministratore delegato Scott O’Neil prevede infatti che i giocatori diventino azionisti della lega e delle rispettive squadre. Senza il loro coinvolgimento, anche economico, il rilancio rischia di rimanere sulla carta.
E proprio sul fronte dei giocatori arrivano i segnali più preoccupanti. Tra addii già ufficializzati, contratti in scadenza e richieste di svincolo presentate in tribunale, il gruppo dei professionisti che hanno scelto il LIV si sta progressivamente assottigliando.
Ecco la situazione aggiornata a oggi.
Gli addii ufficiali
Brooks Koepka
Il cinque volte campione major ha annunciato la propria uscita dal LIV il 23 dicembre 2025. La separazione è stata consensuale e ha portato alla cancellazione dell’ultimo anno di contratto. Koepka ha motivato la scelta con il desiderio di trascorrere più tempo con la famiglia.
Poco dopo è tornato sul PGA Tour attraverso il programma straordinario di rientro riservato ad alcuni ex membri. La stessa opportunità era stata proposta anche a Bryson DeChambeau e Jon Rahm, che però non l’avevano accettata.
Patrick Reed
Il vincitore del Masters 2018 ha ufficializzato l’addio il 28 gennaio 2026, scegliendo di non rinnovare il contratto scaduto alla fine dell’anno precedente.
Nel corso del 2026 Reed ha gareggiato con continuità sul DP World Tour, conquistando due vittorie. Il suo obiettivo sarebbe quello di tornare sul PGA Tour nel 2027.
Sergio Garcia
Il 6 ottobre, durante un’udienza in New Jersey, è stata comunicata la risoluzione del contratto di Sergio Garcia con il LIV. La richiesta era stata avanzata dallo stesso spagnolo attraverso il proprio legale, con l’obiettivo di poter discutere liberamente del proprio futuro con altri circuiti, presumibilmente anche con il DP World Tour.
La separazione non esclude in assoluto un eventuale accordo con il LIV 2.0, ma la scelta di ottenere lo svincolo lascia intendere la volontà di chiudere un capitolo importante della propria carriera.
Jon Rahm
L’uscita del campione spagnolo rappresenta uno dei colpi più duri per il progetto LIV 2.0. Durante un’udienza del 7 ottobre, il suo avvocato ha comunicato al giudice che Rahm aveva esaminato le proposte per il nuovo circuito, senza alcun interesse a partecipare alla prossima fase.
L’accordo di separazione è stato avviato a metà ottobre e prevede la rinuncia alle somme ancora dovute in cambio del recupero dei diritti sul proprio nome e sulla propria immagine.
Il ritorno sul PGA Tour non è scontato: il CEO Brian Rolapp ha escluso la riapertura del programma straordinario di rientro. Il DP World Tour potrebbe quindi rappresentare la soluzione più naturale per lo spagnolo, che conserva la propria appartenenza al circuito europeo.
David Puig
Anche il ventiquattrenne spagnolo ha annunciato di non voler seguire il LIV nella sua nuova fase. Intervistato durante l’Open di Spagna, ha spiegato di non immaginarsi nel progetto LIV 2.0 e di sperare di tornare a giocare sul circuito europeo nel 2027, con un calendario più ricco.
Puig era stato uno dei dilettanti più promettenti dell’Arizona State University prima di passare al professionismo e unirsi al LIV nel 2022, in occasione del torneo di Chicago. Nel 2025 ha ricevuto il premio di miglior giovane emergente del circuito e ha conquistato il BMW Australian PGA Championship.
Abraham Ancer
Secondo quanto riportato da Josh Carpenter di Sports Business Journal, anche l’esperienza di Abraham Ancer con il LIV è terminata. Il messicano era stato tra i primi ad aderire al progetto, entrando nella lega già nel secondo evento della stagione inaugurale, nel 2022.
Il suo contratto è scaduto alla fine del 2025 e il giocatore ha scelto di non rinnovarlo. Vincitore del FedEx St. Jude Invitational nel 2021, Ancer punta ora a disputare il DP World Tour nel 2027.
Gli addii possibili: chi sta valutando il futuro
Charles Howell III
Il 16 ottobre, Sports Business Journal ha riferito che Charles Howell III non entrerà a far parte del LIV 2.0 una volta scaduto il contratto, previsto alla fine della stagione 2026.
Ex membro dei Crushers GC di DeChambeau, lo statunitense dovrebbe trasferirsi sul DP World Tour nel 2027.
Thomas Pieters
Secondo quanto riportato il 15 ottobre da Flushing It Golf, account specializzato su X che negli ultimi mesi ha anticipato diverse notizie sul circuito, Thomas Pieters avrebbe comunicato la propria intenzione di non aderire alla nuova versione del LIV.
Il belga potrebbe cercare spazio sul DP World Tour, dove ha già ottenuto sei vittorie in carriera.
Adrian Meronk
L’indiscrezione è arrivata il 7 ottobre dal giornalista polacco Jacek Person, secondo cui Adrian Meronk non avrebbe intenzione di prolungare il proprio contratto con il LIV.
