L’Investec South African Open Championship rappresenta uno degli appuntamenti più prestigiosi dell’International Swing africano del DP World Tour, nonché uno dei tornei più antichi del golf mondiale, con una tradizione che affonda le radici nel 1903. L’edizione 2026, in programma in Sudafrica dopo il passaggio in Kenya, assume un significato particolare anche per il movimento azzurro, reduce da segnali estremamente incoraggianti nelle ultime settimane.
A catalizzare l’attenzione è soprattutto Francesco Laporta, protagonista assoluto al recente Magical Kenya Open presented by Absa. Il pugliese ha firmato una prestazione di altissimo livello chiudendo al quarto posto con uno score complessivo di -20, risultato che conferma il suo ritorno stabile nelle zone nobili della classifica del DP World Tour. Buon momento anche per Gregorio De Leo, che partecipa alla gara grazie alla vittoria nel torneo di Qualifica. Il 25enne biellese si è reso protagonista di un confortante avvio di stagione, andando per cinque volte a premio sui sei tornei giocati. Matteo Manassero (32enne veneto di Negrar di Valpolicella) è invece reduce dall’uscita al taglio in Kenya e cercherà un pronto riscatto.
Patrick Reed per consolidare la leadership
Per l’americano Patrick Reed il debutto in Sudafrica segna il 20° Paese diverso in cui ha gareggiato nel DP World Tour. Già a segno quest’anno a Dubai e in Qatar, in aggiunta al secondo posto in Bahrain, il 35enne di San Antonio si è già assicurato la vittoria nell’International Swing grazie a un vantaggio inattaccabile. Il campione del Masters 2018 è anche in testa alla classifica Race to Dubai e sogna di emulare Collin Morikawa, diventando così il secondo americano a salire sul trono d’Europa.
Nell’Investec South African Open Championship, che mette in palio un montepremi da 1,5 milioni di dollari, ci sarà anche l’opportunità di avere un accesso diretto a due dei quattro Major. Per la prima volta nella storia dell’evento, il vincitore riceverà un invito a giocare il The Masters all’Augusta National ad aprile. Ci saranno, inoltre, tre posti nel field del 154° The Open al Royal Birkdale. Per i giocatori italiani il torneo sudafricano rappresenta dunque molto più di una semplice tappa: è l’opportunità di consolidare il momento e rilanciare le proprie ambizioni internazionali nel cuore della stagione 2026.