PGA Tour: il ritorno di Bubba Watson

Di Fulvio Golob

Al Genesis Open, il 39enne campione della Florida
conquista il suo decimo successo sul Tour. Per lui
vittoria per due colpi su Kevin Na e Tony Finau

Per la classifica finale, clicca qui

QUARTO GIRO – Bubba Watson torna al successo nel Genesis Open, che si è svolto al Riviera CC (par 71) di Pacific Palisades, in California. Erano proprio due anni che il 39enne campione della Florida non riusciva nell’impresa (Northern Trust Open del febbraio 2016). La vittoria in quel di Los Angeles chiude una crisi profonda che nel 2017 gli aveva consentito come miglior risultato un quinto posto (Zurich Classic di fine aprile).

Al Riviera, fra lacrime di gioia, Bubba ha ricordato come quello nel Genesis fosse il suo decimo successo sul Tour, risultato che in molti momenti recenti aveva avuto paura di non riuscire più a ottenere. Watson (-12, 68 70 65 69) allontana così anche ogni ipotesi di ritiro, eventualità che ha confessato di aver preso in considerazione varie volte nel periodo più difficile della sua carriera.

Poco tempo fa, Bubba era uscito dai primi 100 del World Ranking, toccando il fondo proprio lo scorso lunedì dopo Pebble Beach, con il 117° posto. Una lunga discesa, iniziata a fine del 2016 (in quell’anno era rimasto a lungo quarto) e che non si era mai fermata durante tutta la scorsa stagione e il primo scorcio del 2018.

Sono rimasti a due colpi dal vincitore (-10) Kevin Na e Tony Finau, che hanno riportato in clubhouse lo stesso 69 di Watson nell’ultimo giro. Entrambi sono riusciti ad appaiarlo o addirittura superarlo nelle prime nove buche conclusive, in cui Bubba aveva chiuso a +1 per tre bogey e due birdie, ma nella seconda parte del percorso non c’è stato match. Con tre birdie alla 11, 14 e 17, Watson ha preso definitivamente il comando con bella autorità.

Al quarto posto (-9) un’altra coppia americana, formata da Scott Stallings e Patrick Cantlay, cui al sesto segue il terzetto (-8) con i primi due stranieri (il canadese Adam Hadwin e l’australiano Cameron Smith) e Phil Mickelson, che ha confermato le ottime prove di Pebble Beach (2°) e Phoenix (5°).

In classifica, da segnalare ancora al nono posto (-7) Jordan Spieth e Justin Thomas, al 16° Dustin Johnson (-4) e al 20° Rory McIlroy (-3).

Il montepremi era di 7.200.000 dollari, di cui 1.296.000 sono andati a Watson. Da giovedì, PGA Tour in campo per l’Honda Classic (6.600.000 dollari), vinto lo scorso anno da Rickie Fowler e in programma a Palm Beach Gardens, in Florida. Saranno in gara fra gli altri Tiger Woods, Rory McIlroy, Justin Thomas, Sergio Garcia e il detentore del titolo, Fowler.

TERZO GIRO – Bubba Watson (203 – 68 70 65, -10) guida la graduatoria a un giro dal termine del Genesis Open, in svolgimento al Riviera CC (par 71) di Pacific Palisades in California, dove sono usciti al taglio Francesco Molinari, 91° con 146 (77 69, +2), e Tiger Woods, 111° con 148 (72 76, +6).

Bubba Watson, 39enne di Bagdad (Florida), nove titoli nel tour comprensivi di due Masters e reduce da un 2016 da dimenticare (solo sei “top 25”), con un eagle, cinque birdie e un bogey per il 65 (-10) ha preso un colpo di vantaggio su Patrick Cantlay (204, -9) e due su Kevin Na, Tony Finau, sul nordirlandese Graeme McDowell e sull’australiano Cameron Smith (205, -8). Si è rimesso in corsa per il titolo Dustin Johnson, leader mondiale e campione uscente, risalito dal 52° all’ottavo posto con 207 (-6), occupato anche da Justin Thomas, grazie a un 64 (-7), miglior punteggio di giornata. Il montepremi è di 7.200.000 dollari.