Manca ancora una conferma ufficiale, ma i segnali vanno nella stessa direzione. Dopo aver vinto l’Alfred Dunhill Links Championship all’inizio di ottobre, il polacco ha indicato come obiettivo principale per il finale di stagione la conservazione dei diritti di gioco sul DP World Tour per il 2027. Il successo in Scozia gli ha dato una spinta decisiva.
Cameron Smith
Il vincitore dell’Open Championship 2022 a St Andrews aveva avuto la possibilità di rientrare nel PGA Tour attraverso il programma straordinario previsto all’inizio dell’anno, ma aveva scelto di restare a LIV per tutta la stagione 2026.
A fine settembre, intervistato dal Sydney Morning Herald, l’australiano aveva ammesso che mancavano ancora molte risposte sul futuro del circuito e che prendere una decisione non era semplice.
Secondo fonti citate da Golf Digest, Smith sarebbe ora tra i giocatori che hanno chiesto una risoluzione del contratto simile a quella ottenuta da Sergio Garcia. il LIV avrebbe richiesto una settimana supplementare per valutare la domanda.
Matthew Wolff
Campione individuale NCAA nel 2019, Wolff era entrato sul LIV nel 2022. Dopo la rottura con Brooks Koepka nel 2023, aveva lasciato gli Smash GC per unirsi ai RangeGoats GC di Bubba Watson.
Anche il suo nome figurerebbe tra quelli dei giocatori che hanno chiesto al tribunale di essere liberati dai contratti in essere. Un’eventuale risoluzione non gli impedirebbe, in linea teorica, di firmare successivamente un nuovo accordo con il LIV 2.0.
Marc Leishman
L’australiano, sei volte vincitore sul PGA Tour, aveva aderito al progetto nel 2022 entrando nei Ripper GC, la squadra interamente australiana guidata da Cameron Smith.
Nel 2025 aveva conquistato il suo primo titolo LIV a Miami, superando Charl Schwartzel per un solo colpo. Anche Leishman sarebbe tra i professionisti che hanno richiesto lo svincolo durante le udienze di ottobre.
Byeong Hun An
Il coreano era stato uno degli ultimi acquisti di rilievo dell’era LIV finanziata dal Public Investment Fund saudita. Entrato nel circuito nel gennaio 2026, aveva assunto il ruolo di capitano del rinnovato Korean Golf Club.
La sua permanenza potrebbe però rivelarsi molto breve: secondo le indiscrezioni, anche An avrebbe presentato una richiesta di risoluzione contrattuale.
Harold Varner III
La carriera di Varner sul LIV è stata caratterizzata da numerosi cambi di squadra. Lo statunitense ha vestito le maglie di RangeGoats, 4Aces e Smash GC, vincendo il LIV Golf Washington D.C. nel maggio 2023.
Sette mesi dopo è stato arrestato con l’accusa di guida in stato di ebbrezza: secondo il test effettuato sul posto, il suo tasso alcolemico era pari al doppio del limite legale. Anche Varner sarebbe ora tra i giocatori che cercano una via d’uscita dal contratto.
Cameron Tringale
Anche il giocatore degli HyFlyers GC sarebbe tra coloro che hanno chiesto al tribunale una risoluzione dell’accordo con il LIV . Al momento, tuttavia, non sono stati resi noti ulteriori dettagli sulla sua posizione.
Gli altri contratti al centro della procedura
Durante le udienze legate alla ristrutturazione del LIV Golf sono emersi anche altri nomi di giocatori i cui contratti della prima versione del circuito risultano respinti o risolti nell’ambito delle procedure legali.
L’elenco comprende:
- Ben An
- Laurie Canter
- Bryson DeChambeau
- Thomas Detry
- Lucas Herbert
- Sam Horsfield
- Dustin Johnson
- Michael La Sasso
- Anirban Lahiri
- Marc Leishman
- Victor Perez
- Ian Poulter
- Cameron Smith
- Brendan Steele
- Caleb Surratt
- Cameron Tringale
- Harold Varner III
- Bubba Watson
- Lee Westwood
La presenza in questo elenco non equivale necessariamente a un addio definitivo: la risoluzione di un contratto precedente può lasciare aperta la possibilità di un nuovo accordo con il LIV Golf 2.0. È proprio questo uno dei punti ancora da chiarire nella complessa transizione del circuito.
LIV 2.0: quale futuro senza stelle?
Il quadro che emerge è quello di una lega in piena trasformazione, con una struttura finanziaria ancora tutta da definire e un numero crescente di giocatori intenzionati a tutelare la propria libertà contrattuale.
Per il LIV la sfida non consiste soltanto nel trovare nuove risorse economiche. Occorre anche convincere i professionisti più importanti a investire nel progetto, in senso letterale e figurato, accettando il nuovo modello azionario proposto da Scott O’Neil.
La partenza di nomi come Koepka, Reed e Rahm pesa sul piano sportivo e mediatico. Al tempo stesso, le richieste di svincolo di altri protagonisti rendono più difficile capire quale sarà il volto del circuito nella prossima stagione.
La partita resta aperta, ma il tempo stringe: entro la fine di ottobre dovrebbero arrivare indicazioni più chiare sulla possibilità di completare l’operazione finanziaria con BC Partners. Solo allora sarà possibile capire se il LIV 2.0 avrà le risorse e, soprattutto, i giocatori necessari per ripartire.
di Coleman Bentley – Fonte Golf Digest