Diretta su Sky – Il Genesis Open viene teletrasmesso in diretta da Sky. Quarta giornata: domenica 18 febbraio dalle ore 21 alle ore 0,30 (Sky Sport 3 HD).

SECONDO GIRO – Giornata no per Tiger Woods (+6, 72 76). Con uno score segnato da ben otto bogey a fronte di soli tre birdie, Tiger è precipitato dalla 63.a alla 116.a posizione, mancando ovviamente il taglio di metà gara. Stessa sorte anche per Francesco Molinari (+4, 77 69), che invece dopo un primo giro davvero brutto è riuscito a firmare una prestazione tutt’altro che disprezzabile, girando due sotto il par. La rimonta di 40 posizioni, fino al 92° posto, non è stata però sufficiente per riuscire a superare il taglio, che dovrebbe cadere a + (non hanno concluso le 36 buche una 15 di concorrenti).

Anche stavolta Woods, che sarà di nuovo al via la prossima settimana nell’Honda Classics (Palm Beach, Florida), ha dimostrato di non amare molto il percorso del Riviera CC (par 71), che si trova a Pacific Palisades, in California. Tiger infatti non ha mai vinto su questo splendido ma complesso campo alle porte di Los Angeles, appena a nord di Santa Monica e dell’aeroporto della metropoli più importante della West Coast. Pessima la sua gestione del driver, con solo il 35% di fairway presi nel secondo giorno in cui è stato in gara (era stato il 57% sul primo giro). E nemmeno il putt ha funzionato a dovere, su green davvero impossibili che non gli sono mai andati a genio. Risultato: solo quattro fairway su 14 e 32 putt. È il 25° taglio che subisce in carriera su 330 tornei disputati. “Non ho giocato bene. Dal tee – ha detto – ho mandato spesso la palla a sinistra e non mi sono sentito a mio agio sui green, che erano molto veloci e irregolari. Già nel riscaldamento avevo percepito che qualcosa non funzionava con il putter”

Spenti i riflettori su Tiger, l’attenzione va a Patrick Cantlay, Sam Saunders e al redivivo campione nordirlandese Graeme McDowell, che guidano a metà gara con il punteggio di -7. Per McDowell miglior giro di giornata con -5, grazie a sette birdie opposti a un paio di bogey. Fra i protagonisti più attesi, bene Bubba Watson (7°), mentre 15.i sono Kaymer, Thomas e McIlroy. Al 26° posto Spieth e Mickelson (-1) e al 52°, recuperando 53 posizioni, Dustin Johnson (+1).

Il montepremi è di 7.200.000 dollari.

Diretta su Sky – Il Genesis Open viene teletrasmesso in diretta, in esclusiva e in alta definizione da Sky con collegamenti ai seguenti orari: sabato 17, dalle ore 21 alle ore 1 (Sky Sport 3 HD); domenica 18, dalle ore 21 alle ore 0,30 (Sky Sport 3 HD). Commento di Silvio Grappasonni e di Massimo Scarpa.

PRIMO GIRO – Patrick Cantlay e Tony Finau guidano con 66 (-5) colpi la classifica del Genesis Open (PGA Tour) sul percorso del Riviera CC (par 71), a Pacific Palisades in California dove Francesco Molinari, 135° con 77 (+5), ha avuto una giornata difficile e Tiger Woods, 63° con 72 (+1), alla terza gara dopo il rientro, è stato piuttosto altalenante.

La coppia di testa precede di misura Tom Hoge, Dominic Bozzelli e Sam Saunders (67, -4) e di due colpi undici concorrenti con 68 (-3) tra i quali Bubba Watson e Ryan Moore. Buon passo di Justin Thomas, 17° con 69 (-2), di Phil Mickelson e dell’inglese Tommy Fleetwood, 21.i con 70 (-1). Ritmo più lento di Jordan Spieth e del nordirlandese Rory McIlroy, 36.i con 71 (par), e piuttosto deludenti il tedesco Martin Kaymer, 88° con 73 (+2), e Dustin Johnson, leader mondiale e campione uscente, 107° con 74 (+2).

Tiger Woods ha segnato due birdie, un bogey e un doppio bogey sulle prime quattro buche, poi ha proseguito il suo cammino poco lineare con tre birdie e altrettanti bogey. Rispetto all’uscita precedente Woods è stato più preciso dal tee cogliendo otto fairway, contro la media di quattro al Farmers Open, ma la sua gara per molti tratti è stata più a difesa del par che a caccia del birdie, perché ha centrato meno green. Ha tratto comunque note positive: “Sono sicuramente in crescita di condizione. Ho adottato uno shaft più robusto e a volte ho sbagliato il colpo, soprattutto mandando la pallina a destra, nel cercare il modo migliore di colpire. Però ora posso essere aggressivo, uscire da situazioni difficili in ogni parte del campo e questa è la cosa più importante”.

Francesco Molinari è andato tre colpi sopra par in sette buche (tre bogey). Dopo un birdie alla buca 11, si è gravato di altri quattro bogey nelle successive sette. Il montepremi è di 7.200.000 dollari.

Diretta su Sky – Il Genesis Open viene teletrasmesso in diretta, in esclusiva e in alta definizione da Sky con collegamenti ai seguenti orari: venerdì 16 febbraio, dalle ore 21 alle ore 2 (Sky Sport 2 HD); sabato 17, dalle ore 21 alle ore 1 (Sky Sport 3 HD); domenica 18, dalle ore 21 alle ore 0,30 (Sky Sport 3 HD). Commento di Silvio Grappasonni e di Massimo Scarpa.

PROLOGO – Terzo impegno per Tiger Woods dopo il suo ritorno alle gare seguito al lungo stop per due interventi chirurgici. Disputa il Genesis Open (PGA Tour) sul percorso del Riviera CC, a Pacific Palisades in California, dove scenderà in campo anche Francesco Molinari. Sarà un test ancor più impegnativo dei precedenti per Woods nel contesto di un field da grandi occasioni con Dustin Johnson, campione uscente che dopo questo titolo salì sul trono mondiale, e con la presenza di Jordan Spieth, numero tre, e di Justin Thomas, numero quattro. Contribuiranno allo spettacolo anche Phil Mickelson, in grande spolvero nelle ultime uscite, Matt Kuchar, Bubba Watson, Jim Furyk, il nordirlandese Rory McIlroy, ancora molto alterno come dimostra il taglio subito la scorsa settimana a Pebble Beach, e l’australiano Adam Scott. Tra gli europei ci saranno il tedesco Martin Kaymer, il nordirlandese Graeme McDowell, gli inglesi Paul Casey e Tommy Fleetwood, lo svedese Alex Noren e lo spagnolo Rafa Cabrera Bello.

Francesco Molinari ha iniziato il 2018, dopo la pausa invernale, con due piazzamenti a metà classifica. Nel Farmers Open è partito bene, poi i suoi score si sono alzati, mentre nel Phoenic Open ha mantenuto una certa regolarità nei quattro turni, ma con punteggi troppo prossimi al par. A questo punto della stagione è abbastanza naturale che non ci sia ancora la piena condizione che, in genere, i big cercano di raggiungere all’approssimarsi del Masters ad aprile.

Tiger Woods, che per il suo rientro sta facendo particolare attenzione ai percorsi che ospitano le gare, dopo aver scelto il Torrey Pines GC per il Farmers Open ha poi puntato sul Riviera CC dove in 30 round giocati ha una media score di 69,86 colpi. Non ha mai vinto il Genesis Open, che ha disputato undici volte, ma lo sente particolarmente perché vi ha fatto la prima apparizione tra i pro quando aveva 16 anni ed era ancora dilettante, uscendo al taglio. Stesso esito anche nell’ultima prestazione (2006), ma in mezzo due secondi posti (1998 e 1999). Dopo aver mostrato evidenti miglioramenti tra la prima uscita (World Challenge a dicembre) e la seconda (Farmers Open a gennaio), è atteso alla prova soprattutto per vedere se è effettivamente in ascesa di rendimento, sebbene non si pretendano miracoli a breve termine. Sarà la 330ª gara di Woods nel circuito dove vanta 79 vittorie, tra le quali 14 in major e 18 in eventi WGC, a soli tre titoli dagli 82 del recordman assoluto Sam Snead.

© RIPRODUZIONE RISERVATA 19 febbraio 2018
Tags
Ultimi articoli